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QUATTRO VITTORIE PRE-MONDIALI PER LA NAZIONALE DI FABBRI

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Assegnati scudetto e coppa Italia, la nazionale azzurra inizia le operazioni per preparare al meglio la spedizione inglese. Il tecnico Edmondo Fabbri ha a disposizione 26 giocatori tra i quali scegliere i 22 da portare in Inghilterra. Fin da subito spicca l’assenza di Armando Picchi, il grande regista difensivo di quell’orologio perfetto rispondente al nome di Inter. Negli ultimi quattro anni i milanesi hanno vinto tutto e ci si aspetterebbe di veder trapiantato in azzurro l’intero blocco di questa grande squadra. Invece Fabbri sta ancora cercando di quadrare il cerchio. Il tecnico emiliano si giustifica sostenendo che lui non ha a disposizione un elemento come Luis Suarez, autentico punto di riferimento dell’undici allenato da Helenio Herrera. In realtà è ben nota la propensione di Fabbri nei confronti dei calciatori del Bologna. La prima resa dei conti è prevista per il 14 giugno, quando a Bologna gli azzurri, dopo circa una settimana di preparazione, affronteranno la Bulgaria. L’avvenimento è preceduto dal Gran Premio del Belgio, nel quale John Surtees riporta la Ferrari al successo, seguito dal tedesco Jochen Rind, su una Cooper motorizzata Maserati e dal compagno di squadra Lorenzo Bandini.

Per la prima amichevole pre-mondiale, Fabbri richiama in squadra Romano Fogli e fa esordire Marino Perani.
258: Bologna (Stadio Comunale) -martedì, 14 giugno 1966 – ore 18,30

ITALIA – BULGARIA 6-1 (Am)

RETI: 26′ A. Mazzola, 32′ Perani, 53′ Asparuhov (B), 58′ Rizzo, 68′ Barison, 70′ Rizzo, 82′ Meroni

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 7, Burgnich (Inter) 9, Facchetti (Inter) 18, Rosato (Torino) 10 (46′ Guarneri (Inter) 11), Salvadore (Juventus) 25 (cap.), Fogli (Bologna) 11, Perani (Bologna) 1, Bulgarelli (Bologna) 21, A. Mazzola (Inter) 17 (46′ Meroni (Torino) 2), Rivera (Milan) 21 (46′ Rizzo (Cagliari) 1), Pascutti (Bologna) 13 (60′
Barison (Roma) 5). C.T.: E. Fabbri.

BULGARIA: Simeonov (75′ Deianov), Chalamanov, Gaganelov (cap.), Penev, Vutzov, Yetchev, Yecov (73′ Vasilev), Abagev, Asparuhov, Iakimov (80′ Kotkov), Ivan Kolev (73′ Kostov). C.T.: S. Bozhkov

ARBITRO: Kreitlein (Germania Ovest).

SPETTATORI: 32.000
In questa prima delle cinque amichevoli in programma l’Italia dà spettacolo contro una delle partecipanti alla fase finale dei campionati mondiali. Gli azzurri si sbloccano soprattutto nella ripresa grazie anche ad una doppietta dell’esordiente Francesco Rizzo, talentuosa mezz’ala del Cagliari che ha sostituito Gianni Rivera. In questa gara c’è gloria anche per Gigi Meroni.

Cinque giorni dopo la comitiva si trasferisce a Milano per affrontare l’Austria, una delle grandi escluse dalla kermesse inglese. Per non affaticare troppo i suoi Fabbri rivoluziona la formazione facendo esordire gli interisti Spartaco Landini, riserva di Burgnich e Facchetti in campionato e Gianfranco Bedin, il bresciano Virginio Depaoli e affida a Mariolino Corso il compito di illuminare la manovra azzurra.
259: Milano (Stadio Comunale, San Siro) -sabato, 18 giugno 1966 – ore 19,00

ITALIA – AUSTRIA 1-0 (Am.) Friendly

RETI: 73′ Burgnich

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 8 (46′ Pizzaballa (Atalanta) 1), Landini I (Inter) 1, Facchetti (Inter) 19 (46′ Burgnich (Inter) 10), Guarneri (Inter) 12, Janich (Bologna) 5, Bedin (Inter) 1, Meroni (Torino) 3, Bulgarelli (Bologna) 22 (cap.) (46′ Domenghini (Inter) 3), Depaoli (Brescia) 1 (46′ Juliano (Napoli) 1), Corso (Inter) 16, Barison (Roma) 6. C.T.: E. Fabbri.

AUSTRIA: Pichler, Breibert, Glechner, Stamm, Ludescher, Hirnschrodt, Skocik, Seitl, Buzek (cap.), Flögel, Szauer (60′ Parits). C.T.: E. Frühwirth.

ARBITRO: Löw (Svezia).

