CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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ITALIA E BRASILE SI LECCANO LE FERITE

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Mentre in Italia accade tutto questo, altre nazioni possono gioire.
Londra (Wembley Empire Stadium) – martedì 19 luglio 1966 – ore 17.30

URUGUAY – MESSICO0-0 (GIRONE A, 3a GIORNATA)

URUGUAY: Mazurkiewicz, Troche (©ap), Manicera; Ubiña, Goncalvez, Caetano;
Cortés, Viera, Sacia, Rocha, Pérez. C.T.: G. Vieira.

MESSICO: Carbajal, Chaires, Peña (cap); Mercado, Núñes, Hernández; Diaz, Cisneros, Reyes, Borja, Padilla. C.T.: J. Treillez.

TERNA ARBITRALE: Lööw (SVEZIA); g.l.: Lo Bello (ITALIA), Vicuña( CILE).

SPETTATORI: 61.000

Sheffield (Hillsborough) – ore 20.30

ARGENTINA – SVIZZERA 2-0 (GIRONE B, 3a GIORNATA)

RETI: 52’ Artime, 81’ Onega.

ARGENTINA: Roma, Perfumo, Marzolini; Ferreiro, Rattin (cap), Calics; Solari, Gonzalez, Artime, Onega, Más. C.T.: J.C. Lorenzo.

SVIZZERA: Eichmann, Brodmann(cap), Künzli; Armbruster, Führer, Bäni; Stierli, Gottardi, Kühn, Hosp, Quentin. C.T.: A. Foni.

TERNA ARBITRALE: Campos (PORTOGALLO); g.l.: Bachramov (U.R.S.S.), Zsolt (UNGHERIA).

SPETTATORI: 31.000

Liverpool (Goodison Park) – ore 20.30

PORTOGALLO – BRASILE 3-1 (GIRONE C, 3a GIORNATA)

RETI: 15’ Simóes, 36’ Eusebio, 73’ Rildo (BR), 85’ Eusebio.

PORTOGALLO: J.Pereira, Morais, Baptista; Vicente, Hilario, Graca; Coluna (cap), Augusto, Eusebio, Torres, Simóes. C.T.: O.M. Gloria.

BRASILE: Manga, Fidelis, Brito; Orlando (cap), Rildo, Denilson; Lima, Jairzinho, Silva, Pelé, Parana. C.T. V.I. Feola.

ARBITRO: McCabe (INGHILTERRA); c.tt.: Callaghan (GALLES), Dagnall (INGHILTERRA).

SPETTATORI: 62.000.

L’importantissima giornata di gare era stata aperta nel pomeriggio dal pareggio a reti bianche tra Messico ed Uruguay, risultato che sancisce il passaggio del turno da parte della nazionale sudamericana, mentre per i centro-americani si chiude un altro mondiale senza vittorie. In questa gara scende in campo il portiere Carbajal che diventa il primo calciatore ad aver partecipato attivamente a cinque edizioni della massima competizione calcistica internazionale.

Mentre l’Italia vede infrangersi i sogni di gloria contro la Corea, c’è un’altra nazione costretta a terminare la giornata in tristezza: si tratta del Brasile. Contro il Portogallo, autentica squadra spettacolo di questa edizione, i campioni del mondo in carica non possono nulla, Pelè lascia il campo in barella, colpito scentemente al ginocchio dal difensore lusitano Morais, senza che il direttore di gara intervenga, e il dominio ormai decennale dei verde-oro termina qui.

Sorridono invece gli acerrimi nemici dell’Argentina vittoriosi sulla Svizzera.

Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) la vita non è fatta solamente di campionati del mondo di calcio. Dall’altra parte del globo c’è una guerra che sta squotendo le coscienze delle persone e gli echi dei prigionieri americani trascinati in catene per le vie di Anoi sono ancora alti. Tutti prendono posizione e tocca anche al leader vietnamita Ho CIMin prendere posizione. Egli li bolla come “pirati dell’aria” e li addita al disprezzo e all’odio di tutto il mondo. In questo 20 luglio l’ambasciatore del Nord Vietnam a Pechino dichiara ufficialmente:

Gli americani protestano. Ma la tesi di Hanoi e’ fondata sul fatto che fra Stati Uniti e Nord Vietnam non esiste stato di guerra dichiarato e si ritiene quella americana essere una ignobile aggressione, quindi il processo sara’ fatto in conformita’ alle leggi vietnamite.

Uno shock per l’America che ha in questo momento in Vietnam 280.000 figli, padri e mariti e altrettanti stanno per partire, lasciando studi, lavoro e lo spensierato “mondo hippie” dei “figli dei fiori”. E’ sdegno in tutto il mondo, soprattutto nel mondo dei giovani, perche’ in realta’ gli Usa effettivamente
non hanno mai dichiarato guerra al Vietnam del Nord. Soltanto un anno prima a Londra i giovani amavano vestirsi con enormi pastrani militari per irriverire la stolta generazione dei padri “guerrieri”. Ora c’è il timore che li debbano mettere sul serio e fare ne più nè meno quanto fatto dai padri vent’anni prima. Ed è quello che sta già accadendo in America.

