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LA ROMA VINCENTE IN COPPA ITALIA, NEL NOME DI GIULIANO TACCOLA

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Gli avvenimenti di cronaca non lasciano il tempo di rendere il giusto tributo ai neo Campioni d’Europa. Per quanto fenomeno di massa, fortunatamente il calcio non apre ancora i telegiornali, soprattutto in presenza di fatti gravi.

Il 29maggio si registrano incidenti in undici comuni campani durante manifestazioni per chiedere lavoro.

In serata, a Newcastle si disputa la finale d’andata di Coppa delle fiere tra i locali e gli ungheresi dello Ujpest Dosza di Ferenc Bene. La gara è assai combattuta per almeno un’ora, ma dopo la prima rete di Moncur, la resistenza magiara viene bene e lo stesso Moncur, imitato dal compagno di squadra Scott mettono al sicuro il risultato. Rimontare tre reti sarà veramente difficile per lo Ujpest, anche se avrà il pubblico a favore.

Giugno si apre col ritorno della Coppa Italia. Per dare maggiore visibilità alla manifestazione la Lega ha deciso di far disputare un incontro per sera. Esordisce la Roma che, sul proprio terreno si fa imporre il pareggio dal Cagliari. Tre giorni dopo gli uomini di Herrera, trascinati dai gol di Fausto Landini (doppietta) e Joachin Peirò travolgono il Foggia e conquistano la vetta del girone. A fine settimana i capitolini sono di scena in casa dei detentori del Torino dove ottengono un importantissimo pareggio per 2 a 2 che permette loro di consolidare il primato in graduatoria e di attendere fiduciosi lo scontro del sabato successivo tra Cagliari e Torino.

Il giorno successivo tornano in scena le occupazioni all’università diventate reato dal 22 febbraio con un decreto firmato dal rettore D’Avack. I primi a cascare nella rete dei nuovi provvedimenti sono undici studenti milanesi che, fra l’altro, hanno sequestrato un professore colpevole di non aver restituito il libretto a uno di loro. A far notizia, però, è l’arresto di MARIO CAPANNA il leader indiscusso di tutte le manifestazioni studentesche milanesi. Verrà processato e condannato ad 11 mesi di carcere.

Il mercoledì successivo, invece, il New Castle va a vincere per 3 a 2 sul terreno dell’Ujpest Dosza, legittimando il proprio successo in Coppa delle Fiere.

Intanto la Coppa Italia prosegue il proprio cammino: a fine settimana il Cagliari, nell’ultima partita d’andata di questo strano torneo, sconfigge per 2 a 0 il Torino raggiungendo la Roma al comando e complicando il cammino dei granata ancora a secco di vittorie dopo tre turni. La classifica è la seguente:

CAGLIARI e ROMA 4; FOGGIA e TORINO 2.

I detentori del trofeo scendono a Foggia dove rimediano un pareggio per 1 a 1 che in pratica li estromette dalla lotta, soprattutto quando, due giorni dopo, la Roma sbanca Cagliari per 2 ad 1 portandosi al comando con due lunghezze di vantaggio su Riva e compagni.

A questo punto, per evitare speculazioni e per non protrarre oltre una stagione già lunghissima, soprattutto in vista della successiva che si concluderà, tutti sperano, con i mondiali del Messico, il programma prevede di disputare le partite delle ultime due giornate in contemporanea.

Nel frattempo si corre il GP d’Olanda di Formula UNO, nel quale Jackie Stewart torna al successo, seguito dallo svizzero Joe Siffert e dal ferrarista Chris Hamon, che porta a Modena i primi punti di una stagione che si annuncia comunque difficile.

Il 24 giugno, in uno strano martedì di calcio, il Foggia, a sorpresa sbanca Cagliari estromettendo i sardi dalla corsa al secondo trofeo nazionale. La Roma, pareggiando per 0 a 0 col Torino, perde l’occasione di conquistare matematicamente la coppa. Vista l’inutilita dello scontro tra il Cagliari ed i granata, si decide di anticipare di un giorno questo incontro, dando alla gara di Foggia, decisiva per l’assegnazione del trofeo, il sapore di una finale. Riva e compagni vincono a Torino per 2 a 1, mentre il giorno successivo la Roma trionfa a Foggia per 3 a 1. L’eroe della gara è Fabio Capello autore di una doppietta. Trova gloria anche Joachin Peirò, cannoniere di coppa autore di 6 reti in tutto il torneo.

Il successo viene accolto dai giallo-rossi come una liberazione dall’incubo seguito alla tragedia di Cagliari, quando si sono visti morire davanti agli occhi l’amico compagno Giuliano Taccola.

Per Herrera, invece, il trofeo conquistato si rivela un’utile ancora di salvezza nei confronti di una dirigenza che, soprattutto nella persona del presidente Alvaro Marchini, non lo ama molto.
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