CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

I QUARTI DI FINALE DEL CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO 1996

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A questo punto a chi tifa Italia non resta altro che seguire da persona non emotivamente coinvolta le sfide relative ai quarti di finale 1996 dell”Europeo di calcio. Si inizia con la gara di Londra tra i padroni di casa dell’Inghilterra e la Spagna, seguito dalla sfida tra la Francia e l’Olanda. Per la prima volta si gioca con la regola del golden goal in caso di tempi supplementari




Quarti di finale 1996: INGHILTERRA DI RIGORE

Londra (Wembley Stadium) – sabato 15 giugno 2018 – ore 16,00
INGHILTERRA – SPAGNA 4-2 d.c.r. (4i di finale)
INGHILTERRA: Seaman, Neville G., Pearce; Adams, Platt, Southgate; McManaman (109′ Stone), Gascoigne, Sheringham (109′ Fowler), Anderton (109 Barmby), Shearer. C.T.: T. Venables.
SPAGNA: Zubizaretta, Alkorta (74′ López), Sergi; Abelardo, Nadal, Belsué; Manjarin (46′ Caminero), Amor, Kiko, Hierro, Salinas (46′ Alfonso). C.T.: J. Clemente.
ARBITRO: Batta (Francia).
SPETTATORI: 78.000.

All’inghilterra servono i tiri dagli undici metri per aver ragione della Spagna, in una partita ostica e con poche emozioni. Gli uomini allenati da Terry Venables hanno dovuto fare i conti con le trappole difensive di Javier Clemente. I due tecnici, tra l’altro, hanno proposto una sorta di derby catalano, avendo occupato nello stesso periodo le panchine delle due squadre di Barcellona: il Barça l’inglese, l’Espanol il basco.
In serata tocca a Francia ed Olanda stabilire la seconda semifinalista di questo campionato europeo di calcio.

Quarti di Finale 1996: ANCHE LA FRANCIA AVANTI DAGLI 11 METRI

Liverpool (Anfield Road) – sabato 22 giugno 1996 – ore 20,30
FRANCIA – OLANDA 5-4 d.c.r. (4i di finale)
FRANCIA: Lama, Thuram, Lizarazu; Deschamps, Blanc, Desailly; Karembeu, Guérin, Djorkaeff, Zidane, Loko (62′ Dugarry, 80′ Pedros). C.T.: A. Jacquet.
OLANDA: Van der Sar, Reiziger, de Kock; De Boer R., Bogarde, Blind; Cruyff (69′ Winter), Witschge (80′ Mulder), Kluivert, Bergkamp (60′ Seedorf), Cocu. C.T.: G. Hidding.
ARBITRO: López Nieto (Spagna)
SPETTATORI: 38.000.

La serata propone un’altra partita in cui il goal brilla per la sua assenza. L’Olanda, per altro, ha di che lamentarsi, vedendosi negato un rigore per un fallo di mano di Desaylly erroneamente valutato fuori area! Per il resto l’equilibrio regna sovrano, fino all’errore di Seedorf, che fa dell’estremo difensore francese Lama l’eroe della partita.

Quarti di finale 1996: LA FAVOLA DEL CASTEL DI SANGRO

Ora non resta che attendere le partite della domenica.
Alle questioni di giornata dell’europeo di calcio sono molto meno interessati i cittadini di Castel di Sangro, comune di seimila anime in provincia de’ L’Aquila. La comunità è coinvolta in una grandissima festa di piazza: la locale squadra di calcio ha conquistato la promozione al campionato italiano di calcio di Serie B 1996-97. I sangrini hanno battuto ai rigori l’Ascoli nella finale play-off. Dopo quella del Chievo Verona (destinata a vivere ben altri capitoli) ecco la favola del Castel di Sangro.

Quarti di finale 1996: GERMANIA AVANTI TRA LE POLEMICHE

Manchester (Old Trafford) – domenica 23 giugno 1996 – ore 16,00
GERMANIA – CROAZIA 2:1 (4i di finale)
RETI: 21′ Klinsmann rig., 51′ Šuker ()CR, 58′ Sammer
GERMANIA: Köpke, Reuter, Ziege; Babbel, Helmer Sammer; Möller, Eilts, Bobic (46′ Kuntz), Scholl (88′ Häßler), Klinsmann (38′ Freund). C.T.: B. Vogts.

CROAZIA: Ladic, Jurcevic (78 Mladenovic), Jarni; Bilic, Jerkan, Štimac; Stanic, Asanovic, Vlaovic, Boban,, Šuker. C.T.: M. Blaževic.

ARBITRO: Sundell (Svezia).
SPETTATORI: 44.000.

È estate da due giorni, ma ben pochi se ne sono accorti! A riscaldare gli animi arriva finalmente una partita dagli alti contenuti emotivi. La Germania deve fare immediatamente i conti col talento dei croati. Ciò nonostante i tedeschi passano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Jurgen Klinsmann, sempre più faro della formazione allenata da Berty Vogts. L’inerzia muta decisamente al 38′ del primo tempo quando l’attaccante deve uscire dal campo per infortunio. A questo punto Boban e compagni prendono il possesso del gioco e il pareggio di Davor Suker al 6′ della ripresa diventa logica conseguenza. La partita si fa incandescente, anche perché il direttore di gara si erge a protagonista non richiesto, espellendo ingiustamente il difensore centrale croato Stimac. Mentre Blazevic sta riorganizzando la propria retroguardia, Matias Sammer, ripudiato dall’Inter quattro anni prima, insacca quello che diventerà il goal decisivo. La Germania entra tra le quattro grandi d’Europa, mentre per la Croazia rimangono solo i complimenti!
In serata si disputa il quarto per certi aspetti più interessante: Portogallo e Repubblica Ceca, due autentiche outsider, si giocano un posto tra le quattro grandi del continente.

Quarti di finale 1996: POBORSKY LANCIA LA REPUBBLICA CECA TRA LE GRANDI!

Birmingham (Villa Park) – domenica 23 giugno 1996 – ore 20,30
REPUBBLICA CECA – PORTOGALLO 1-0 (4i di finale)
RETI: 53′ Poborsky
REP. CECA: Kouba, Hornák, Kadlec; Bejbl, Suchopárek, Látal; Nemec, Némecék (90′ Berger), Šmicer (84′ Kubik), Poborský, Kuka. C.T.: D. Uhrin.
PORTOGALLO: Vitor Baia, Secretario, Dimas; Fernando Couto, Paulo Sousa (64 Folha), Oceano; Helder, Rui Costa, Sa Pinto (46′ Domingos), Figo (82′ Cadete), João Pinto. C.T.: A. J. Ribeiro de Oliveira.
ARBITRO: Krug (Germania)
SPETTATORI: 37.000.
Il talento non è sufficiente al Portogallo per accreditarsi tra le quattro grandi d’Europa! Passano invece i ragazzi della Repubblica Ceca. Della formazione spaurita che all’esordio ha fatto grande la Germania non è rimasto nulla. Nonostante la giovane età di molti suoi elementi, quello ceco è un complesso tanto solido, quanto cinico, estremamente abile a superare ogni momento di difficoltà, come l’espulsione dello stantuffo Latal ad otto minuti dal termine della partita. Non mancano gli elementi di classe come l’autore del goal Karen Poborsky, il motorino Pavel Nedved e il giovanissimo Jan Berger. Per i giustizieri degli azzurri (unitamente alla Germania) si aprono prospettive inattese alla vigilia di questa manifestazione! In semifinale affronteranno la Francia, altro complesso di giovani talente in rampa di lancio per un futuro radioso.

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