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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1969-70: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 8a ALLA 11a GIORNATA

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Mentre a Pisa infuria la guerriglia urbana, a Roma la nazionale di Ferruccio Valcareggi prepara l’incontro di qualificazione col Galles. La festa del 4 novembre si rivela un’ottima occasione per guadagnare altre due giorni di preparazione. Contro i britannici il tecnico triestino lascia inizialmente in panchina Sandro Mazzola dando fiducia a Rivera a centrocampo e ad Anastasi in attacco. Ancora una volta viene preferito nel ruolo di stopper il granata Giorgio Puia al posto di Roberto Rosato.
283: Roma (Stadio Olimpico) -martedì, 4 novembre 1969 – ore 14,30

ITALIA -GALLES 4-1 (C.M.Q. gir 3, 3a gara)

RETI: 37′ Riva, 55′ A. Mazzola, 67′ England (GA), 73′ e 81′ Riva

ITALIA:Albertosi (Cagliari) 20, Burgnich (Inter) 30, Facchetti (Inter) 43 (cap.), M. Bertini (Inter) 8 (87′ Juliano (Napoli) 13), Puia (Torino) 4, Salvadore (Juventus) 34, Domenghini (Cagliari) 19, Rivera (Milan) 36, Anastasi (Juventus) 7 (46′ A. Mazzola (Inter) 35), De Sisti (Fiorentina) 9, Riva (Cagliari) 13. C.T.: F. Valcareggi.

GALLES: Sprake, Thomas, Derret, Durban, England (cap.), Moore, Yorath, Toschak, Hole, Krzyzwicki, Rees (69′ Reece). C.T.: D. Bowen.

ARBITRO: Betchirov (Bulgaria).

SPETTATORI: 67.841.
Continua il momento d’oro di Gigi Riva cecchino infallibile anche in maglia azzurra. A metà strada e con due incontri casalinghi da disputare, il mondiale messicano è sempre più vicino.
8a GIORNATA: domenica 9 novembre 1969

Bologna – Fiorentina 2-2

31′ Maraschi, 51′ Chiarugi, 75′ Muiesan (BO), 79′ Roversi (BO)

Cagliari – Roma 1-0

38′ Nenè

Inter – Milan 0-0

Lazio – LR. Vicenza 1-0

45′ Massa

Napoli – Juventus 1-0

53′ Altafini rig.

Sampdoria – Brescia 2-0

25’ e 87′ Sabadini

Torino – Bari 0-1

11′ Canè

Verona – Palermo 2-0

16′ e 89′ Bui rig.

CLASSIFICA:

Cagliari 14; Fiorentina e Inter 10; Bari, LR. Vicenza, Lazio e Roma 9; Bologna, Milan e Verona 8; Napoli e Torino 7; Juventus e Sampdoria 6; Brescia 4; Palermo 2.

Nuova vittoria del Cagliari che allunga ulteriormente in classifica approfittando dei pareggi della Fiorentina sul campo del Bologna e dell’Inter nel derby. Dopo aver sconfitto i nerazzurri milanesi, la Juventus perde a Napoli precipitando nuovamente nei bassi fondi della graduatoria. Ma se i bianco-neri piangono, non ridono certamente i cugini granata sorprendentemente sconfitti in casa da un gol del brasiliano Canè, il quale fa sognare Bari.

L’intenso calendario non prevede soste: tornano le coppe europee. Nella massima competizione continentale il Milan è opposto ai campioni d’Olanda del Feyenord allenati da Ernst Happel, valoroso centromediano dell’Austria anni ’50.
COPPE EUROPEE – mercoledì 12 novembre 1969
COPPA DEI CAMPIONI – ANDATA 8i DI FINALE

Dinamo Kiev – Fiorentina 1-2

ù
Milan – Feyenord 1-0

COPPA DELLE COPPE – ANDATA 8i DI FINALE

Roma – PSV Eindhoven 1-0

COPPA DELLE FIERE – ANDATA 16i DI FINALE

Erta Berlino – Juventus 3-1

Hansa Rostok – Inter 2-1

Karl Zeiss Jena – Cagliari 2-0

Stoccarda – Napoli 0-0

In Coppa dei Campioni il Milan passa di misura grazie ad un gol di Combin. Il Feyenord si rivela una squadra ostica, ottimamente organizzata, con dieci calciatori che partecipano alla costruzione del gioco senza dare punti di riferimento. Comunque il successo lascia fiduciosi.

Intanto la Fiorentina compie un’impresa tornando dal gelo di Kiev con un successo fondamentale confezionato da due contropiede di Chiarugi e Maraschi.

