Le partite del 28 novembre
BRASILE E PORTOGALLO AVANTI NEL GIORNO DELLA BUFERA JUVENTUS



Le partite del 28 novembre: RISULTATI, MARCATORI E CLASSIFICHE

GIRONE G, 2a GIORNATA

Brasile – Svizzera 1-0

RETI: 83′ Casemiro

Camerun – Serbia 3-3

RETI: 29′ Castelletto, 45’+1′ Pavlovic (SB), 45’+3′ Milinkovic-Savic (SB), 53′ Mitrovic ()SB, 64′ Aboubakar, 66′ Choupo-Moting

CLASSIFICA:

BRASILE 6; SVIZZERA 3; Camerun e Serbia 1..

GIRONE H: 2a Giornata

Corea del Sud – Ghana 2-3

RETI: 24′ Salisu, 34′ Kudus, 58 e 61′ Cho Gue-Sung (CS), 68′ Kudus

Portogallo – Uruguay 2-0

RETI: 54′ e 90+3′ Bruno Fernandes rig.

CLASSIFICA:

PORTOGALLO 6; GHANA 3, Corea del Sud e Uruguay 1.

LE PARTITE DEL 28 NOVEMBRE

Alla fine il “Dio Pallone” ha sempre la meglio! Recriminazioni, proteste, manifestazioni eclatanti, anche per questioni nobili, passano in secondo piano una di fronte ad una sfera che rotola regalando goal, giocate ed emozioni e poco importa cosa ci sia dietro a tutto questo!

SERBIA: QUANTI RIMPIANTI!

Una girandola di reti ed emozioni apre il programma delle partite del 28 novembre.Entrambe le contendenti scendono sul terreno di gioco con la ferma intenzione di riscattare la sconfitta iniziale arrivata nonostante il buon gioco espresso. La vigilia è particolarmente tesa in casa dei “leoni d’Africa”, col portiere dell’Inter letteralmente cacciato dal ritiro per una lite col tecnico della formazione locale. In casa serba, invece, c’è apprensione per le condizioni di Dusan Vlahovic. Dragan Stoykovic manda comunque in campo una squadra in grado di prendere immediatamente in mano la partita. L’inizio è impressionante con un palo ed una traversa colpiti dagli ex jugoslavi. La partita si sblocca alla mezz’ora del primo tempo (cosa non scontata in questo mondiale) grazie alla prodezza del laterale sinistro camerunense Castelletto. Strana storia la sua: il giocatore è nato in Francia da madre camerunense e padre originario del Friuli!

La Serbia non ci sta: attacca e, mentre il primo tempo regolamentare sta per scadere, trova il goal del pari, bissato nei minuti di recupero dalla stella Milinkovic-Savic, finalmente decisivo in una grande manifestazione internazionale. Quando Mitrovic, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa trova la rete del 3 a 1, per gli slavi il successo sembra cosa fatta. Storicamente, però, il Camerun – i “leoni d’Africa” è formazione capace di qualsiasi impresa ai campionati mondiali di calcio. Dieci minuti più tardi Aboubakar, in campo subito dopo il terzo goal serbo, riapre il match, impattato due minuti più tardi da Choupo-Moting su assist dello stesso Aboubakar. A questo punto i serbi si risvegliano, riprendono il pallino del gioco, ma non trovano il goal vittoria. Alla fine è un pari che danneggia più il Camerun, costretto ad affrontare il Brasile nell’ultimo match, mentre Milinkovic-Savic e compagni dovranno battere la Svizzera per qualificarsi aagli ottavi di finale.

FORTISSIMAMENTE GHANA!

Nel primo pomeriggio italiano Ghana e Corea del Sud sono in campo per una partita che promette spettacolo. Le PPure queste due formazioni hanno convinto all’esordio, sebbene non siano arrivate alla vittoria. Come previsto i coreani cercano immediatamente di prendere possesso della zona nevralgica del campo facendo valere la loro dinamicità e le loro collaudate trame di gioco. Gli africani, dal canto loro, non si perdono d’animo. La velocità degli avanti mette in difficoltà la retroguardia coreana, colpita per due volte nella prima frazione di gioco.

La ripresa si apre con uno scatenato Cio, che confeziona un uno-due con cui gli asiatici si riportano in linea di galleggiamento. Il Ghana, però non si disunisce e Kudus, doppietta anche per lui, regala il goal vittoria ai suoi.

CASEMIRO LANCIA IL BRASILE

Conscie di conservare una delle prime due posizioni di classifica, qualch che sia il verdetto del match, Brasile e Svizzera entrano in campo con la voglia di bissare la vittoria d’esordio, garantendosi la certezza di prolungare la loro permanenza in Qatar.

