CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1968-69: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 23a ALLA 26a GIIORNATA

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Il dibattito attorno alla morte tragica ed assurda di Giuliano Taccola è molto acceso. Intanto passa in secondo piano un avvenimento epocale: il 18 marzo, in Italia viene per la prima volta istituita la scuola materna di

Stato colmando un ritardo, rispetto agli altri Paesi europei, di alcune decine di anni: addirittura una cinquantina rispetto a quelli nordici. Finora questa

istituzione è stata gestita direttamente dalle parrocchie con metodi spesso poco ortodossi.

Nello stesso giorno si registra un’altra vittoria dei sindacati: dopo lo sciopero di febbraio, ottengono anche l’abolizione delle gabbie salariali. Un operaio di

Palermo e di Canicattì guadagnerà quanto uno di Torino.

La sera, tra lo sgomento generale, otto squadre scendono in campo per l’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

COPPA ITALIA – ANDATA 4i DI FINALE -: mercoledì 19 marzo 1969

Brescia – Roma 1-0

Cagliari – Juventus 1-0

Foggia – Napoli 2-1

Torino – Milan 1-0

È un turno favorevole alle compagini casalinghe, ma ogni verdetto può tranquillamente essere rovesciato nelle partite di ritorno.

Il giorno seguente una folla commossa saluta Giuliano Taccola, uomo troppo presto levato agli affetti della sua famiglia e talento troppo presto rubato al calcio

italiano.

Terminate le esequie scoppia una lite furibonda tra il Presidente romanista Alvaro Marchini ed Helenio Herrera. Al patron giallo-rosso è decisamente andata per

traverso la freddezza ed il cinismo con i quali l’allenatore ha liquidato la questione Taccola non tenendo conto della situazione psicologica dei suoi compagni.

Inizia uno dei rapporti più burrascosi tra presidente ed allenatore mai registrati nella storia del calcio italiano.

23a GIORNATA: DOMENICA 23 marzo 1969
Fiorentina – Inter 1-0

15′ Chiarugi

Milan – Bologna 4-0

41′ Fogli, 68′, 81′ e 88′ Prati

Napoli – LR. Vicenza 1-0

70′ Altafini

Pisa – Juventus 0-0

Roma – Verona 1-2

7′ e 71′ Vanello, 76′ Peirò (RM)

Torino – Cagliari 0-0

Varese – Palermo 0-0

CLASSIFICA:

Fiorentina 34; Milan 33; Cagliari 32; Juventus 27; Inter 26; Torino 25; Napoli e Verona 24; Roma 22; Bologna e Palermo 20; Varese

19; Atalanta e Pisa 16; L.R. Vicenza e Sampdoria 15.

La Fiorentina batte l’Inter, il Milan travolge il Bologna e staccano il Cagliari che da qualche tempo fatica a trovare la strada del successo. La

Roma, evidentemente ancora scioccata, perde in casa col Verona lanciando gli scaligeri nella lotta per un posto in Europa.

In coda la contesa si fa sempre più serrata coinvolgendo quasi mezza categoria.

Con questa situazione il campionato si ferma per dar spazio ed attenzione alla nazionale impegnata nel proprio torneo di qualificazione ai mondiali messicani.


Gli azzurri debbono sostenere una nuova trasferta recandosi a Berlino Est per affrontare la Germania Orientale, realtà calcistica ancora sconosciuta.

In difesa Valcareggi avvicenda Roberto Rosato con Sandro Salvadore mentre in avanti schiera contemporaneamente Gianni Rivera, Sandro Mazzola e Giancarlo De Sisti a

sostegno della coppia d’attacco Riva-Prati.

281: Berlino Est (Walter Ulbricht Stadion) -sabato, 29 marzo 1969 – ore 15,00

GERMANIA EST – ITALIA 2-2 (C.M.Q. gir. 3, 2a gara)

RETI: 26′ Vogel (EG), 54′ Riva, 75′ Kreische (EG), 82′ Riva

GERMANIA EST: Croy, Frässdorf, Urbanczyk (cap.), Bransch, Seehaus, Körner, Löwe, Nöldner (76′ Stein), Frenzel, Kreische, Vogel. C.T.: H. Seeger.

