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CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1970 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 7 GIUGNO

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Nel giorno successivo alla gara contro l’Uruguay l’opinione pubblica è divisa tra i commenti allo scadente spettacolo della sera precedente e l’attesa delle prime elezioni regionali, dalle quali dovrebbe emergere una chiara mappatura delle tendenze politiche degli italiani. Prima di cena, però, uno dei due canali nazionali trasmette una partita del mondiale,

dopo aver mandato in onda quelle del Gran Premio del Belgio, valido quale quarta prova del mondiale di Formula UNO 1970.

Sul difficile circuito di SPA vince, tra la sorpresa generale, il messicano Pedro Rodriguez, il quale piazza la sua BRM

davanti alla March di Chris Hamon e alla Matra di Jean Pierre Beltoise. Finalmente la Ferrari incamera qualche punto

mondiale grazie al Romano Ignazio Giunti, quarto al traguardo.

Città del Messico (Estadio Azteca) – domenica 7 giugno 1970 – ore 18.00

MESSICO – EL SALVADOR 4-0 (GIRONE A, 2a GIORNATA)

RETI: 45’ e 46’ Valdivia, 58’ Fragoso , 83’ Basaguren.

MESSICO: Calderón, Vantolra, Peña (cap.); Guzmán, Pérez, González; Borja (46 López Sagado, 76 Basaguren), Munguia,

Valdivia, Fragoso, Padilla. C.T.: Commissione tecnica federale.

EL SALVADOR: Magaña, Rivas, Mariona (cap.); Osorio, Cortés (68 Monge), Quintanilla; Vásquez, Cabezas, Rodriguez, Martinez,

Aparicio (59 Mendez). C.T.:
J.H. Carrasco.

TERNA ARBITRALE: Kandil (Egitto); g.l.: Dunstan (Belgio), Taylor (Inghilterra).

SPETTATORI: 103.000

Toluca (Estadio, La Bombonera) – domenica 7 giugno 1970 – ore 18.00

ISRAELE – SVEZIA 1-1 (GIRONE B, 2a GIORNATA)

RETI: 53’ Turesson, 56’ Spiegler (IS).


ISRAELE: Vissoker, Rosen, Primo; Bar, Schwager, Rosenthal; Shum, Spiegler (cap.), Spiegel, Faygenbaum, Vollach (51

Shuruk). C.T.: E. Schaffer.

SVEZIA: G.Larsson, Selander, Grip; Svensson (cap.), Axelsson, B.Larsson; Nordahl, Turesson, Kindvall, Persson (78

Pálsson), Olsson. C.T.: O. Bergmark.

TERNA ARBITRALE: Tarekegn (Etiopia); g.l.: Horvat (Jugoslavia), Radulescu (Romania).

SPETTATORI: 10.000

Guadalajara (Estadio Jalisco) – domenica 7 giugno 1970 – ore 18.00

BRASILE – INGHILTERRA 1-0 (GIRONE C, 2a GIORNATA)

RETI: 60’ Jairzinho.

BRASILE: Felix, Carlos Alberto (cap.), Piazza; Brito, Everaldo, Clodoaldo; Paulo Cesar Lima, Jairzinho, Tostão (68

Roberto), Pelé, Rivelino. C.T.: M. Zagalo.

INGHILTERRA: Banks, Wright, Cooper; Mullery, Labone, Moore (cap.); Lee (64 Astle),
Ball, Charlton R. (64 Bell), Hurst, Peters. C.T.: H. Ramsey.

TERNA ARBITRALE: Klein (Israele); g.l.: Machin (Francia), Yamasaki (Messico).

SPETTATORI: 66.000

León (Estadio Guanajuato) – domenica 7 giugno 1970

GERMANIA OVEST – BULGARIA 5-2 (GIRONE D, 2a GIORNATA)

RETI: 12’ Nikodimov (BU), 20’ Libuda, 28’ e 52’ Müller rig., 69’ Seeler, 87’ Müller, 88’ Kolev (BU).


GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Schnellinger; Fichtel, Höttges, Löhr (59 Grabowski);
Beckenbauer (72 Weber), Overath, Seeler (cap.), Müller, Libuda. C.T.: H. Schon.

BULGARIA: Simeonov, Gaidarski, Zhechev; Bonev, Penev, Gaganelov (cap. – 59 Shalamanov);
Nikodimov, Kolev, Dzhermendiev (46 Mitkov), Asparoukhov, Maraschliev. C.T.: M. Boshkov.

TERNA ARBITRALE: Ortiz de Mendibil (Spagna); g.l.: Ribeiro (Portogallo), Velasquez (Colombia).

SPETTATORI: 12.700

Mentre in Tv gli appassionati si sono goduti lo spettacolo offerto da Brasile ed Inghilterra, capaci di

dar vita ad una delle più belle partite della storia dei campionati del mondo, che ha visto prevalere di misura i

sudamericani grazie ad una perla di Jairzinho, Svezia ed Israele si sono annullate a vicenda offrendo su un piatto

d’argento la qualificazione ad Italia ed Uruguay.

Nel girone D la Germania strapazza la Bulgaria, nella partitache consacra Gerd Müller a cannoniere assoluto. Piccolo,

sgraziato, l’attaccante tedesco segna da tutte le posizioni e in tutti i modi, dimostrandosi il grimaldello ideale per

scardinare qualsiasi difesa.

Il programma, infine, prevedeva il ritorno in campo dei padroni di casa ad più di una settimana dalla gara d’esordio. Dopo

l’opaca prestazione con l’Unione Sovietica, la critica locale si è dimostrata feroce nei confronti della squadra, tanto da

indurre i dirigenti della federazione messicana a far svolgere gli allenamenti a porte chiuse.

Contro El Salvador, avversario per altro non particolarmente dotato, i padroni di casa si ritrovano dopo un primo tempo un

po’ contratto, concludendo in goleada. L’esito del match scatena l’entusiasmo dei tifosi locali i quali danno vita ad una

notte di follia. Oltre a pittoresche sfilate per le vie del centro e a interminabili caroselli, all’incirca alle due di

notte alcuni tifosi hanno divelto un grandissimo pallone di materiale plastico precedentemente installato sulla tettoia

all’ingresso dell’albergo Maria Isabel, facendolo rotolare lungo le vie del centro: tutte altre immagini rispetto a quelle

scioccanti di morte di due anni prima.

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