CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA 5a E LA 6a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1969-70

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In una Milano in cui fervono le proteste sociali gli sportivi (in particolare i tifosi di fede rossonera) attendono il primo atto della Coppa Intercontinentale.
COPPA INTERCONTINENTALE – FINALE D’ANDATA – Milano (Stadio Comunale San Siro), mercoledì 8 ottobre 1969
MILAN – ESTUDIANTES 3-0

RETI: 8′ Sormani, 45′ Combin, 71′ Sormani

MILAN: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger; Malatrasi, Rosato, Fogli; Sormani (dal 65′ Rognoni), Lodetti, Combin, Rivera, Prati. ALL.: N. Rocco.

ESTUDIANTES: Poletti, Aguirre Suarez, Madero; Malbernat, Togneri, Medina; Bilardo (dal 60′ Ribaudo), Echecopar, Flores, Conigliaro, Veron. ALL.: O. Zubeldia.

ARBITRO: Machin (Francia).

SPETTATORI: 60.665.
Gli uomini di Rocco disputano una gara accorta in difesa e non concedono nulla agli avversari che tornano in patria con tre gol al passivo realizzati da Sormani all’8’, Combin al 45’ e Sormani al 71’. Il massimo trofeo per club a livello mondiale è praticamente in cassaforte. Ora non rimane altro che prestare attenzione alle provocazioni che aspetteranno il Milan a Buenos Aires.
5a GIORNATA: domenica 12 ottobre 1969

Bari – LR. Vicenza 0-0

Fiorentina – Cagliari 0-1

21′ Riva rig.

Inter – Brescia 3-1

49′ Bertini rig., 77′ Menichelli (BS), 82′ Burgnich, 87′ Boninsegna

Juventus – Torino 1-2

19′ Zigoni (JU), 67′ Carelli, 88′ Ferrini

Lazio – Sampdoria 1-0

32′ Ghio

Napoli – Roma 0-0

Palermo – Milan 0-0

Verona – Bologna 0-0

CLASSIFICA:

Cagliari 9; Fiorentina e Inter 8; Milan 7; Bologna 6; Bari, LR. Vicenza, Lazio, Roma, Torino e Verona 5; Juventus e Napoli 4; Sampdoria 2; Brescia e Palermo 1.
Al Comunale di Firenze si gioca quello che da due anni è diventato uno dei match clou del calcio italiano: Gigi Riva blocca la corsa della Fiorentina e lancia in vetta il suo Cagliari. I viola vengono raggiunti dall’Inter ripresasi prontamente dalla sconfitta di Roma, mentre il Milan perde contatto andando a conquistare solo un punto sul campo del Palermo che, finalmente lascia la scomoda quota 0.

Il Torino, grazie al suo leader Giorgio Ferrini, conquista il derby e relega la Juventus nelle zone basse della graduatoria.

In settimana il Milan anticipa il proprio incontro di campionato per recarsi in Argentina.
ANTICIPO 6a GIORNATA: giovedì 16 ottobre 1969

Milan – Roma 2-3

2′ Peirò, 10′ Prati (MI), 20′ Capello, 56′ Peirò, 68′ Combin (MI)
Quando il palcoscenico è importante e quando si scende in campo di sera Juachin Peirò si trasforma. Già quando indossava la maglia dell’Inter lo spagnolo ha reso memorabili molte serate per i suoi tifosi, ora si diverte a stoppare la corsa del Milan realizzando la doppietta che regala ai suoi una clamorosa vittoria esterna. Dopo aver sconfitto Inter e Milan Herrera gongola. Per le mani si vede un complesso formato da giovani promettenti coi quali poter aprire un ciclo vincente.

Per il Milan si tratta di un brutto incidente di percorso, ma comunque parte per l’Argentina concentrato. Il vantaggio è enorme, ma l’ambiente sud americano fa paura, essendo già arrivate dichiarazioni bellicose soprattutto nei confronti di Sormani e Combin, rei di aver tradito le proprie origini.

Intanto il campionato prosegue.
6a GIORNATA: domenica 19 ottobre 1969

Bologna – Bari 1-1

45′ Perani (BO), 67′ Spadetto

Brescia – Verona 0-0

Cagliari – Inter 1-1

7′ Suarez, 50′ Nenè (CA)

LR. Vicenza – Juventus 1-0

35′ De Petri

Lazio – Fiorentina 5-1

3′ Chiarugi (FI), 17′ Governato, 21′ Cucchi, 27′ Chinaglia, 66′ Morrone, 82′ Chinaglia

Sampdoria – Napoli 0-0

Torino – Palermo 1-1

8′ aut. Cereser, 70′ Poletti (TO)

CLASSIFICA:

Cagliari 10; Inter 9; Fiorentina 8; Bologna, LR. Vicenza, Lazio, Milan e Roma 7; Bari, Torino e Verona 6; Napoli 5; Juventus 4; Sampdoria 3; Brescia e Palermo 2.
Crolla la Fiorentina contro una Lazio in vena di dispetti alle grandi e lascia via libera a Cagliari ed Inter che impattano il loro scontro diretto. Vedere gli isolani in vetta non è più una sorpresa: il tecnico Manlio Scopigno ha in mano una squadra ben costruita che ha in Gigi Riva un terminale offensivo d’impareggiabile valore, ma attorno a lui giostrano altri grandi campioni come il portiere Albertosi,il libero Cera e i centrocampisti Domenghini e Nenè.

Intanto continua la crisi della Juventus caduta anche a Vicenza e sempre più lontana dal vertice.

A tarda sera, con la disputa del Gran Premio del Messico vinto da Denny Hulme su McLaren, va in archivio il mondiale di Formula UNO conquistato da Jackye Stewart alla guida di una Matra. Per la Ferrari si tratta di una stagione da dimenticare, chiusa con la senza nemmeno una vittoria e la conquista di un terzo posto quale risultato migliore.
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