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LE PARTITE DELL’8, 9 E 10 GIUGNO DEL CAMPIONATO EUROPEO DI CALCIO 1996

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Dopo il sorprendente pareggio tra Inghilterra e Svizzera ed in attesa dell’esordio della nazionale azzurra previsto per il giorno 12, gli appassionati si preparano ad assistere alle partite dell’8, 9 e 10 giugno. Particolarmente coinvolti sono gli sportivi spagnoli, la cui nazionale scende in campo contro la Bulgaria, proprio nelle ore in cui Abrahm Olano deve difendere la maglia rosa al giro conquistata il giorno precedente. Per il forte ciclista iberico il compito non è dei più semplici. La corsa rosa è giunta ormai all’epilogo affrontando il “tappone” dolomitico da Cavalese ad Aprica. È del tutto logico aspettarsi un attacco in forze dei principali avversari: il russo Pavel Tonkov, a cui Olano ha sttrappato il simbolo del primato due giorni prima e l’italiano Enrico Zaina, compagno di squadra di quel Marco Pantani costretto a seguire la corsa da spettatore, non avendo ancora recuperato il gravissimo incidente stradale di cui è stato vittima nella Milano-Torino dell’anno precedente.




Le partite dell’8, 9 e 10 giugno: DELUSIONE SPAGNOLA

In Inghilterra, invece, le “furie rosse” incontrano la Bulgaria, rivelazione all’ultimo mondiale USA. La formazione diretta in panchina da Dimitar Penev è in fase calante, ma rappresenta pur sempre un pericolo, data l’esperienza internazionale acquisita da molti suoi giocatori.

Leeds (Elland Road) – sabato 8 giugno 1996 – ore 15,30
BULGARIA – SPAGNA 1-1 (Gir. B, 1a giornata)
RETI: 65′ Stoichkov rig., 74′ Alfonso (SP).
BULGARIA: Mihailov, Kishishev, Kiriakov (71′ Tzvetanov); Yankov, Hubchev, Ivanov; Lechkov, Balakov, Kostadinov (71′ Iordanov), Stoichkov, Penev (77′ Borimirov). C.T.: D. Penev.
SPAGNA: Zubizaretta, Belsué, Sergi; Hierro, Alkorta, Abelardo; Caminero (81′ Donato), Amor (71′ Alfonso), Guerrero (52′ Amavisca), Luis Enrique, Pizzi. C.T.: J. Clemente.
ARBITRO: Ceccarini (Italia)
SPETTATORI: 26.000

Diretta dall’arbitro Ceccarini di Livorno, la partita si trascina stanca e nervosa per un tempo, sostanzialmente privo d’emozioni. I fatti salienti si registrano invece nella seconda frazione di gara: il rigore trasformato da Hristo Stoichkov accende decisamente gli animi. Sei minuti più tardi il rude difensore centrale Hubchev lascia i suoi in dieci uomini. A questo punto il sempre guardingo Javier Clemente osa inserendo il veloce Alfonso, il quale, trascorsi tre minuti, ripaga la fiducia impattando il risultato. In vantaggio di un uomo, la Spagna potrebbe mettere alle corde l’avversaria. Un minuto più tardi, però, l’attaccante Pizzi si fa espellere, riportando le squadre in equilibrio anche per quel che riguarda le forze sul terreno di gioco. Alla fine è un pareggio che non può soddisfare l’esigente critica iberica.
Sulla salita di Aprica, intanto, vince Ivan Gotti, seguito da Tonkov e Zaina. Va in crisi Abrahm Olano, sceso dal primo al terzo posto della classifica generale del Giro d’Italia 1996. Con in programma la chermesse di Milano, i giochi sono ormai fatti: Pavel Tonkov è il secondo corridore ex sovietico ad aggiudicarsi la corsa in rosa. C’è delusione in casa spagnola per il trionfo mancato. L’Italia si consola con la piazza d’onore di Enrico Zaina, ma deve archiviare un’altra edizione del Giro conquistata da un corridore straniero! L’ultimo a fregiarsi del primato è stato il toscano Franco Chioccioli: correva l’anno 1991!

Le partite dell’8, 9 e 10 giugno:TONKOV TRIONFA A MILANO NEL GIORNO DELL’ESORDIO DI GERMANIA E DANIMARCA

Nel secondo giorno di gare il programma delle partite dell’8, 9 e 10 giugno prevede l’esordio di Germania e Danimarca, le due finaliste dell’edizione 1992, inserite rispettivamente nel girone C e nel girone D. Prima, però, gli appassionati di sport italiani assistono alla chermesse di Milano, che incorona Pavel Tonkov re del giro 1996. Si tratta di un corridore giovane e completo, secondo molti destinato a mietere altri successi nelle grandi corse a tappe.
All’ora dell’aperitivo di questa assolata domenica di giugno scendono in campo Germania e Repubblica Ceca, le altre due avversarie dell’Italia nel girone C.

MANCHESTER (Old Trafford) – domenica 9 giugno 1996 – ore 18,00
GERMANIA – REPUBBLICA CECA 2-0 (Gir. C, 1a giornata)
RETI: 26′ Ziege, 32′ Möller
GERMANIA: Köpke, Reuter, Ziege; Helmer, Kohler (13′ Babbel), Sammer; Häßler, Eilts, Bobic, Möller, Kuntz (82′ Bierhoff). C.T.: B. Vogts.
REPUBBLICA CECA: Kouba, Hornák, Kadlec; Bejbl, Suchopárek, Látal; Frýdek (46′ Berger), Nemec, Poborský (46′ Drulák), Nedvéd, Kuka. C.T.: D. Uhrin.
ARBITRO: Elleray (Inghilterra).
SPETTATORI: 38.000.