In questo clima si completa la prima fase del mondiale.

Londra (Wembley Empire Stadium) – mercoledì 20 luglio 1966

INGHILTERRA – FRANCIA 2-0 (GIRONE A, 3a GIORNATA)

RETI: 39’ e 76’ Hunt.

INGHILTERRA: Banks, Cohen, Wilson; Stiles, J.Charlton, Moore (cap); Callaghan, Greaves, R.Charlton, Hunt, Peters. C.T.: A. Ramsey.

FRANCIA: Aubour, Djorkaeff, Budzinski; Artelesa (cap), Herbin, Bosquier; Simon, Bonnel, Herbet, Gondet, Hausser. C.T.: H. Guerin.

SPETTATORI: Yamasaki (Perù); g.l.: Galba (cCecoslovacchia), Rumenchev (BULGARIA)

SPETTATORI: 98.000

LA CLASSIFICA
POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. INGHILTERRA 5 3 2 1 0 4 0

2. URUGUAY 4 3 1 2 0 2 1

3. Messico 2 3 0 2 1 1 3

4. Francia 1 3 0 1 2 2 5

Birmingham (Villa Park) – ore 20.30

GERMANIA OVEST – SPAGNA 2-1 (GIRONE B, 3a GIORNATA)

RETI: 24’ Fuste (SP), 39’ Emmerich, 63’ Seeler

GERMANIA OVEST: Tilkowski, Höttges, Schulz; Weber, Schnellinger, Beckenbauer; Emmerich, Krämer, Seeler (cap), Overath, Held. C.T.: H. Schon.

SPAGNA: Iribar, Sanchis, Reija; Glaria, Gallego, Zoco (cap); Amancio, Adelardo, Marcelino, Fuste, Lapetra. C.T.: I. Villalonga.

TERNA ARBITRALE: Marques (BRASILE); g.l.: Vicuña (CILE), Choi Duk-ryong (COREA DEL NORD).

SPETTATORI: 51.000

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. GERMANIA OVEST 5 3 2 1 0 7 1

2. ARGENTINA 5 3 2 1 0 4 1

3. Spagna 2 3 1 0 2 4 5

4. Svizzera 0 3 0 0 3 1 9

Manchester (Old Trafford) – ore 20.30

UNGHERIA- BULGARIA 3-1 (GIRONE c, 3a GIORNATA)

RETI: 14’ Asparoukhov (BU), 42’ Davidov (aut), 45’ Mészöly, 54’ Bene.

UNGHERIA: Gelei, Mátrai, Káposzta; Szepesi, Mészöly, Sipos (cap); Bene, Mathesz, Albert, Farkas, Rakosi. C.T.: L. Baroti.

BULGARIA: Simeonov, Largov, Vutzov; Gaganelov (cap), Penev, Davidov; Zhechev, Yakimov, Kotkov, Asparoukhov, Kolev. C.T.: R. Vytlacil.

TERNA ARBITRALE: Goicoechea (ARGENTINA); g.l.: Gardeazabál (SPAGNA), Codesal (URUGUAY)

SPETTATORI: 22.000

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.S. G.F.

1. PORTOGALLO 6 3 3 0 0 9 2

2. UNGHERIA 4 3 2 0 1 7 5

3. Brasile 2 3 1 0 2 4 6

4. Bulgaria 0 3 0 0 3 1 8

Sunderland (Roker Park) – ore 20.30

U.R.S.S. – CILE 2-1 (GIRONE D, 3a GIORNATA)

RETI: 29’ Porkuyan, 32’ Marcos, 85’ Porkuyan

U.R.S.S.: Kavasashvili, Getmanov, Shesterniev; Afonin, Voronin, Markarov; Ostrovski, Korneyev, Metreveli, Serebrianikov, Porkuuan. C.T.: N. Morozov.

CILE: Olivares, Valentini, Cruz; Figueroa, Villanueva, Prieto;
Marcos, Araya, Landa, Yavar, L.Sánchez. C.T.: I. Alamos.

TERNA ARBITRALE: Adair (IRLANDA DEL NORD); g.l.: Clements (INGHILTERRA), Schwinte (FRANCIA).

SPETTATORI: 22.000

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. U.R.S.S. 6 3 3 0 0 6 1

2. COREA DEL NORD 3 3 1 1 1 2 4

3. Italia 2 3 1 0 2 2 2

4. Cile 1 3 0 1 2 2 5

Trascinati da Hunt i padroni di casa dell’Inghilterra regolano la Francia e si aggiudicano il girone. Nei quarti incontreranno l’Argentina giunta al secondo posto per differenza reti nei confronti della Germania vittoriosa sulla Spagna. Ancora una volta gli iberici, nonostante la presenza in squadra di autentici fuoriclasse come Suarez ed Amancio, lasciano la competizione dopo il primo turno.

Intanto l’Ungheria estromette la Bulgaria che, come la Svizzera allenata da Alfredo Foni, torna a casa sempre sconfitta. Infine l’Unione sovietica batte pure il Cile chiudendo a punteggio pieno.
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