In Coppa delle Coppe la Roma passa di misura. Le notizie meno liete vengono dalla Coppa delle Fiere in cui le nostre quattro rappresentanti, tutte impegnate sul suolo tedesco, raccimolano la miseria di un pareggio, quello per 0 a 0 del Napoli a Stoccarda. Se la situazione dell’Inter è ampiamente rimediabile, pare compromessa quella del Cagliari e della Juventus, la cui crisi di risultati le pregiudica la conquista di un obbiettivo.

Due giorni dopo questa avvincente serata di coppa il mondo, gli Stati Uniti in prima persona, assiste ad una delle manifestazioni più lugubri mai concepite dal genere umano. Il 14 novembre, infatti, a Washington va in scena la “marcia della morte”, cominciata la sera precedente e proseguita nel massimo ordine. Ognuno dei circa 40.000 manifestanti tiene in mano una candela accesa e ha appeso al collo un cartello con cognome, nome e stato d’origine di un militare caduto del Vietnam. La sfilata durata in tutto 48 ore e seguita il giorno successivo da una grande dimostrazione di massa contro la guerra vietnamita è stata aperta da una vedova di guerra ventitreenne. I dimostranti marciano in fila indiana verso il Campidoglio, davanti al quale sono state collocate
12 bare, in cui, ad uno ad uno, i dimostranti depongono i loro cartelli con i nomi dei caduti. La marcia si svolge nel più assoluto silenzio scandita dal ritmico rullio di tamburi ricoperti da un drappo nero.
9a GIORNATA: domenica 16 novembre 1969

Brescia – Bologna 1-1

3′ Menichelli (BS), 22′ Pace

Cagliari – Juventus 1-1

47′ Domenghini (CA), 89′ Cuccureddu

Fiorentina – Bari 3-0

40’ e 69′ Chiarugi, 83′ Esposito

LR. Vicenza – Inter 1-1

77′ Damiani (LR), 81′ Mazzola

Milan – Napoli 1-0

58′ Fogli

Palermo – Lazio 1-1

1′ Ferrari (PA), 9′ Chinaglia

Roma – Sampdoria 3-3

9′ Spinosi (RM), 29′ Capello (RM), 48′ Braglia (RM), 62′ Frustalupi, 73′ Colletta,
86′ Benetti

Torino – Verona 2-1

36′ Clerici (VE), 46′ Carelli, 90′ Puia

CLASSIFICA:

Cagliari 15; Fiorentina 12; Inter 11;LR. Vicenza, Lazio, Milan e Roma 10; Bari, Bologna e Torino 9; Verona 8; Juventus, Napoli e Sampdoria 7; Brescia 5; Palermo 3.

Un sardo frena la corsa del Cagliari: Antonello Cuccureddu, giovane difensore proveniente dal vivaio del Brescia, regala alla Juventus un pareggio fondamentale per non cadere in una crisi altrimenti senza ritorno. Vincono Fiorentina e Milan, mentre la Roma si fa rimontare ben tre gol in casa dalla Sampdoria. Eroe dei blu cerchiati è il giovane mediano Romeo Benetti, giocatore destinato a diventare una delle icone degli anni settanta.

Ancora una volta il massimo campionato si ferma. Il sabato successivo la nazionale azzurra deve affrontare la gara decisiva per accedere ai mondiali. Di fronte c’è la Germania Est, compagine ostica come tutte quelle dell’Europa orientale. La gara si gioca al termine di una settimana molto movimentata.

Mentre gli eroi della domenica deliziano il popolo, la Pirelli conclude importanti accordi con i sindacati, evitando i gravi incidenti che dopo quattro giorni, il 20, faranno di Milano una città in mano a un gruppuscolo di “maoisti” il cui scopo principale consiste nel tentativo di speculare sulla “favorevole” situazione che si sta creando fra imprese
e sindacati. Queste organizzazioni “rivoluzionarie” temono di perdere il consenso degli operai in caso di ulteriori accordi tra le principali organizzazioni sindacali e le industrie, facendo venir meno i presupposti di un’eventuale rivoluzione di stampo maoista: quando ha la pancia piena il popolo non scende più in piazza. Questo concetto, però, non l’avevamo trovato trent’anni prima? Non c’era qualcuno che diceva che gli italiani dovevano mangiare una sola volta al giorno per essere più cattivi?

Comunque questi gruppi d’estrema sinistra criticano il PCI, temendo di vederlo entrare nella “stanza dei bottoni” a fianco della Democrazia Cristiana.