Un primo tempo autoritario basta alla Germania per “sbarazzarsi” della giovane Repubblica Ceca, troppo rinunciataria sin dall’inizio, essendo scesa in campo praticamente priva di punte di ruolo. Del giovane Christian Ziege e della vecchia conoscenza juventina Andreas Möller i gol con cui i ragazzi di Berti Vogts iniziano nel miglior modo possibile la loro avventura. Da sottolineare che i tedeschi hanno disputato la partita senza il loro capitano Jurgen Klinsmann.
In serata tocca ai Campioni d’Europa in carica della Danimarca mettere in tavola le proprie carte! La squadra è praticamente quella che ha trionfato in Svezia nel 1992 tra la sorpresa generale, con l’inserimento del “vecchio” Michael Laudrup, rientrato nel gruppo dopo anni di dissapori. Gli scandinavi hanno scontato il dopo trionfo con l’eliminazione dalla fase finale di USA ’94 ed ora provano a sorprendere un’altra volta!

Sheffield (Hillsborough) – domenica 9 giugno 1996
DANIMARCA – PORTOGALLO 1-1 (Gir. D, 1a Giornata)
RETI: 22′ Laudrup II, 53′ Sa Pinto (PO)
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DANIMARCA: Schmeichel, J.Høgh, Risager; Larsen (90′ Vilfort), Helveg, Rieper; Laudrup II, Thomsen (83′ Piechnik), Beck, Nielsen B., Laudrup I. C.T.: R. Möller-Nielsen.
PORTOGALLO: Vitor Baia, Paulinho Santos, Dimas; F.Couto, Paulo Sousa (79′ Tavares), Helder; Sa Pinto, Oceano (37′ Folha), Figo (62′ Domingos), Rui Costa, João Pinto. C.T.: A.J. Ribeiro de Oliveira.
ARBITRO: Van der Ende (Olanda).
SPETTATORI: 35.000.

Danimarca e Portogallo esordiscono con un pari che, sostanzialmente può accontentare le due formazioni. I Campioni d’Europa in carica dimostrano di essere una formazione quadrata, mentre i lusitani denotano grandissime potenzialità tecniche; i molti talenti in rosa, però, faticano a costituire un gruppo vincente, anche per l’assenza cronica di una punta di ruolo.

Le partite dell’8, 9 e 10 giugno: ESORDISCONO OLANDA E FRANCIA MENTRE SALE L’ATTESTA PER L’ITALIA DI SACCHI

Nel giorno della vigilia dell’esordio azzurro in questa competizione, arriva il momento di vedere all’opera Olanda e Francia, altre due formazioni estremamente ricche di giovani talenti. Gli “orange”, impegnati nel pomeriggio contro la Scozia, dispongono del blocco Ajax vice campione d’Europa per club. Tuttavia il tecnico Gus Hidding, acerrimo nemico dei lancieri quando calcava i verdi prati del “Dio Pallone”, sembra poco propenso a trasportare in nazionale l’intera formazione che per due stagioni ha incantato il continente col proprio gioco.

Birmingham (Villa Park) – lunedì 10 giugno 1996 – ore 17,30
OLANDA – SCOZIA 0-0 (Gir. A, 1a giornata)
OLANDA: Van der Sar, Reiziger, De Boer R. (68′ Winter); Davids, De Kock, Bogarde; Seedorf, Witschge (78′ Cocu), Cruyff J, Bergkamp, Taument (63′ Kluivert). C.T.: G. Hidding.
SCOZIA: Goram, McKimmie (85′ Burley) Boyd; Calderwood, Hendry, Gallacher (56′ B.McKinlay); McCall, McAllister, Durie, Collins, Booth (46′ Spencer). C.T.: C. Brown.
ARBITRO: Sundell (Svezia).
SPETTATORI: 35.000.

All’Olanda non basta il talento per superare il muro difensivo eretto dagli scozzesi, inferiori tecnicamente, ma capaci di sopperire al gap con la loro usuale carica agonistica. Ne esce uno 0 a 0 privo d’emozioni che lascia tutto invariato nel girone A, in attesa dell’esordio della Francia.

Newcastle (St. James’ Park) – lunedì 10 giugno 1996 – ore 20,30
FRANCIA – ROMANIA 1-0 (Gir. B, 1a giornata)
RETI: 25′ Dugarry

FRANCIA: Lama, Thuram, Di Meco (66′ Lizarazu); Deschamps, Desailly, Blanch; Guerin, Karembeu, Dugarry (66′ Loko), Zidan (63′ Rosh), Djorkaeff. C.T.: A. Jacquet.
ROMANIA: Stelea, Petrescu (76′ Filipescu), Selymes; Mihali, Lupescu, Belodedici; Munteanu, Popescu, Raducioiu (46′ Moldovan), Hagi, Lacatus (54′ Ilie). C.T.: A. Iordanescu.
ARBITRO: Krug (Germania).
SPETTATORI: 27.000.

Una rete di Dugarry, attaccante capace di mettersi in mostra nel Bordeaux, basta alla Francia per avere la meglio sulla Romania, splendida realtà ad USA ’94, ma in palese declino. Molti suoi giocatori, infatti, risentono del passare degli anni, problema che non avvertono di certo i giocatori francesi, che stanno preparando nel migliore dei modi il loro mondiale!
A questo punto, dopo le partite dell’8, 9 e 10 giugno, non resta che attendere l’esordio della nazionale azzurra di Arrigo Sacchi.

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