Il tecnico verde-oro Tite deve fare i conti con l’assenza di Neymar. Per altro le soluzioni in rosa non gli mancano. È perfettamente conscio di ciò il CT svizzero che rinuncia alla fantasia dell’ex interista Shakiri per dare maggior nerbo al centrocampo: per gli elvetici frenare la fantasia e il talento dei brasiliani diventa fondamentale per non soccombere!

Il Brasile cerca di far gioco, ma le mosse dei rosso-crociati sembrano azzeccate. Difesa e centrocampo riescono a contenere l’urto degli avanti sudamericani. Quando lo 0 a 0 sembra cosa fatta arriva la perla di Casemiro, faticatore di centrocampo di grande qualità, non nuovo a togliere le castagne dal fuoco delle formazioni in cui milita, soprattutto quando gli avanti hanno le polveri bagnate. I brasiliani volano al comando, guadagnano la certezza della qualificazione, mentre gli svizzeri dovranno difendersi dall’assalto di una Serbia tutt’altro che rinunciataria.

IL PORTOGALLO VOLA, MA QUANTA SFORTUNA PER L’URUGUAY!

Tocca al Portogallo di “Sua Maestà” Cristiano Ronaldo chiudere il programma delle partite del 28 novembre. Di fronte l’Uruguay, squadra che ha ben impressionato contro la Corea del Sud, partita nnella quale solo i legni hanno negato il successo alla “celeste”.

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I lusitani impongono immediatamente il loro palleggio, ma gli uruguagy si dimostrano abili nel lasciar sfogare Ronaldo e soci, colpendo in contropiede. Un Betancur particolarmente ispirato giganteggia a centrocampo, fermando da solo le avanzate portoghesi e fallendo un goal che avrebbe ampiamente meritato, alla faccia di chi non l’ha saputo aspettare in Italia.

Il primo tempo si chiude a reti inviolate e la ripresa sembra riproporre il medesimo copione. L’equilibrio rimane fino a quando Bruno Fernandes scaglia verso la porta un tiro sul quale interviene Cristiano Ronaldo. È goal! CR7 esulta ma le immagini riveleranno che l’ex Real Madrid non ha toccato la sfera, attribuendo la rete al centrocampista. A questo punto i sudamericani non ci stanno e per almeno venti minuti mettono in serio imbarazzo la retroguardia lusitana. Per altro sono costretti a scontare l’usura dovuta al trascorrere delle primavere dei loro bomber: Edison Cavani prima e il “pistolero” Suarez poi, incapaci di trasformare in rete le numerose palle da goal confezionate. Il palo, poi, salva la porta lusitana. Come una beffa arriva il rigore inesistente trasformato da Bruno Fernandes per un fallo di mano di Jimenez colpevole di essere stato colpito dal pallone mentre stava cadendo. Nei minuti di recupero il centrocampista rischia seriamente di portarsi a casa il pallone colpendo a sua volta un legno. Per gli uomini allenati da Alonso sarebbe stata una sconfitta troppo pesante che ne avrebbe compromesso le possibilità di passaggio del turno. Ora la celeste deve sconfiggere l’ostico Ghana, confidando che il Portogallo non dia strada alla Corea del Sud. Il rigore inesistente potrebbe fare davvero la differenza!

SPIGOLATURE

Mentre Portogallo ed Uruguay tenevano tutti incollati davanti ai teleschermi, in uno stadio esaurito in ogni ordine di posti, giungeva come una coltellata la notizia delle dimissioni dell’intero CDA della Juventus. Le motivazioni che hanno portato alla decisioni, poi, acuiscono la tristezza. La società più jforte del calcio italiano, l’unica al momento strutturata per poter competere a livello continentale, è nella bufera per ragioni di mala gestione, che potrebbero comportare conseguenze amministrative e penali. Pure l’immagine del nostro calcio finirà per uscire ulteriormente sporcata in un momento in cui il football intenazionale sta cercando di offrire il meglio di sè.

Tutto ciò stride maledettamente, come le notizie provenienti dal Belgio dove gli appassionati di origine marocchina residenti a Brouxelles hanno devastato la città per festeggiare il successo della loro nazionale su quella del Paese che li ospita.

Stride maledettamente il cambio di rotta di federazioni e calciatori sul tema del mancato rispetto dei diritti. Nel giustificare l’assegnazione del mondiale al Qatar la FIFA si è rifatta ossessivamente al concetto del gioco del calcio come portatore di idee. È bastata qualche giocata e qualche goal per mandare tutto nel dimenticatoio con buona pace dei diritti delle donne, delle minoranze e delle migliaia di morti che hanno costruito queste cattedrali nel deserto.

E a tutto questo il mondo progressista del politically correct e del “friday for the future” assiste silente! Contenti loro …!

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