Lo stesso timore è presente anche in quelli d’estrema destra attivi in egual misura. Tuttavia il loro problema principale è quello di non avere un sufficiente numero di iscritti per organizzare un grande movimento di piazza. Pertanto a loro non resta altro che infiltrarsi nelle grandi manifestazioni organizzate dai sindacati. Il 20 novembre, appunto, si presenta un’occasione propizia per loro. Promosso dalle tre confederazioni sindacali unite, in questo giorno si sta svolgendo un grande Sciopero Generale in tutta Italia. In piazza scendono venti milioni di cittadini per chiedere soluzioni ai problemi di rinnovamento della società, una nuova politica urbanistica, servizi e serie politiche economiche. In pratica si invita le istituzioni ad affrontare problemi non più rinviabili trovando soluzioni definitive e non più parziali e settoriali. In tutto il Paese la vita si e’ fermata, le attivita’ produttive sono state interrotte nelle fabbriche così come quelle degli uffici, compresi i commercianti e gli artigiani. E’ la prima volta, dopo molti anni, che la grande massa fa sentire il suo peso e la sua forza.

Milano, centro principale delle manifestazioni, vive questa giornata con profondo senso civile. La ritrovata compattezza delle tre sigle sindacali unite crea un clima disteso all’interno del mondo operaio. I vecchi rancori scaturiti da anni di divisione sembrano un lontano ricordo. Non a tutti, però, fa comodo una situazione simile. Prima il Movimento studentesco, poi gli anarchici, infine l’unione dei marxisti leninisti maoisti, complessivamente poco più di un migliaio di facinorosi, entrano in via Larga scandendo slogan per

Si cerca l’incidente per entrare in azione e l’incidente arriva quando all’uscita del Lirico la massa di convenuti si scontra con il corteo. Una camionetta della polizia in una manovra urta e butta a terra due persone. E’ la scintilla.

In breve la violenza degli scontri diventa impressionante estendendosi in tutto il centro cittadino, da piazza Missori a Piazza Duomo, fino al palazzo di Giustizia. Barricate, spranghe, candelotti lacrimogeni, sassi, cariche, caroselli, e corpo a corpo fra poliziotti e manifestanti trasformano la citta’ in un campo di guerra, nella “Battaglia di via Larga”, con l’aria irrespirabile dai candelotti fumogeni. Il bollettino di guerra e’ drammatico, oltre che centinaia di feriti, si conta un agente morto, colpito da una sprangata: Antonio Annarumma.

I fatti di Milano scatenano il solito mare di polemiche con le parti pronte ad accusarsi a vicenda: gli estremisti imputano alle forze dell’ordine comportamenti provocatori che giustificassero una giustizia sommaria, ma è un fatto assodato che, invece, molti poliziotti non avrebbero voluto partecipare al servizio d’ordine. La loro risposta è un corteo di protesta organizzato nei giorni successivi.

In questo clima arroventato Napoli si prepara ad ospitare la nazionale azzurra. Valcareggi apporta alcuni cambiamenti significativi alla formazione titolare: Zoff prende il posto di Albertosi, esordiscono Pier Luigi Cera e Luciano Chiarugi, Domenghini torna al centro dell’attacco, mentre si rinuncia a Gianni Rivera.

284: Napoli (Stadio “San Paolo”) – sabato 22 Novembre 1969 – ore 14,30

ITALIA – GERMANIA EST 3-0 (C.M.Q. gir. 3, 4a gara)

RETI: 7′ A. Mazzola, 25′ A. Domenghini, 36′ Riva

ITALIA: Zoff (Napoli) 9, Burgnich (Inter) 31, Facchetti (Inter) 44 (cap.), Cera (Cagliari) 1 (50′ Juliano (Napoli) 14), Puia (Torino) 5, Salvadore (Juventus) 35, Chiarugi (Fiorentina) 1, A. Mazzola (Inter) 36, Domenghini (Cagliari) 20, De Sisti (Fiorentina) 10, Riva (Cagliari) 14. C.T.: F. Valcareggi.

GERMANIA EST: Croy, Frässdorf (69′ Rock), Urbanczyk, Seehaus, Bransch (cap.), Körner, Stein, Löwe (46′ P. Ducke), Frenzel, Irmscher, Vogel. C.T.:
H. Seeger.

ARBITRO: Schiller (Austria).

SPETTATORI: 84.293
Spinta da un pubblico in delirio, la nazionale azzurra schianta i tedeschi orientali grazie ad un primo tempo suntuoso. Nella seconda frazione di gara gli azzurri aministrano pur non rinunciando ad offendere. A dieci minuti dal termine Gigi Riva ha l’opportunità di rendere questo successo ancora più ampio, ma si fa p0arare la massima punizione.

La settimana seguente tornano le Coppe Europee. Le quattro impegnate in Coppa delle Fiere debbono recuperare situazioni difficili, mentre per Milan, Fiorentina e Roma si tratta di amministrare situazioni favorevoli.
COPPE EUROPEE: mercoledì 26 novembre 1969
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 8i DI FINALE

Feyenord – Milan 2-0

Fiorentina – Dinamo Kiev 0-0

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 8i DI FINALE

PSV Eindhoven – Roma 1-0 d.t.s.

