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CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1962: LE PARTITE DEL 5 GIUGNO (Si compie il destino azzurro)

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Sono trascorse circa ventiquattr’ore dal termine delle partite della seconda giornata dei gironi della prima fase di questo campionato del mondo, quando arriva un altro verdetto destinato a pesare nell’economina del torneo: si fanno ora chiare le reali condizioni di salute del fuoriclasse brasiliano Pelè, infortunatosi contro la Cecoslovacchia due giorni prima. L’esame radioscopico evidenzia uno strappo muscolare. Per la “Perla Nera” il mondiale termina qui.

La manifestazione, però, impone a tutti ritmi forsennati e non c’è il tempo per riflettere sulla grave perdita tecnica subita dall’intera competizione. Il lunedì successivo è già giorno di vigilia, una vigilia pesante in quanto verranno emessi i primi verdetti definitivi. Freme anche la nazionale azzurra che, ancor prima di scendere in campo, conoscerà il proprio destino nel mondiale. Lo sdoppiamento in due giorni dei gironi porta ad una simile stortura.

La vigilia non è meno tesa in casa sovietica: la rimonta subita contro la Colombia ha lasciato il segno: la Federazione ha deciso di punire la deconcentrazione dei calciatori impedendo loro di lasciare l’albergo durante il giorno libero.
Santiago del Cile (Estadio Nacional) – mercoledì 6 giugno 1962 – ore 15.00


GERMANIA OVEST-CILE 2-0 (Gir. B, 3a giornata)

RETI: 21’ Szymaniak rig., 80’ Seeler

GERMANIA OVEST: Fahrian, Nowak, Schnellinger; Schulz, Erhardt, Szymaniak; Giesemann, Kraus, Seeler, Brülls, Schäfer (cap). C.T.: S. Erberger.

CILE: Escuti, Eyzaguirre, R. Sánchez; Contreras, Navarro (cap, Tobar; Rojas, Ramirez, Landa, Moreno, L. Sánchez. C.T.: F. Riera.


TERNA ARBITRALE: Davidson (Scozia); g.l.: Horn (Olanda), Aston (Inghilterra).


SPETTATORI 67.000

Arica (Estadio Carlos Dittborn) – mercoledì 5 giugno 1962 – ore 15.00


U.R.S.S.-URUGUAY 2-1 (Gir. A, 3a giornata)

38’ Mamikin, 54’ Sasia (Ur), 89’ Ivanov

U.R.S.S.: Yashin, Tchokelli, Ostrovski; Voronin, Maslenkin, Netto (cap); Khussainov, Ivanov, Ponedelnik, Chislenko, Mamikin. C.T.: Commissione tecnica federale.

URUGUAY: Sosa, Troche (cap), E. Alvarez; El. Alvarez, Méndez, Gonsalves; Cortes, Cubilla, Cabrera, Sasia, Pérez. C.T.: Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE:Jonni (Italia); g.l.: Dusch (Germania Ovest), Dorogi (Ungheria)

SPETTATORI: 10.000

Rancagua (Estadio Braden) – mercoledì 5 giugno 1962 – ore 15.00

ARGENTINA-UNGHERIA 0-0

ARGENTINA: Dominguez, Sainz, Delgado; Capp, Marzolini, Sacchi; Pando (cap), Oleniak, Facundo, Pagani, Gonzalez. C.T.: J.C. Lorenzo

UNGHERIA: Grosics (cap), Matrai, Sárosi; Solymosi, Mészöly, Sipos; Kuharszki, Göröcs, Monostroi, Tichy, Rakosi. C.T.: L. Baroti.


TERNA ARBITRALE: Yamasaki (Perù); g.l.: Gardeazábal (Spagna), Bulnes (Cile).

SPETTATORI: 7.000.

Il mondiale dell’Italia è già terminato prima di scendere in campo contro la Svizzera. Nella gara con la Germania Occidentale i padroni di casa tengono un atteggiamento decisamente più morbido e i tedeschi hanno buon gioco ad imporsi per 2 a 0 vincendo il girone a spese di un Cile comunque già qualificato.

Contemporaneamente conquista la qualificazione anche l’Unione Sovietica a spese dell’Uruguay rimasto in partita fino all’ultimo minuto.

L’Ungheria, con il minimo sforzo si guadagna l’accesso ai quarti a spese dell’Argentina la quale è costretta a sperare in una vittoria della Bulgaria sull’Inghilterra, ma, data la pochezza tecnica della compagine danubiana, ciò sembra decisamente improbabile.
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