CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1969

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Incoronati il Milan Re d’Europa e la Fiorentina regina d’Italia, tutti i dirigenti si tuffano nel calcio mercato per migliorare gli organici.

Luglio è il mese caldo per le trattative inerenti lo scambio dei calciatori, sebbene quello del 1969 non sia stato all’altezza dei precedenti. Pertanto i movimenti principali riguardano il passaggio di nestor Combin dal Torino al Milan in cambio del giovane Carlo Petrini. I granata acquistano dal Napoli, alle prese con gravi problemi di bilancio, la giovane promessa Claudio Sala. Il neo presidente partenopeo Corrado Ferlaino garantisce ai tifosi un colpo ad effetto ingaggiando l’esperto Kurt Hamrin lasciato libero dal Milan, unitamente al brasiliano Benedicto Sormani. Il Cagliari nel frattempo scambia il difensore Pino Longoni col neo campione d’Italia viola Mancin. La Juventus, dal canto suo pesca a piene mani in provincia: dal Palermo acquista Giuseppe Furino mandando il giovane Franco Causio a far esperienza in Sicilia, dal Brescia il difensore Antonello Cuccureddu cedendo l’esperto Giancarlo Bercellino, mentre arrivano dalla Sampdoria il difensore Francesco Morini e l’estrosa mezza punta Roberto Vieri in cambio di denaro e Romeo Benetti. Il Verona preleva Sergio Clerici dall’Atalanta, mentre il Bari neo promosso acquista Faustinho Canè dal Napoli e Furlanis dal Bologna: un altro pezzo dello scudetto lascia l’Emilia!

Inter e Cagliari portano a termine l’affare più importante di questo calcio mercato: in cambio del centravanti Roberto Boninsegna, si trasferiscono in Sardegna Angelo

Domenghini e Sergio Gori.

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