CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA SCOMPARSA DI DON LORENZO MILANI

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L’estate del 1967, accompagnata dalle note di Ciao Amore, la canzone per la quale Luigi Tenco si sarebbe tolto la vita e divenuta un’hit, vive sull’emozione suscitata dalla precoce scomparsa di Don Lorenzo Milani, una delle personalità più importanti dell’intero dopoguerra. Il parroco di Barbiana del Mugello ha avuto il merito di aver compreso in anticipo la necessità del mutamento della figura del sacerdote all’interno della società: non più dispensatore di precetti, bensì amico di un tessuto sociale che sta perdendo alcune certezze. Gli orrori nel Vietnam, la fame nel mondo, le grandi sacche di povertà e di ignoranza ancora esistenti nell’Italia, ora grande potenza economica mondiale, stanno aprendo molti coesiti circa il reale sviluppo sociale di questi anni sessanta. Molti giovani stanno trovando le loro risposte nel mondo di estrema sinistra, altri invece, quelli cattolici in particolare, si trovano a metà del guado: non sono sufficienti le risposte date dalla Chiesa, ma non lo sono nemmeno quelle fornite dalla nuova cultura.
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