CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1962: LE PARTITE DEL 6 GIUGNO

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Mentre in Italia è già iniziato il processo per stabilire i responsabili di questo nuovo fallimento, la nazionale scende in campo per onorare l’ultimo impegno. Esordiscono Giacomo Bulgarelli e Benedicto Sormani.
235: Santiago (Estadio Nacional) – giovedì 7 giugno 1962 – ore 15.00

ITALIA-SVIZZERA 3-0

RETI: 2′ Mora, 65′ e 67′ Bulgarelli

ITALIA: L. Buffon (Inter) 15 (cap.), Losi (Roma) 11, Robotti (Fiorentina) 9, Salvadore (Milan) 8, C. Maldini (Milan) 8, Radice (Milan) 4, Mora (Juventus) 11, Bulgarelli (Bologna) 1, Sormani (Mantova) 1, Sivori
(Juventus) 9, Pascutti (Bologna) 2. Technical Commission: P. Mazza
– G. Ferrari.

SVIZZERA: Elsener, Tacchella, H. Schneiter, Grobéty, E. Meier, H. Weber, Antenen (cap.), Vonlanthen II, Wütrich, A. Allemann, Dürr. C.T.: K. Rappan.

TERNA ARBITRALE: Latiscev (U.r.s.s.); g.l.: Davidsson (Scozia), Rumenchev (Bulgaria).

SPETTATORI: 20.000.
Almeno l’onore è salvo! Contro la Svizzera l’Italia mette in campo tutta la sua rabbia ottenendo una larga vittoria, che tuttavia acuisce il rammarico nel vedere una squadra simile tornarsene a casa al primo turno.
CLASSIFICA
1. GERMANIA OVEST 5 3 2 1 0 4 1

2. CILE 4 3 2 0 1 5 3

3. Italia 3 3 1 1 1 3 2

4. Svizzera 0 3 0 0 3 2 8
GIRONE A
Arica (Estadio Carlos Dittborn) – giovedì 7 giugno 1962 – ore 15.00


JUGOSLAVIA-COLOMBIA 5-0

RETI: 21’ Galic, 25’ Jerkovic, 62’ Galic, 82’ Melic, 88’ Jerkovic


JUGOSLAVIA: Šoškic, Durkovic, Jusufi; Radakovic, Markovic, Popovic; Melic, Šekularac, Jerkovic, Galic (cap), Ankovic. C.T.: Commissione tecnica federale.

COLOMBIA: Sánchez, Alzate, J. González; López, Echeverri, Serrano; Coll (cap), Aceros, Klinger, Rada, H. González. C.T.: Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: Robles (Cile); g.l.: Galba (Cecoslovacchia), Jonni (Italia).

SPETTATORI: 7.000.
CLASSIFICA

1. U.R.S.S. 5 3 2 1 0 8 6

2. JUGOSLAVIA 4 3 2 0 1 8 3

3. Uruguay 2 3 1 0 2 4 6

4. Colombia 1 3 0 1 2 5 11

La Jugoslavia festeggia il passaggio del turno battendo una Colombia parsa svagata, nonostante avesse alcune possibilità da giocarsi. Vincendo i sud americani avrebbero estromesso i campioni olimpici in carica, ma in loro, molto probabilmente è subentrato quel rilassamento che spesso segue le grandi imprese inaspettate. Le cronache narrano tra l’altro di grandi festeggiamenti dei colombiani dopo il pari con la Russia, il che non ha certo favorito il rendimento ottimale della squadra.
GIRONE C
Vina del Mar – (Estadio Sausalito) – ore 15.00


MESSICO-CECOSLOVACCHIA 3-1

(2:1)
RETI: 1’ Mašek (Ce), 13’ Diaz, 29’ del’Aguila, 90’ H. Hernández rig.

MESSICO: Carbajal (cap), del Muro, Cárdenas; Sepulveda, Jauregui, Reyes; Nájera, del’Aguila, H. Hernández, A. Hernández, Diaz. C.T.: J. Telles Campos.

