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LA 23a E LA 24a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1995-96

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Per il campionato di serie A 1995-96 si apre una settimana decisiva, destinata a concludersi col big match di Torino tra la Juventus Campione in carica ed il Milan capolista. Contemporaneamente è iniziata pure la campagna elettorale in vista delle nuove elezioni politiche previste per il 14 aprile. Da registrare immediatamente alcune sorprese: la prima direttamente dal premier ancora in carica LAMBERTO DINI, che annuncia di candidarsi alle elezioni con un suo nuovo partito, schierato non col Polo (lui che era del Polo! dando un grosso dispiacere a Berlusconi) bensì con l’Ulivo; La seconda proprio all’interno dell’livo che accenna ad un’alleanza con Rifondazione Comunista; la terza, infine, da Umberto BOSSI che annuncia di non voler stringere alleanze con nessuno, correndo sotto le insegne della secessione ed apre un Parlamento ombra a Mantova. La decisione del “senatur” è una diretta conseguenza delle minacce di Romano Prodi di non accettare il “carroccio” tra gli alleati se continueranno a tenere nel loro programma i concetti legati alla “secessione”.




Le “acrobazie” politiche fanno da contorno a quello che, piaccia o no, continua ad essere l’evento televisivo dell’anno: il Festival della Canzone Italiana, che prende il via ancora una volta con la conduzione di Pippo Baudo. C’è grande curiosità nel vedere la giovanissima Ambra Angiolini alle prese con la conduzione del Dopo Festival. Salita alla ribalta nella trasmissione pomeridiana di Italia 1 “Non è la Rai”, ideata e diretta da Gianni Boncompagni, tutti la attendono al varco per vedere come se la caverà senza il famigerato auricolare dal quale, secondo molti, prenderebbe tutto ciò che deve dire in trasmissione. Tra i partecipanti spopolano gli Elio e le Storie Tese, band dai testi non-sence, dotata di capacità tecniche senza eguali, che porta sul palco “La Terra dei Cachi”, descrizione satirica su cosa sarebbe a loro dire l’Italia. Non senza dubbi in merito, la marcia dei milanesi si ferma alla seconda piazza, preceduti dai ben più rassicuranti Ron e Tosca, che in coppia cantano “Vorrei Incontrarti fra cent’anni”, col testo preso da un sonetto shakespeariano. Completa il podio Giorgia, vincitrice l’anno precedente, capace di dar credibilità ad un brano tutto sommato mediocre con la propria voce di caratura decisamente superiore.
Le nuove canzoni del festival fanno così da colonna sonora alla nuova giornata di serie A.

23a GIORNATA: domenica 25 febbraio 1996
Bari – Vicenza 0-2

65′ Otero, 90′ Lopez

Cremonese – Cagliari 3-1

1′ Maspero, 25′ Dall’Igna, 79′ Muzzi (CA), 87′ Perovic

Fiorentina – Napoli 3-0

36′ e 76′ Batistuta, 79′ Baiano

Inter – Atalanta 1-0

7′ Branca

Juventus – Milan 1-1

3′ Conte I (JU), 30′ Weah

Padova – Lazio 1-3

35′ Signori, 67′ Casiraghi, 85′ Fuser, 90′ Amoruso I (PD) rig.

Roma – Torino 1-0

17′ Statuto

Sampdoria – Piacenza 3-0

27′ Mihajlovic, 49′ Chiesa, 65′ Mancini R.

Udinese – Parma 0-0

CLASSIFICA:

Milan 50; Fiorentina 45; Parma 42; Juventus e Lazio 39; Inter 35; Roma 34; Vicenza 32; Sampdoria e Udinese 31; Napoli 29; Cagliari 27; Atalanta 26; Piacenza 24; Padova e Torino 21; Bari 18; Cremonese 17.

