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LE SEMIFINALI DELL’EUROPEO DI CALCIO 1996: TRIONFANO GERMANIA E REPUBBLICA CECA

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Designate le magnifiche quattro ammesse alle semifinali 1996 dell’Europeo di calcio, l’intero mondo sportivo celebra Michael Johnson, il quale nella notte europea batte il record del mondo sui 200 metri col tempo di 19,66, facendo cadere il primato stabilito nel 1979 da Pietro Mennea a Città del Messico. Senza dubbio il velocista statunitense diventa uno degli uomini più attesi alle imminenti Olimpiadi del Centenario previste ad Atlanta.
Un attentato funesta tuttavia la vigilia del penultimo atto di questo campionato europeo. In Arabia Saudita un camion carico di tritolo viene fatto esplodere davanti alle Torri Kobar, causando la morte di 19 agenti americani. Questo terribile gesto è compiuto da un commando locale, molto probabilmente finanziato dall’Iran, nemico dichiarato degli USA. Praticamente nell’inconsapevolezza generale si sta incrinando ulteriormente il rapporto tra il mondo occidentale e quello musulmano.




Nel giorno delle semifinali c’è ancora sgomento davanti alle immagini provenienti dall’Arabia Saudita, mentre desta sensazione altrettanta sensazione desta l’assassinio a bordo della propria auto della giornalista Veronica Guerin, avvenuta a Dublino.

Semifinali 1996 del Campionato Europeo di Calcio: LA FRANCIA SBATTE CONTRO LA REPUBBLICA CECA

Nel pomeriggio di quest’ultimo mercoledì di giugno, Francia e Repubblica Ceca sono le prime due formazioni a contendersi un posto per la finale di Wembley. I “galletti” godono dei favori del pronostico, ma l’entusiasmo potrebbe colmare il gap in favore dei Cechi.
Manchester (Old Trafford) – sabato 26 giugno 1996 – ore 17,00
REPUBBLICA CECA – FRANCIA 6-5 d.c.r. (Semifinale)
REP. CECA: Kouba, Rada, Novotný; Némecék, Hornák, Kadlec; Poborský, Nemec (8′ Kubik), Drulák (70′ Kotulek), Nedvéd, Šmicer (46′ Berger). C.T.: D. Uhrin.
FRANCIA: Lama, Thuram (82′ Angloma), Lizarazu; Desailly, Roche, Blanc; Guérin, Lamouchi (62′ Pedros), Loko, Zidane, Djorkaeff. C.T.: A. Jacquet.
ARBITRO: Mottram (Scozia)
SPETTATORI: 44.000.
La Francia sbatte contro il muro ceco. Sebbene priva dello stantuffo di centrocampo Babel, la squadra allenata da Uhrin resiste per 120 minuti agli assalti di Zidane e compagni, portando la sfida ai calci di rigore. Dopo un percorso netto durante i cinque tiri canonici, il portiere ceco Kouba sale agli onori delle cronache neutralizzando il tiro di Pedros, mentre l’esperto Kadlec manda i suoi in finale!

Semifinali 1996 del campionato europeo di calcio. GERMANIA DI RIGORE

Inghilterra-Germania è la partitissima di semifinale.La vigilia è condita di ricordi piacevoli, soprattutto per i padroni di casa, legati alla finale mondiale del ’66 tra le stesse due nazioni, nel medesimo storico “teatro” di Wembley e provocazioni disdicevoli. Il Daily Mirror pubblica in prima pagina un fotomontaggio che raffigura Pearce e Gascoigne con elmetto della Seconda guerra mondiale in testa, provocando lo sdegno dello stesso Ct inglese Venables. L’Inghilterra è in crescita, mentre la Germania conta gli assenti: le punte titolari Jurgen Klinsmann e Bobic. Pe questo i favori del pronostico vanno ai padroni di casa.


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Londra (Empire Stadium Wembley) – mercoledì 26 giugno 1996 – ore 20,30
GERMANIA – INGHILTERRA 7-6 d.c.r. (Semifinale)
RETI: 3′ Shearer, 16′ Kuntz (GE)
GERMANIA: Köpke, Reuter, Ziege; Helmer (110′ Bode), Babbel, Sammer; Freund (119′ Strunz), Eilts, Kuntz, Scholl (77′ Häßler), Möller. C.T.: B. Vogts.

INGHILTERRA: Seaman, Pearce, Southgate; Ince, Adams, Platt; Anderton, Gascoigne, Shearer, McManaman, Sheringham. C.T.: T. Venables.

ARBITRO: Puhl (Ungheria).
SPETTATORI: 77.000.
I primi minuti sembrano tener fede ai pronostici, soprattutto quando Alan Shearer, il cannoniere della manifestazione, certifica il suo stato di grazia portando in vantaggio i ragazzi di Terry Venables. La Germania ha il merito di assorbire il colpo, trovando il pari grazie a all’esperto Stefan Kuntz che alla bella età di 34 anni realizza il goal più importante della sua gloriosa carriera. Esauriti i fuochi artificiali, i tedeschi controllano le sfuriate dei padroni di casa, superanno indenni: sia i due tempi regolamentari, sia i supplementari, quando le energie iniziano venir meno. La sequenza dei calci di rigore diventa così il logico epilogo del match. Analogamente a quanto avvenuto nel pomeriggio, le due formazioni si dimostrano impeccabili, tanto da arrivare ai tiri ad oltranza. Al sesto tentativo, il portiere tedesco Köpke sale in cattedra neutralizzando il tiro di Soultgate. Sul dischetto si presenta l’ex juventino Andreas Möller, uno che sembrava destinato ad una vicenda agonistica da numero uno assoluto, rimanendo invece una realtà mai espressa del tutto. Il giocatore spiazza l’estremo Siman e fa volare i suoi in finale. C’è entusiasmo in casa tedesca, scoramento al contrario tra gli inglesi, battuti per la seconda volta in sei anni ai calci di rigore. A tutti torna in mente la frase pronunciata proprio nel 1990 da Gary Lineker: «22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince»

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