COPPA DELLE FIERE

Cagliari – Karl Zeiss Jena 0-1

Inter – Hansa Rostok 3-0

Juventus – Erta Berlin 0-0

Napoli – Stoccarda 1-0

Termina la corsa del Milan in Coppa dei Campioni. L’assenza di Gianni Rivera si fa sentire oltre misura e alla fine prevale la maggior fisicità degli olandesi. A rappresentare il calcio italiano nella massima competizione europea rimane comunque la Fiorentina la quale respinge gli assalti dei sovietici della Dinamo Kiev.

Un sorteggio fortunato permette alla Roma di tornare da Eindhoven con la qualificazione in tasca.

In Coppa delle Fiere gioiscono Inter e Napoli, mentre salutano la competizione Cagliari e Juventus.

Il mese termina con un avvenimento storico. Il 30 novembre, mentre gli sportivi attendono il ritorno del campionato, Aldo Moro e Kurt Waldheim firmano quello che passa alla storia come il “paket”, un accordo che concede autonomia e garanzie alle popolazioni di lingua tedesca dell’Alto Adige, ponendo fine ad otto anni di incubo contrassegnati da continui attentati dinamitardi.
10a GIORNATA: domenica 30 novembre 1969

Bari – Palermo 1-0

60′ Pienti

Bologna – LR. Vicenza 1-1

73′ Vitali, 85′ Muiesan (BO)

Inter – Lazio 3-0

4′ Mazzola, 63′ Bertini rig., 75′ Boninsegna

Juventus – Fiorentina 2-0

48′ Salvadore, 65′ Anastasi

Napoli – Brescia 0-0

Roma – Torino 0-0

Sampdoria – Milan 1-1

53′ Combin, 77′ Cristin (SA)

Verona – Cagliari 1-1

21′ aut. Domenghini (VE), 84′ Greatti

CLASSIFICA:

Cagliari 16; Inter 13; Fiorentina 12; Bari, LR. Vicenza, Milan e Roma 11; Bologna, Lazio e Torino 10; Juventus e Verona 9; Napoli e Sampdoria 8; Brescia 6; Palermo 3.

L’esperto Greatti salva il Cagliari da una sconfitta sul difficile campo di Verona che altrimenti riaprirebbe il campionato. Dietro infatti risorge l’Internazionale che conquista la seconda posizione a spese della Fiorentina sconfitta sul campo di una Juventus in netta ripresa.

Nelle prime posizioni si fanno vedere anche i bianco-rossi del Lanerossi Vicenza trascinati dai gol di Alessandro Vitali e dalle giocate del giovane Oscar Damiani e il Bari, matricola terribile che basa le proprie fortune su una difesa impenetrabile.
11a GIORNATA: domenica 7 dicembre 1969

Cagliari – Bologna 1-0

37′ Riva

Fiorentina – Inter 2-0

11′ Rizzo, 16′ Chiarugi

LR. Vicenza – Roma 3-0

36′ e 41′ Vitali, 84′ Damiani

Lazio – Napoli 0-2

8′ Barison, 45′ Altafini

Milan – Juventus 0-2

67′ Vieri, 78′ Zigoni

Palermo – Sampdoria 3-0

2′ Pellizzaro, 35′ Bercellino II rig., 39′ Pellizzaro

Torino – Brescia 1-0

77′ Moschino rig.

Verona – Bari 4-1

15′ Maddè rig., 24′ Clerici, 59′ Mascalaito, 61′ Sirena, 80′ Galli (BA)

CLASSIFICA:

Cagliari 18; Fiorentina 14; Inter e LR. Vicenza 13; Torino 12; Bari, Juventus, Milan, Roma e Verona 11; Bologna, Lazio e Napoli 10; Sampdoria 8; Brescia 6; Palermo 5.

Il Cagliari si riprende i suoi quattro punti di vantaggio approfittando della sconfitta dell’Inter a Firenze con i toscani che ritornano sulla piazza d’onore della classifica. Roberto Vieri e Gianfranco Zigoni, coppia d’attacco tutta genio e sregolatezza, consegnano alla Juventus un prestigioso successo sul campo dei Campioni del Mondo in evidente calo. I Piemontesi, invece, si sono messi definitivamente alle spalle il brutto momento d’inizio campionato.

Fa scalpore anche il largo successo del Verona sul Bari che permette ai veneti, allenati da Giancarlo Cadè, di agganciare i pugliesi in classifica.

In settimana il Milan ha l’occasione di guadagnare molte posizioni in graduatoria recuperando la sua partita col Bologna.
RECUPERO 7° GIORNATA: mercoledì 10 dicembre 1969

Milan – Bologna 0-0

Edmondo Fabbri erige un muro che il Milan non riesce a scardinare accontentandosi forzatamente di uno 0 a 0 utile solo a muovere la classifica.
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