ITALIA: Zoff (Napoli) 7, Burgnich (Inter) 28, Facchetti (Inter) 41 (cap.), M. Bertini (Inter) 6, Salvadore (Juventus) 32, Castano (Juventus) 7, Prati (Milan) 6, Rivera

(Milan) 35, A. Mazzola (Inter) 33, De Sisti (Fiorentina) 7, Riva (Cagliari) 11. C.T.: F. Valcareggi.

ARBITRO: Böström (Svezia).

SPETTATORI: 55.000

La nazionale mantiene l’imbattibilità ma quanta fatica! Così schierata la formazione azzurra non ha equilibrio: né Mazzola, ne tanto meno Rivera si

spostano volentieri all’ala destra, pestandosi i piedi a centrocampo. Solo le grandi qualità individuali dei nostri giocatori e lo stato di grazia di Riva hanno

permesso di lasciare Berlino con un utile pareggio.

Al rientro in patria molti giocatori azzurri trovano ad attenderli la Coppa Italia che deve stabilire le quattro squadre che animeranno il mese di giugno.

COPPA ITALIA – RITORNO 4i DI FINALE -: mercoledì 3 aprile 1969

Juventus – Cagliari 1-1

Milan – Torino 0-1

Napoli – Foggia 0-2

Roma – Brescia 3-0

Solo la Roma è capace di sovvertire il verdetto delle gare d’andata, accedendo assieme a Foggia, Torino, corsaro a Milano e Cagliari al girone

finale.

24a GIORNATA: DOMENICA 6 aprile 1969

Atalanta – Palermo 2-2

15′ Pellizzaro, 21′ Milan (AT), 42′ Pellizzaro, 75′ Novellini (AT)

Bologna – Roma 0-0

Cagliari – Milan 3-1

12′ Greatti, 33′ Rivera (MI), 45′ Nenè, 54′ Riva

Inter – Torino 2-2

4′ Facchetti (IN), 7′ Pulici, 49′ Bertini (IN) rig., 77′ Moschino

Juventus – Napoli 2-0

3′ Haller, 54′ Bonci

LR. Vicenza – Varese 1-0

10′ Cinesinho

Sampdoria – Pisa 1-2

12′ Piaceri, 45′ Salvi (SA), 85′ aut. Morini

Verona – Fiorentina 2-2

14’ Chiarugi, 16′ Bui (VE), 47′ Maddè (VE) rig., 60′ Rizzo

CLASSIFICA:

Fiorentina 35; Cagliari 34; Milan 33; Juventus 29; Inter 27; Torino 26; Verona 25; Napoli 24; Roma 23; Bologna e Palermo 21; Varese

19; Pisa 18; Atalanta e L.R. Vicenza 17; Sampdoria 15.

Francesco Rizzo, altro centrocampista di talento in forza alla Fiorentina, salva l’imbattibilità della sua squadra, la chioma del compagno Ferrante

e mantiene i suoi al comando. Ora è il Cagliari la maggiore antagonista. I sardi hanno pesantemente battuto il Milan che, evidentemente è con la testa alla difficile

sfida di Coppa dei Campioni contro i detentori del Manchester United.

La gara si gioca nel giorno in cui a Battipaglia e nel salentino avvengono gravi incidenti tra manifestanti e polizia. Invece di costruire stabilimenti e macchine,

vengono perfino chiuse quelle storiche esistenti, come la manifattura tabacchi e lo zuccherificio. Per il paese è una tragedia, metà della popolazione vive su queste due fabbriche, sulle coltivazioni e sull’indotto; scende in piazza inviperita, blocca ferrovie, strade e autostrade, dalle 17 alle 22 la citta’ e’ in mano a tremila dimostranti, che devastano tutto.

Il resto della nazione, però, è intento a seguire le imprese del Milan.

Contro i campioni in carica dello “United” Rivera e compagni giocano una partita pressoché perfetta imponendosi per 2 a 0 grazie ai gol di Sormani alla mezz’ora e

Hamrin in apertura di ripresa.

Nel frattempo gli incidenti proseguono anche durante la notte trasformandosi in autentica guerriglia urbana.Viene devastata la stazione di Battipaglia ed assaltato il

commissariato di polizia. Le forze dell’ordine reagiscono in modo violento. Il giorno successivo si apre con la notizia di due morti, una professoressa ed uno

studente, e duecento feriti di cui cento tra i poliziotti. Al ministero degli interni arriva la notizia secondo la quale i morti sarebbero stati ben 50. Temendo un’

autentica insurrezione in tutta la nazione, in tutta fretta si decide di soprassedere alla chiusura delle fabbriche.

