CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

SI APRE LA POLEMICA CIRCA I TRAPIANTI DI CUORE MENTRE TERMINA IL GIRONE D’ANDATA 1967-68

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Prima di salutare il 1967, c’è tempo per un’altra giornata di campionato, nella quale Juventus ed Inter, le grandi protagoniste del torneo precedente, sono messe di fronte.
13a GIORNATA: domenica31 dicembre 1967

Atalanta – Spal 1-0

50’ Danova

Fiorentina – Mantova 2-0

59’ Amarildo, 80’ Maraschi

Juventus – Inter 3-2

14’ Leoncini, 17’ Domenghini (IN), 60’ De Paoli, 75’ Bercellino rig., 89’ Cappellini (IN)

LR. Vicenza-Sampdoria 0-0

Milan – Bologna 4-2

8’ Rivera, 39’ Haller (BO), 44’ Sormani, 57’ e 70’ Prati, 83’ Tentorio (BO)

Napoli – Torino 2-2

57’ Altafini (NA), 68’ Orlando (NA), 84’ Combin, 87’ aut. Juliano

Roma – Brescia 2-0

29’ e 39’ Taccola

Varese – Cagliari 2-1

6’ Vastola, 13’ Anastasi, 63’ Riva (CA)

CLASSIFICA:

Milan 19; Roma e Varese 16; Fiorentina, Juventus e Napoli 15; Cagliari e Inter 14; Torino 13; Atalanta, Bologna e LR. Vicenza 12; Brescia 10; Sampdoria 9; Mantova e Spal 8.
Terzo successo consecutivo degli uomini allenati da Nereo Rocco in grande stato di forma. Dietro tengono il passo solamente Napoli e Varese, mentre la Juventus dà segni di risveglio battendo l’Inter e relegandola a metà classifica.

Viene salutato in questo modo il 1967, dando il benvenuto ad un anno terminato il quale il mondo non sarà più lo stesso. In quasi tutte le piazze del pianeta la gente scende per protestare contro la guerra nel Vietnam, il grande tormentone del momento, suscitando il disappunto della Casa Bianca, soprattutto nei confronti di quei Paesi (Italia compresa) in cui gli Stati Uniti, oltre vent’anni prima, hanno prestato la loro opera per liberarli dall’incubo nazi-fascista.

L’anno, intanto, si apre col Gran Premio del Sud Africa, prima gara del mondiale 1968 di Formula UNO. La corsa è letteralmente dominata dalla Lotus, con Jim Clarck che precede il compagno di squadra Jacky Stewart e Jochen Rind,quest’anno terza guida alla Brabham del campione del mondo Denny Hulme.

Intanto il 2 gennaio Città del Capo è teatro di un altro esperimento di trapianto del cuore. Infuriano le polemiche, innescate dal fatto che il primo uomo trapiantato è sopravissuto solamente 17 giorni. La cosa più sconvolgente, tuttavia, (e gia’ l’organo trapiantato induce a considerazioni di ordine filosofico e morale) è quella, per alcuni, che il donatore del cuore sia un nero “negro” dell’Africa, anzi del Sud Africa dell’Aparthaid.

si chiedono ancora increduli nell’anno di grazia 1967

Si è ancora fermi alle concezioni del 1853 quando filosofi ed uomini di scienza cercavano di spiegare scientificamente la superiorità della razza bianca su quella nera. Marmocchi, ad esempio, parlando del Sud Africa nella sua Grande Enciclopedia Mondiale, la piu’ completa e autorevole del tempo, affermava:

Idee simili, probabilmente edulcorate dal cambiamento del linguaggio certamente più morbido, hanno albergato continuamente nei gangli del cervello dell’uomo bianco se, dopo oltre cent’anni, si rimane sorpresi dal fatto che il cuore sano di un “negro” possa sostituire quello malato di un bianco.

