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FABIO CAPELLO ALLENATORE DELLA JUVENTUS E GLI SCUDETTI MAI VINTI

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Nella serata di giovedì 27 maggio 2004 le agenzie di stampa battono una notizia che squote il mondo del calcio: Fabio Capello è il nuovo allenatore della Juventus. Tutti, più o meno, vengono colti di sorpresa, dal momento che, mesi prima, lo stesso Capello aveva dichiarato che non si sarebbe mai seduto sulla panchina bianconera. Invece, 34 anni dopo, si trova a ripercorrere la strada che da Roma lo aveva portato a Torino, sponda Juve.
La società bianconera, naturalmente, è entusiasta del colpo appena messo a segno, meno la tifoseria, che deve dimenticare le batoste subite quando il friulano era alla guida di Milan e Roma. Proprio la tifoseria giallo-rossa, dal canto suo, considera la nuova partenza di Fabio Capello per Torino un autentico tradimento. Lui, invece, afferma di aver scelto una società in grado di garantirgli un valido progetto tecnico da realizzare, soprattutto in campo europeo.




Fabio Capello allenatore della Juventus: LA STAGIONE 2004-05

Fabio Capello inizia la sua nuova avventura da allenatore della Juventus con la solita determinazione. La società, dal canto suo gli mette a disposizione un organico a sua immagine e somiglianza: compatto e forte fisicamente. Gli acquisti sono di prestigio: in difesa è arrivato Fabio Cannavaro, reduce da due stagioni tutto sommato incolori all’Inter, in attacco, invece, si punta sul giovane svedese di origine croata -Zlatan Ibrahimovic, mentre da Roma, per il centrocampo Capello può contare sul raziocinio del brasiliano Emmerson. IL gioco non è immediatamente scintillante, ma i bianconeri rimangono attaccati al Milan. Le cose non vanno per il verso giusto in Champion’s League, ma in serie A i torinesi balzano al comando. L’8 maggio la Juventus passa per 1 a 0 nello scontro diretto di San Siro e vola verso la conquista dello scudetto.

Fabio Capello allenatore della Juventus: LA STAGIONE 2005-06

In estate giunge a Torino Patrik Vieira, da sempre un rimpianto di Fabio Capello, incapace di valorizzarlo quando lo aveva avuto giovanissimo al Milan. Ora il francese è diventato un centrocampista centrale di grande valore e di grande personalità internazionale, caratteristica, quest’ultima, che Capello spera veder trasferita anche alla sua Juventus.
La nuova stagione si apre con la sconfitta nella supercoppa di Lega per mano dell’Inter, ma in campionato la squadra parte a razzo, vincendo le prime nove partite. I bianconeri cadono pesantemente in casa del Milan, ma riprendono immediatamente illoro ritmo indiavolato, acquisendo un importantissimo vantaggio in classifica.
In champion’s league le cose non vanno come previsto: la Juventus è eliminata ai 4i di finale. La rosa appare stanca: non perde, ma non riesce nemmeno a vincere, mentre il Milan sta rinvenendo a suon di goals.
Nella seconda domenica di maggio, sul neutro di Bari, la Juventus batte la Reggina e respinge l’assalto milanista, con i rossoneri arrivati a -3 e con il vantaggio dello scontro diretto in caso di arrivo a pari punti. Per Fabio Capello allenatore della Juventus è di nuovo scudetto, ma la festa non può mai iniziare realmente.

Fabio Capello allenatore della Juventus: CALCIOPOLI E L’ADDIO

Proprio mentre il campionato 2005-06 sta volgendo al termine scoppia lo scandalo destinato a mutare i destini di molti protagonisti: Fabio Capello compreso. Il general manager della Juventus Luciano Moggi avrebbe esercitato pressioni sull’intera classe arbitrale, a partire dai due designatori. La giustizia sportiva conferma il tutto e condanna la Juventus alla retrocessione, revocando gli scudetti vinti (a dire il vero, lo scudetto 2005-06 non era stato nemmeno omologato). Fabio Capello rescinde il contratto da allenatore della Juventus ed accetta la proposta del Real Madrid.

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