CECOSLOVACCHIA: Schrojf, Lála, Novák (cap); Pluskal, Popluhar, Masopust; Štibrányi, Scherer, Kvašnák, Adamec, Mašek. C.T.: R. Vytlacil

TERNA ARBITRALE: Dienst (Svizzera); g.l.: Tešanic (Jugoslavia), Sundhelm (Colombia).


SPETTATORI: 11000.
CLASSIFICA

1. BRASILE 5 3 2 1 0 4 1

2. CECOSLOVACCHIA 3 3 1 1 1 2 3

3. Messico 2 3 1 0 2 3 4

4. Spagna 2 3 1 0 2 2 3

Una Cecoslovacchia già qualificata dà spazio alla voglia di vittoria del Messico, decisamente più determinato nel chiudere il suo mondiale in bellezza. Dopo oltre trent’anni i centr’americani vincono una gara della massima competizione calcistica per nazioni. E dire che per il portiere Carbajal la gara era iniziata nel peggiore dei modi subendo un gol dopo soli 20 secondi, un record tutt’ora imbattuto.
GIRONE D
Rancagua (Estadio Braden) – giovedì 7 giugno 1962 – ore 15.00


BULGARIA-INGHILTERRA 0-0


BULGARIA: Naidenov, Pentchev, Zechev; A. Kostov, D. Kostov, Dimitrov; Kovatchev (cap), Sokolov, Velitchkov, Dermendzhiev, Kolev. C.T.: G. Pachedzhiev.

INGHILTERRA: Springett, Armfield, Wilson; Moore, Norman, Flowers; Douglas, Greaves, Peacock, Haynes (cap), R. Charlton. C.T.: W. Winterbotton.


TERNA ARBITRALE: Blavier (Belgio); g.l.: Reginato (Cile), Bulnes (Cile)


SPETTATORI: 6.000.
CLASSIFICA

1. UNGHERIA 5 3 2 1 0 8 1962%20fase%20finale.htm” class=”link”>PAGINA SUCCESSIVA

2. INGHILTERRA 3 3 1 1 1 3 3

3. Argentina 3 3 1 1 1 2 3

4. Bulgaria 1 3 0 1 2 1 7

Senza strafare l’Inghilterra ottiene il risultato minimo per passare il turno garantendo al calcio un incontro di altissimo livello contro i campioni in carica del Brasile, al momento la nazione di riferimento dell’intero movimento internazionale.

Nei giorni che vanno dagli ottavi di finale ai quarti, c’è chi arriva e c’è chi parte: dalla Cecoslovacchia giungono tre giocatori per rinforzare la rosa. Questo è possibile in quanto non è ancora in vigore il regolamento che prevede le liste chiuse prima del mondiale. Intanto lasciano il suolo cileno le squadre eliminate. Tra queste anche l’Italia pronta a far ritorno in patria dove l’attende l’ormai usuale processo mediatico. Ne sono esentati i calciatori del Milan, i quali si raggiungono i loro compagni in Argentina dove affronteranno una tourné, assieme a Maschio e Sivori, che a loro volta rientrano nel loro Paese d’origine per trascorrere le vacanze.

Gli azzurri toccano il suolo italiano il 10 giugno e vengono accolti da un mare di polemiche. Come avviene ormai da anni, sotto accusa vanno gli stranieri e la lunghezza del campionato assieme alla conduzione tecnica. Poco risalto viene dato agli errori di chi, scelleratamente, ha deciso di affiancare a Giovanni Ferrari una persona con pari facoltà decisionale, generando nient’altro che confusione nell’ambiente e nemmeno chi, con i suoi articoli deliranti, ha pensato bene d’infiammare un ambiente dimostratosi ostile sotto tutti gli aspetti. Il risultato è che ancora una volta si è costretti a guardare altre nazioni contendersi quel trono sul quale il calcio italiano è stato seduto per anni!
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento