CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

PIER LUIGI CERA

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Nasce a Verona il 25 febbraio 1941 ed esordisce in serie A con la maglia della squadra locale poco più che diciassettenne nel campionato 1957-58. Dopo cinque anni d serie B trascorsi nella città di Giulietta sfiorando una promozione nel 1962, si trasferisce in Sardegna guadagnando immediatamente la massima ribalta nazionale. Giocatore non appariscente, diventa uno degli uomini chiave di quel Cagliari che, a poco a poco, sta conquistando le posizioni di vertice. Per lui arriva anche la chiamata in azzurro, ma deve vincere la concorrenza di grandi campioni come Antonio Juliano, Giovanni Lodetti e Mario Bertini. Per lui, però, l’occasione arriva ed è abile a saperla cogliere.

Dopo la disastrosa prova di Madrid che ha reso il libero Sandro Salvadore (due autoreti) inviso a critica e pubblico, nello scacchiere azzurro si apre una falla nel ruolo di libero. Valcareggi propone a Cera di occupare quella posizione e il giocatore diventa una delle grandi sorprese del mondiale messicano, garantendo alla squadra una grande precisione nelle chiusure difensive unita ad un’ottima propensione nell’impostazione della manovra.

Rimane in Sardegna fino al 1973 per andare a chiudere la carriera nel Cesena, compagine nella quale conquista una storica qualificazione Uefa nel campionato 1975-76 sotto la sapiente guida di Pippo Marchioro.

Appese le scarpe al chiodo rimarrà per anni nell’ambiente romagnolo come dirigente.

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