Il Milan esce imbattuto da Torino, estromettendo praticamente la Juventus dalla corsa al Titolo, nella quale la Fiorentina rimane la rivale più credibile, stante il momento d’appannamento del Parma.
In coda l’unica a conquistare punti è la Cremonese che, battendo il Cagliari, rientra teoricamente in corsa per rimanere in serie A.
Trascorrono poco più di 48 ore e per qualcuno è già ora di scendere nuovamente in campo. In questa settimana si stabiliscono le due finaliste della Coppa Italia 1995-96. Una doppietta del giovane Christian Vieri spedisce l’Atalanta all’ultimo atto della coppa nazionale; ora i bergamaschi attendono di sapere se l’Inter sarà in grado di rimontare il pesante passivo rimediato a Firenze.
Intanto inizia a riscaldarsi il clima della campagna elettorale.Il leader del Polo, Silvio Berlusconi, accende la polemica su Lamberto DINI quando alla presentazione ufficiale del suo nuovo partito (Rinnovamento Italiano) lo stesso presenta il programma. Il Cavaliere argomenta: “Dini ci ha copiato il nostro programma!”
>In serata Gabriel Batistuta trascina la Fiorentina al successo sul terreno dell’Inter, realizzando il gol decisivo della semifinale di ritorno: i viola affronteranno l’Atalanta per la conquista del secondo trofeo nazionale. Contemporaneamente ad Amsterdam Ajax e Real Saragozza affrontano il match finale della Super Coppa di Lega 1995-96.

SUPER COPPA DI LEGA – FINALE DI RITORNO – Amsterdam (Stadio Olimpico), mercoledì 28 febbraio 1996
AJAX – REAL SARAGOZZA 4-0
RETI: 43′ Bogarde, 54′ Finidi, 65′ rig. e 69′ Blind rig.
AJAX: Van der Sar, Silooy, Reiziger; de Boer F., Blind, Scholten (78′ Van den Bergh); Davids, Finidi George (70′ Gehring), Bogarde, Kluivert (70′ Demtchenko), Kanu. ALL.: L. Van Gahl.
REAL SARAGOZZA: Cedrún, Belsue, Aguado; Cáceres, Sanjuán, Oscar Luis; Aragón, Higuera (63′ Belman)
López (61′ Gay), Dani García, Morientes (80′ Cuartero).
ARBITRO: Mottram (Scozia).
SPETTATORI: 23.000.

È la grande serata di Denny Blind, roccioso difensore e capitano di lungo corso dei lancieri, unico punto fisso in una società che ha fatto del lancio continuo di giovani di valore nel firmamento del footbal la propria ragion d’essere. Blind trasforma i due rigori che, unitamente alle due espulsioni, hanno messo in ghiaccio il trofeo, dopo che Bogarde, potente jolly di centrocampo e difesa e Finidy George, talentuoso centrocampista nigeriano, avevano già spianato la strada al nuovo trionfo dei Campioni d’Europa in carica.
Il mese di marzo del 1996 si apre col quarto ordine d’arresto emesso nei confronti di BETTINO CRAXI. Il poll di Milano di Mani Pulite lo accusa di aver intascato 66 miliardi di tangenti dall’affare Eni-Montedison. Si riapre pure la questione Iraq, le cui forze rifiutano di far accedere l’ UNSCOM a 5 siti designati all’ispezione. Entreranno con un ritardo di 17 ore.
2 marzo – Australia: John Howard vince le elezioni federali.
Marzo segna la ripresa delle coppe europee, con i turni decisivi. Per concedere maggiori possibilità alle nostre rappresentanti di ben figurare, viene consentito loro di anticipare la partita di campionato al sabato.

ANTICIPO 24a GIORNATA: sabato 2 marzo 1996
Padova – Juventus 0-5

29′ Del Piero, 42′ Lombardo A., 67′ Del Piero, 72′ e 90’Padovano

Parma – Roma 1-1

3′ Fonseca (RM), 45′ Sensini

La Juventus dilaga a Padova, mentre Parma e Roma si dividono la posta in palio, risultato che rischia di mettere gli emiliani fuori dai giochi scudetto, soprattutto se il Milan batterà il Vicenza il giorno successivo.
La prima domenica di marzo porta al mondo le immagini di Israele e OLP che firmano l’accordo di Sharm el-Sheikh, nel quale si prevede il riconoscimento dello Stato di Israele e il diritto a uno stato palestinese indipendente. In Spagna, frattanto, José María Aznar, leader del Partito Popolare spagnolo, viene eletto primo ministro.