14a GIORNATA: domenica 7 gennaio 1968

Bologna – Atalanta 5-0

11’ Tentorio, 18’ Perani, 33’ Fogli, 45’ e 77’ Pascutti

LR. Vicenza – Brescia 0-1

53’ Schutz

Mantova – Varese 0-0

Milan – Roma 3-0

29’ Prati, 78’ aut. Losi, 90’ Prati

Napoli – Inter 2-1

6’ Altafini, 33’ Cappellini (IN), 43’ Bianchi

Sampdoria – Juventus 1-1

35’ Zigoni, 48’ Cristin (SA)

Spal – Fiorentina 1-0

79’ Rozzoni

Torino – Cagliari 2-1

8’ Facchin, 27’ Fossati, 77’ Nenè (CA)

CLASSIFICA:

Milan 21; Napoli e Varese 17; Juventus e Roma 16; Fiorentina e Torino 15; Bologna, Cagliari e Inter 14; Atalanta, Brescia e LR. Vicenza 12; Spal e Sampdoria 10; Mantova 9.
Il Milan è campione d’inverno! Anche la Roma, decisamente appannata dopo l’eccellente inizio di campionato, cade sotto i colpi degli uomini allenati da Nereo Rocco che ora sembrano aver preso un passo inarrestabile. Dietro invece nessuno ha una marcia regolare e il Milan acquisisce un vantaggio di quattro punti sulla coppia formata dal Napoli e dal sempre più sorprendente Varese.

Il girone d’andata si concluderà proprio col match tra la capolista e la matricola terribile. Varese, che si sta apprestando a dominare anche la scena del bascket italiano con la mitica Ignis, attende fremente il big match.
15a GIORNATA: domenica14 gennaio 1968

Atalanta – Sampdoria 1-0

32’ Rigotto

Brescia – Napoli 0-0

Fiorentina-LR. Vicenza 3-1

8’ Maraschi, 49’ Brugnera, 80’ Maraschi, 87’ Gori (LR)

Inter – Cagliari 0-2

“a tavolino”

Juventus – Spal 2-0

36’ Leoncini, 64’ Depaoli

Mantova – Bologna 0-0

Roma – Torino 0-2

29’ Facchin, 58’ Combin

Varese – Milan 2-1

27’ Sogliano, 53’ Anastasi, 79’ Sormani (MI)

CLASSIFICA:

Milan 21; Varese 19; Juventus e Napoli 18; Fiorentina e Torino 17; Cagliari e Roma 16; Bologna 15; Atalanta e Inter 14; Brescia 13; LR. Vicenza 12; Mantova, Spal e Sampdoria 10.
Varese vive oggi il momento più esaltante della propria storia calcistica: batte il Milan, alla sua prima sconfitta stagionale, e guadagna il secondo posto assoluto. È la grande rivincita di Armando Picchi, scaricato dall’Inter e del tecnico Bruno Arcari, il quale, finalmente, può guidare una squadra vera dopo aver plasmato molti talenti tra i quali citiamo Osvaldo Bagnoli e Luigi Radice. Tutto sommato la sconfitta non pesa eccessivamente sulla classifica del Milan il quale conserva ancora tre punti di vantaggio su Napoli e Juventus, quattro sulla Fiorentina e ben sette sull’Inter, la quale, oltre a non essere riuscita a ricostruire un complesso capace di lottare per il vertice, deve fare i conti con la rabbia dei tifosi protagonisti di ignobili incidenti sugli spalti. Una pietra colpisce il cagliaritano Longo costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco e causando la sconfitta a tavolino per la compagine di Angelo Moratti.

Tuttavia l’attenzione dell’opinione pubblica non si concentra solamente su quanto accade negli stadi: il giorno successivo gli studenti della facoltà di medicina dell’Università del Sacro Cuore di Roma organizzano un sit in in Piazza San Pietro, sempre per manifestare in favore della Pace. Quanto accaduto viene classificato alla voce “ragazzate”, in realtà si tratta del classico sassolino destinato a causare una frana, ma nessuno sembra curarsene.
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