CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

VIA ALLE PROTESTE OPERAIE: L’ITALIA VERSO “L’AUTUNNO CALDO”

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Tuttavia, sono ben altri motivi a rendere particolarmente caldo il mese di luglio del 1969; se l’anno passato sono stati gli studenti a scendere in piazza, ora la protesta si è trasferita nelle fabbriche con varie modalità. Vengono inventati gli scioperi a singhiozzo, il “salto della scocca”, gli scioperi al rovescio “superattivi” che scompaginano le catene di montaggio, il blocco delle uscite delle merci all’interno dell’azienda ecc ecc., giungendo perfino a sabotare la

produzione, distruggendo auto e macchinari. La novità maggiore, però, non è più costituita dalle manifestazioni, dalle sfilate e dai cortei all’esterno, ma da quelle

interne, evitando dunque gli interventi della polizia. Simili forme di protesta si rivelano devastanti per le aziende, in quanto spesso vengono portate avanti anche

da numerosi infiltrati “esterni”che, al grido di “Potere Operaio”, collaborano nel picchettaggio dei cancelli esterni ed interni delle aziende e nelle spedizioni

punitive contro i cosiddetti “crumiri” e contro chi non collabora alla paralisi dell’azienda, al boicottaggio, al sabotaggio passivo e attivo della produzione.

Quanto sia alta la tensione nel mondo del lavoro lo si scopre il 3 luglio, quando, in una simile situazione esplosiva, i sindacati commettono il grave errore di

organizzare uno sciopero in città, precisamente a Torino, per la casa.

Nella manifestazione si inserisce la contromanifestazione della nuova sinistra ribelle e, richiamata da questi due eventi, anche l’estrema destra non manca

all’appuntamento. Corso Traiano diventa un “campo di guerra”, gli scontri diventano violenti e sembrano senza fine; la polizia fa quello che puo’, ma 70 persone

restano ferite, circa 200 vengono fermate, 29 arrestate e processate per direttissima di cui 18 successivamente condannate e quindi licenziate dalla Fiat. La

situazione si arroventa ed è solo il prologo all'”autunno caldo”, che covando odi e rancori esplodera’ il 2 settembre.

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