24a GIORNATA: domenica 3 marzo 1996
Atalanta – Cremonese 1-1

78′ Pisani (AT), 82′ Maspero

Cagliari – Bari 4-2

7′ Andersson (BA), 17′ Oliveira, 21′ Protti (BA) rig., 30′ Lantignotti, 88′ rig. e 90′ Oliveira

Fiorentina – Sampdoria 2-2

22′ Mancini R. (SA), 45′ Karembeu (SA), 48′ Rui Costa, 76′ Robbiati

Lazio- Inter 0-1

64′ aut. Nesta

Milan – Vicenza 4-0

47′ Savicevic, 51′ e 59′ Simone rig., 88′ Di Canio

Napoli – Piacenza 0-0
Torino – Udinese 2-0

36′ Rizzitelli rig., 53′ Mezzano

CLASSIFICA:

Milan 53; Fiorentina 46; Parma 43; Juventus 42; Lazio 39; Inter 38; Roma 35; Sampdoria e Vicenza 32; Udinese 31; Cagliari e Napoli 30; Atalanta 27; Piacenza 25; Torino 24; Padova 21; Bari e Cremonese 18.

Nella domenica in cui George Weah decide di vestire i panni dell’ispiratore il Milan dilaga contro il Vicenza, fino a questo momento splendida sorpresa di stagione ed incamera altri due punti di vantaggio sulla seconda in classifica: la Fiorentina bloccata sul pari interno dalla Samp, nella quale sta esplodendo la vena realizzativa di Enrico Chiesa. Perde terreno la Lazio battuta in casa dall’Inter, una delle formazioni maggiormente in forma in questo momento, beneficiata dall’autorete del giovanissimo Alessandro Nesta.
In coda gran colpo del Torino, vittorioso in casa sull’Udinese; i granata si trovano ad una vittoria di distacco dal Piacenza, a questo momento l’ultima squadra che riconfermerebbe la propria presenza nella serie A 1996-97, rendendo ancor più incandescente una lotta salvezza in cui entra ufficialmente l’Atalanta, incapace di dar seguito all’ottimo girone d’andata disputato.
Trascorrono poco più di 48 ore dal termine delle partite della domenica pomeriggio ed è nuovamente tempo di parlare di calcio giocato. Tornano le coppe europee, col Milan e la Roma impegnate rispettivamente in casa col Bordeaux e in trasferta sul terreno dello Slavia Praga, società tornata ai fasti deSparta aveva favorito l’ascesa del Dukla, la squadra della polizia. Stefano Eranio al 29′ e Roberto Baggio al 74′ confezionano il 2 a 0 con cui gli uomini di Fabio Capello potranno recarsi sul terreno dei girondini con una certa tranquillità. Situazione analoga a quella che potranno vivere i giovani talenti dello Slavia, trascinati al 2 a 0 dalle reti dell’ala Karen Poborsky al 10′, bissata da quella di Vagner al 51′. I giallorossi, però, sono guidati dal romano e romanista Carletto Mazzone, il quale non mancherà di caricare squadra ed ambiente, per creare una serata di calcio che potrebbe rimanere memorabile.
Arriva così il gran giorno del ritorno in campo della Juventus in Campion’s League. Gli uomini di Marcello Lippi sono attesi dal battesimo del fuoco sul terreno del Real Madrid. Prima le televisioni passano le immagini provenienti dall’ennesimo teatro di guerra del momento: a Grozny, capitale della Cecenia, in lotta per l’indipendenza dalla Russia, infuria una battaglia che lascia sul terreno 70 soldati russi e più di 130 ribelli ceceni.
In serata una Juve tutt’altro che brillante deve soccombere al goal del giovane talento spagnolo Raul, realizzato dopo 21 minuti di gioco. La situazione non è certamente compromessa, ma contro i madridisti il rischio di subire reti è comunque alto!
Nel giorno della nomina di Giorgio Fossa a nuovo Presidente della Confindustria, al posto di Luigi Abete, il Parma regola per 1 a 0 i francesi del Paris Saint Germain, nell’andata dei quarti di finale della Coppa delle Coppe, grazie ad un gol del bulgaro Hristo Stoychkov, realizzato dopo 58′ di gara. Il talento arrivato dal Barcellona, nonostante alcune reti decisive, non convince del tutto: difficile coesistere con alcuni elementi di questa squadra, costruita per competere al massimo in tutte le competizioni, ma lontana dalla vetta in campionato, fuori dalla Coppa Italia e con la Coppa delle Coppe quale unico obbiettivo realmente raggiungibile.
A questo punto si attende l’arrivo della domenica, col derby di Milano quale piatto forte della giornata calcistica, mentre dall’altra parte del mondo prende il via la nuova stagione di Formula UNO, nella quale inizia il sodalizio tra la Ferrari ed il due volte campione del mondo tedesco Michael Schumacher.

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