Le reazioni ai fatti di Battipaglia sono comunque forti: l’11 aprile la cittadina campana è teatro di uno sciopero generale nel resto del Paese avvengono numerosi

incidenti. Milano è teatro di un attentato alla Borsa e, dopo un’altra notte di disordini, sempre nel capoluogo lombardo, roccaforte del movimento studentesco, si

registra un attentato all’Albergo Commercio aperto a tutti gli studenti. Dopo un fine settimana simile, parlare di calcio sembra fuori luogo, ma ricordatevi: il pallone non ha smesso di rotolare

nemmeno quando le bombe cadevano a grappoli dal cielo! Figuratevi se teme qualche candelotto!

25a GIORNATA: DOMENICA 13 aprile 1969

Bologna – Cagliari 2-2

8′ Muiesan (BO), 43′ Brugnera, 45′ Muiesan (BO), 82′ Riva rig.

Milan – Juventus 1-0

20′ Prati

Napoli – Fiorentina 1-3

37′ e 40′ Rizzo, 54′ Maraschi, 69′ Canè (NA)

Palermo – Pisa 1-0

50′ Pellizzaro

Roma – LR. Vicenza 5-2

7′ Landini, 16′ Cordova, 34′ e 55′ Capello, 59′ Ciccolo (LR), 79′ Landini, 81′ Ciccolo (LR)

Torino – Atalanta 3-1

8′ Poletti, 69′ Rampanti, 71′ Tiberi (AT), 88′ Combin

Varese – Inter 0-1

77′ Jair

Verona – Sampdoria 0-3

32′ Vieri rig., 37′ Francesconi, 89′ Vieri

CLASSIFICA:

Fiorentina 37; Cagliari e Milan 35; Inter e Juventus 29; Torino 28; Roma e Verona 25; Napoli 24; Palermo 23; Bologna 22; Varese 19;

Pisa 18; Atalanta, L.R. Vicenza e Sampdoria 17.

Trascinata da Francesco Rizzo la Fiorentina espugna Napoli ed allunga in classifica approfittando del pareggio casalingo del Cagliari. Intanto Prati

realizza un gol decisivo per battere una Juventus, la cui stagione può essere definitivamente archiviata come negativa nonostante gli sforzi compiuti dalla società in

estate, mentre il Verona manca l’occasione per inserirsi definitivamente nella lotta per un posto in
Europa uscendo pesantemente sconfitto nello scontro casalingo con la Sampdoria. Per i blu cerchiati, impegnati nella lotta per non retrocedere, si tratta di una grande

ignezione di fiducia, quella che, dopo la batosta di Roma, potrebbe mancare al Vicenza.

26a GIORNATA: DOMENICA 20 aprile 1969

Atalanta – Inter 0-4

7′ Domenghini, 76′ Jair, 77′ Mazzola, 85′ Spadetto

Fiorentina – Torino 0-0

Juventus – Verona 1-0

22′ Anastasi

LR. Vicenza – Palermo 1-0

28′ Cinesinho

Milan – Roma 1-0

56′ Petrini

Pisa – Cagliari 0-0

Sampdoria – Bologna 0-0

Varese – Napoli 1-2

15′ Barison, 71′ Leonardi (VA), 74′ Sala

CLASSIFICA:

Fiorentina 38; Milan 37; Cagliari 36; Inter e Juventus 31; Torino 29; Napoli 26; Roma e Verona 25; Bologna e Palermo 23; L.R.

Vicenza, Pisa e Varese 19; Sampdoria 18; Atalanta 17.

Il Torino, autore di un girone di ritorno da scudetto, va ad imporre lo 0 a 0 alla Fiorentina la quale ora si vede avvicinata pericolosamente dal

Milan, vittorioso sulla Roma e pronto ad approfittare di un eventuale passo falso dei gigliati.

In coda si registrano due pesanti sconfitte, non nel punteggio, bensì per gli effetti che potrebbero portare, subite da Varese ed Atalanta. I bergamaschi ora si

trovano in ultima posizione.

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