CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1970 – PRIMA FASE: LE PARTITE DEL 3 GIUGNO

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Il giorno successivo vede l’esordio della nazionale azzurra e di quella brasiliana. In casa Italia per il momento si risolve la diatriba Mazzola-Rivera. Ci pensa quella che i locali chiamano “vendetta di Montezuma,” una fastidiosa influenza intestinale che mette fuori causa l’asso del Milan.

C’è altrettanta attesa per l’esordio del Brasile, nel quale devono coesistere ben cinque numeri 10.
287: Toluca (Estadio Bombonera) -mercoledì, 3 giugno 1970 – ore 22,00

ITALIA -SVEZIA 1-0 (Girone B, 1a GIORNATA)

RETI: 10’ Domenghini.

ITALIA: Albertosi (Cagliari) 22, Burgnich (Inter) 34, Facchetti (Inter) 47 (cap.), M. Bertini (Inter) 10, Niccolai

(Cagliari) 2 (37′ Rosato (Milan) 19), Cera (Cagliari) 3, Domenghini (Cagliari) 23, A. Mazzola
(Inter) 38, Boninsegna (Inter) 2, De Sisti (Fiorentina) 13, Riva (Cagliari) 17. C.T.: F. Valcareggi.

SVEZIA: Hellström, J. Olsson, K. Axelsson, Nordqvist (cap.), Grip, Bo Larsson, (77′ Nicklasson), T. Svensson, O. Grahn,

Kindvall,
Cronqvist, L. Eriksson (57′ Ejderstedt) – C.T.: O. Bergmark.

TERNA ARBITRALE: Taylor (Inghilterra); g.l.: Scheuer (Svizzera), Kandil (Egitto).

SPETTATORI: 32.000.

Un lampo di Angelo Domenghini dopo dieci minuti di gara sblocca immediatamente la situazione in favore

degli azzurri i quali si limitano a controllare la situazione. L’ala cagliaritana, assieme al mediano Bertini è l’unico

giocatore che sembra aver assorbito l’altura. Particolarmente in ombra si dimostra Gigi Riva, forse l’elemento più atteso

della spedizione azzurra, anche alla luce della splendida stagione appena conclusa col suo Cagliari.

Mentre la nazionale azzurra fatica ad avere ragione di quella Svedese, dove delude la stella Kindwall, fresco campione

d’Europa col Feyenord, su altri tre campi si conpleta la prima giornata di questo campionato mondiale.

Città del Messico (EEstadio Azteca) – mercoledì 3 giugno 1970 – ore 22.00

BELGIO – EL SALVADOR 3-0 (GIRONE A, 1a GIORNATA)


RETI: 13’ e 55’ Van Moer, 80’ Lambert rig.

BELGIO: Piot, Heylens, Thissen; Dewalque, Dockx, Semmeling (79 Poleunis);
van Moer, Devrindt, van Himst (cap.), Lambert, Puis. c.t.: R. Goethals

EL SALVADOR: Magaña, Rivas, Mariona (cap.); Osorio, Manzano (66 Cortés), Quintanilla; Vásquez, Cabezas, Rodriguez (80

Sermeño), Martinez, Aparicio. C.T.: J.H. Carrasco.

TERNA ARBITRALE: Radulescu (Romania); g.l.: Tschenscher (Germania Ovest), Glöckner (Germania Est).

SPETTATORI: 92.000.

Guadalajara (Estadio Jalisco) – mercoledì 3 giugno 1970 – ore 22.00

BRASILE – CECOSLOVACCHIA 4-1 (GIRONE C, 1a GIORNATA)

RETI: 12’ Petráš (CE), 24’ Rivelino, 60’ Pelé, 64’ e 83’ Jairzinho.

BRASILE: Felix, Carlos Alberto (cap.), Piazza (88 Fontana); Brito, Everaldo, Clodoaldo; Gérson (74 Paulo Cesar Lima),

Jairzinho, Tostao, Pelé, Rivelino. C.T.: M. Zagalo.

CECOSLOVACCHIA: Viktor, Dobiáš, Migas; Horváth (cap.), Hagara, Hrdlicka (46
Kvašnák); Kuna, F.Veselý (75 B.Veselý), Petráš, Adamec, Jokl. C.T.: J. Marko.

TERNA ARBITRALE: Barreto (Uruguay); g.l.: Yamasaki (Messico), Klein (Israele).

SPETTATORI: 52.000

León (Estadio Guanajuato) – mercoledì 3 giugno 1970 – ore 22.00

GERMANIA OVEST – MAROCCO 2-1 (GIRONE D, 1a GIORNATA)

RETI: 21’ Houmane (MA), 56’ Seeler, 80’ Müller.

h
GERMANIA OVEST: Maier, Vogts, Schulz; Fichtel, Höttges (76 Löhr), Beckenbauer; Haller (46 Grabowski), Overath, Seeler

(cap.), Müller, Held. C.T.: H. Schon.

MAROCCO: Kassou, Lamrani, Benkrief; Khanoussi (cap.), Slimani, Marroufi; Bamous
(72 Faras), El Filali, Ghandi, Ghazouani (86 El Khyati), Houmane. C.T.: B. Vidinic.

TERNA ARBITRALE: Van Ravens (Olanda); g.l.: De Mendibil (Spagna), Velasquez (Colombia).

SPETTATORI: 9.000.

Dopo venti minuti di gioco da Leon arriva una clamorosa notizia: l’ala sinistra Houmane porta in

vantaggio il Marocco contro i vice campioni del mondo della Germania Occidentale. Gli africani, al loro esordio assoluto

al mondiale, mettono a frutto gli insegnamenti dello Jugoslavo Vidinic mandando in tilt la nazionale teutonica che

conclude in svantaggio la prima frazione di gara.

Nella ripresa, complice l’inserimento del giovane Grabovski al posto di uno spento Haller, la musica cambia. L’anziano

capitano Uve Seeler pareggia le sorti dell’incontro che verrà risolto dallo semi sconosciuto Gerd Müller a dieci minuti

dal termine.

Mentre la Germania patisce le pene dell’inferno per avere ragione del Marocco, il Belgio surclassa El Salvador, e il

Brasile dà spettacolo contro la Cecoslovacchia. Gli europei, in vantaggio dopo 12 minuti, resistono un tempo all’uurto dei

verde-oro. Dopo 15 minuti Pelé, già autore di un tentativo di pallonetto da oltre 50 metri uscito di un nulla, porta in

vantaggio i verde oro. A questo punto si aprono enormi spazi per il contropiede dei sudamericani che trovano nell’ala

destra Jairzinho un finalizzatore implacabile per un risultato dalle dimensioni inattese.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento