CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

SERGIO GORI

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Attaccante di grandi risorse tecniche, Sergio Gori viene scoperto da Helenio Herrera il quale lo fa esordire in serie A giovanissimo nel campionato 1964-65. Dopo due anni trascorsi tra le riserve, viene mandato a Vicenza in cambio di Luis Vinicio, capo cannoniere nella stagione 1965-66. In Veneto mette in vetrina tutte le sue grandi qualità trascinando i bianco-rossi a due comode salvezze. Nel 1968 ritorna in Lombardia, ma per lui lo spazio è poco. Così accetta di buon grado il trasferimento al Cagliari. Con Domenghini e Riva e sotto la direzione di Nenè, costituisce una grande linea d’attacco. Centravanti atipico, (quelli che parlano bene lo definiscono un centravanti di manovra) in breve diventa la spalla ideale di Riva. Valcareggi, se non altro per cementare il gruppo, lo vuole in nazionale nella spedizione messicana. Gioca altre stagioni ad alto livello arrivando a vestire anche la maglia della Juventus nella quale rimane tre stagioni. Chiude con la serie A nel campionato 1977-78 riservando gli ultimi bagliori di classe al pubblico di Verona. L’anno successivo, assieme a Sergio Maddè passa al Cesena. L’idea era quella di costruire una compagine in grado di tornare in serie A, ma invece i romagnoli lotteranno per non cadere nell’inferno della serie C1.

PROSEGUI CON:

COMUNARDO NICCOLAI

TORNA A:

MARIO BRUGNERA Le favole del calcio: IL CAGLIARI CAMPIONE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather