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MONDIALE DI CALCIO 1970 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 2 GIUGNO

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Quello dello scarso rendimento fisico dei calciatori è un problema che preoccupa un po’ tutte le squadre ad eccezione del Perù, nazione anch’essa abbarbicata sulla cordigliera delle Ande ed evidentemente il Brasile. Agli ordini di Mario Zagalo la nazionale verde-oro sta preparando meticolosamente questa edizione dei campionati del mondo con la quale vorrebbe far dimenticare la disfatta d’Inghilterra. Smanioso di riscatto è in particolare la stella Pelè. Rotto il giuramento per il quale non avrebbe più disputato una gara ai mondiali, alla luce dei gravi infortuni subiti in Cile ed in Inghilterra, il numero dieci del Santos vuole presentarsi in grande forma. Dal ritiro di Guadalajara trapela infatti che l’incremento di lavoro deciso dai preparatori atletici verde-oro gli permetterebbe
di correre 2400 metri nello stesso tempo in cui prima ne percorreva 1800.

Tuttavia le squadre non curano più solamente l’aspetto fisico, bensì anche quello psicologico nell’approccio alla gara. In

questo modo si spiega la presenza nel ritiro israeliano di Toluca del dottor Arie
Nesher, noto psicologo di New York, convocato per “caricare” i giocatori prima della partita contro l’Uruguay che

rappresenta l’esordio assoluto della squadra medio-orientale nella massima competizione calcistica planetaria.

Con premesse simili, il 2 giugno il mondiale entra nel vivo.

Puebla (Estadio Cuauhtemoc) – martedì 2 giugno 1970, ore 22.00

URUGUAY – ISRAELE 2-0 (GIRONE B, 1a giornata)

RETI: 23’ Maneiro, 81’ Mujica

URUGUAY: Mazurkiewicz, Ubiña, Mujica; Montero-Castillo, Ancheta, Matosas; Cubilla, Esparrago, Maneiro, Rocha (c – 13

Cortés), Losada. C.T.: J.H. Hoberg.

ISRAELE: Vissoker, Rosen, Daniel; Talbi (Bar), Schwager, Rosenthal;
Shum, Spiegler, Spiegel (cap.), Faygenbaum, Rom (46 Vollach). C.T.: E. Schaeffer.

TERNA ARBITRALE: Davidson (Scozia); Scheuer (Svizzera), Tarekegn (Etiopia).

SPETTATORI: 20.000.

Guadalajara (June 2nd – Estadio Jalisco) – martedì 2 giugno 1970 – ore 22.00

INGHILTERRA – ROMANIA 1-0 (GIRONE C, 1a giornata)

RETI: 65’ Hurst

INGHILTERRA: Banks, Newton (51 Wright), Cooper; Mullery, Labone, Moore (cap.); Lee
(77 Osgood), Ball, Charlton R., Hurst, Peters. C.T.: H. Ramsey.

ROMANIA: Adamache, Satmareanu, Lupescu; Dinu, Mocanu, Dumitru; Nunweiller, Dembrovschi, G.Tataru (74 Neagu), Dumitrache,

Lucescu (cap.). C.T.: A. Niculescu.

TERNA ARBITRALE: Loraux (Belgio); g.l.: Machin (Francia), de Leo (Messico).

SPETTATORI: 50.000.

León (Estadio Guanajuato) – martedì 2 giugno 1970 – ore 22.00

PERU’ – BULGARIA 3-2 (GIRONE D, 1a giornata)

RETI: 12’ Dermendzhiev (BU), 50’ Bonev (BU), 51’ Gallardo, 56’ Chumpitaz, 76’ Cubillas.

PERU’: Rubiños, Campos (28 J.González), de la Torre; Chumpitaz (cap.), Fuentes, Mifflin; Challe, Baylón (51 Sotil),

Cubillas, León, Gallardo. C.T.: Didi.

BULGARIA: Simeonov, Shalamanov, Dimitrov (cap.); Davidov, Aladzhov, Bonev (73 Asparoukhov); Penev, Yakimov, Popov (59

Maraschliev), Zhekov, Dermendzhiev.. S. Boshkov.

TERNA ARBITRALE: Sbardella (Italia); g.l.: Aguilar (MMessico), Maruyama (Giappone).

SPETTATORI: 14.000.

Spetta al bulgaro Dermendzhiev l’onore di realizzare il primo gol di questa rassegna mondiale nella

partita più spettacolare di questo primo vero giorno di gare. Favoriti dall’altura a cui sono maggiormente abituati, gli

uomini allenati da Didi hanno messo in mostra grandi individualità come il mediano Chumpitaz e l’attaccante Teofilo

Cubillas che, assieme all’ex cagliaritano Gallardo sono destinati ad aprire il periodo d’oro del calcio peruviano.

Mentre a Leon Perù e Bulgaria davano spettacolo, l’Uruguay regolava Israele col più classico dei 2 a 0, e l’Inghilterra, campione del mondo in carica, faticava per avere ragione della Romania.

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