SPETTATORI: 40.000
Dopo lo spettacolo di Bologna gli spettatori di San Siro erano convinti di assistere ad un altro festival del gol, invece l’Austria oppone una strenua resistenza. Nella ripresa si assiste alla consueta girandola di sostituzioni con gli esordi assoluti di Pier Luigi Pizzaballa ed Antonio Juliano e con gli inserimenti di Tarcisio Burgnich al posto di Giacinto Facchetti ed Angelo Domenghini in luogo di Giacomo Bulgarelli. Proprio Burgnich, su invito di Corso, sblocca il risultato. Al gol il fantasista di origine veronese reagisce con un gestaccio nei confronti di Fabbri, gesto che gli costerà l’esclusione dal mondiale.

Il tour de force continua affrontando l’Argentina al Comunale di Torino. Contro i sudamericani Fabbri ripropone la stessa formazione che ha travolto la Bulgaria ad eccezione dell’esordiente Gianfranco Leoncini al posto di Romano Fogli.
260: Torino (Stadio Comunale) – mercoledì, 22 giugno 1966 – ore 19,00

ITALIA – ARGENTINA 3-0 (am.)

RETI: 32′ e 47′ Pascutti, 81′ Meroni

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 9, Burgnich (Inter) 11, Facchetti (Inter) 20, Rosato (Torino) 11, Salvadore (Juventus) 26 (cap.), Leoncini (Juventus) 1, Perani (Bologna) 2, Bulgarelli (Bologna) 23, A.
Mazzola (Inter) 18 (46′ Meroni (Torino) 4), Rivera (Milan) 22 (46′ Rizzo (Cagliari) 2), Pascutti (Bologna) 14. C.T.: E. Fabbri.

ARGENTINA: Roma, Ferreiro (49′ Sainz), Marzolini (cap.), Perfumo, Albrecht, Sarnari, Chaldù, Solari, D. Onega (49′ A.C. Rojas), De La Mata (21′ E. Onega), Mas. Coach: J.C. Lorenzo.

ARBITRO: Lusada Rodriguez (Portogallo).

SPETTATORI: 65.000
Alla fine la gara si risolve in un’altra netta vittoria azzurra, nonostante il nervosismo subentrato nella ripresa costato l’espulsione dell’argentino Sainz mentre gli azzurri conducevano già per 2 a 0 grazie ad una doppietta di Ezio Pascutti. In superiorità numerica Gigi Meroni ne approfitta per triplicare. La bella prova della nazionale è macchiata solamente dall’espulsione nel finale di Gianfranco Leoncini.

Il telegiornale di questo 23 giugno apre con una notizia destinata a portare molti cambiamenti nel costume dell’intera nazione. Infatti la Camera approva un disegno di legge nel quale, per la prima volta, prima del battesimo si può registrare in Comune un bambino con un nome di fantasia, straniero o che non sia di un santo, impedendo qualsiasi influenza da parte del parroco di paese nella scelta del nome stesso. Cade un’altra barriera, concepita e imposta fin dal 380 d.C.

Intanto giugno volge al termine e il mondiale si avvicina. C’è un’altra amichevole da affrontare contro il Messico, squadra non certo irresistibile anch’essa presente in Inghilterra per ottenere una vittoria in un mondiale assente da oltre trent’anni. Fabbri questa volta inserisce Giovanni Lodetti nel ruolo di mediano e Gigi Meroni al posto di Marino Perani.

Il giorno della gara si apre con le tragiche notizie provenienti dal sud est asiatico dove aerei americani effettuano un terribile bombardamento di 50 minuti a tappeto e per la prima volta colpiscono due grandi citta’ del Vietnam del Nord, Anoi e Haiphong partendo dalla grande base di Da Nang. Vengono distrutti diversi impianti industriali e il 60% delle riserve di carburante dell’esercito nordvietnamita.
261: Firenze (Stadio Comunale) – mercoledì 29 giugno 1966 – ore 19,00

ITALIA – MESSICO 5-0 (am)

Friendly
RETI: 26′ e 34′ Bulgarelli, 59′ Rivera, 78′ A. Mazzola, 85′ Rivera

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 10 (46′ Anzolin (Juventus) 1), Burgnich (Inter) 12, Facchetti (Inter) 21, Rosato (Torino) 12, Salvadore (Juventus) 27 (cap.), Lodetti (Milan) 12, Meroni (Torino) 5, Bulgarelli (Bologna) 24 (46′ M. Bertini (Fiorentina) 1), A. Mazzola (Inter) 19, Rivera (Milan) 23, Pascutti (Bologna) 15 (46′ Barison
(Roma) 7). C.T.: E. Fabbri.

MESSICO: Calderon, Chaires, Peña, Nuñez (46′ Del Muro), Hernandez, Diaz, Ruvalcaba (46′ Marcado), Fragoso, Cisneros, Munoz (46′ Padilla), Jara. C.T.: I. Trelles.

ARBITRO: Zsolt (Ungheria).

SPETTATORI: 45.000
Quarto successo consecutivo per gli azzurri che si recano in Inghilterra col morale alle stelle e con la convinzione di poter recitare un ruolo da protagonista nell’imminente manifestazione. In quattro partite la nazionale ha realizzato ben 15 reti subendone solamente una, andando a segno con molti giocatori.
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