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IL TORINO VINCE LA COPPA ITALIA 1967-68 PER “GIGI” MERONI E PER I RAGAZZI DI SUPERGA!

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Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia da Europei, che la giostra del calcio italiano si rimette in moto per assegnare l’ultimo trofeo stagionale: la Coppa Italia. La formula prevede la disputa di un girone di quattro squadre con partite di andata e ritorno. Le partecipanti sono di tutto rispetto: il Milan campione d’Italia, l’Inter a caccia di rivincite, il Bologna ed il Torino voglioso di concludere al meglio una stagione caratterizzata dalla tragedia accaduta a “Gigi” Meroni.

La competizione inizia il giovedì successivo (il 13) alla vittoria di Roma con due pareggi: Bologna ed Inter danno vita ad un pirotecnico 3 a 3, mentre il Torino impone lo 0 a 0 ai neo campioni d’Italia del Milan. L’equilibrio tra le quattro partecipanti regna sovrano anche nel turno successivo quando Bologna e Torino pareggiano 1 a 1, mentre il derby di Milano termina a reti bianche.

La terza giornata emette i primi verdetti, per altro non definitivi: il Milan sconfigge il Bologna per 2 a 1, mentre il Torino batte l’Inter per 1 a 0 affiancando i rosso-neri in vetta alla graduatoria.

Il sabato successivo si corre il Gran Premio d’Olanda di Formula UNO, dove si registra il trionfo della Matra, con Stewart davanti a Beltoise, mentre sul terzo gradino del podio sale Pedro Rodriguez. Per la Ferrari la terza piazza del belga Icss, nel porpio gran premio di casa, è stata solo un’illusione!

Il giorno dopo, Milan e Torino, capoliste in questo mini campionato, si affrontano a San Siro e pareggiano il loro incontro per 1 a 1 rimettendo in gioco l’Inter vittoriosa sul campo di Bologna per 2 a 0. Due verdetti definitivi vengono emessi nell’ultimo giovedì di giugno: il Milan sconfigge l’Inter per 4 a 2, mentre il Torino ne rifila 4 al Bologna senza subirne nessuna. Le due compagini sconfitte sono matematicamente tagliate fuori dalla vittoria finale. Le due reti incassate nel derby mettono il Milan nella condizione di squadra sfavorita per la conquista del trofeo in quanto il Torino ha una mmigliore differenza reti che peserebbe a favore dei granata in caso di arrivo a parimerito. Ferrini e compagni trionfano per 2 a 0 in casa dell’Inter ed alzano la Coppa favoriti anche dalla sconfitta per 2 a 1 del Milan in casa del Bologna. Per i rossoneri fallisce il tentativo di vincere tutti i trofei ai quali hanno preso parte, ma va in archivio una stagione da incorniciare.

Il 30 giugno 1968, esattamente 19 anni, un mese e 26 giorni dopo la catastrofe di Superga, il Torino torna ad alzare un trofeo importante. Termina un digiuno di risultati lungo e doloroso che ha visto il punto più basso nel 1959, con la retrocessione del “Toro” in serie B.

La “Farfalla” Luigi Meroni è stata onorata al meglio delle possibilità di una compagine che, non disponendo di mezzi economici spropositati, sta tentando di tornare ai fasti di vent’anni prima. Giorgio Ferrini, Aldo Agroppi, Giorgio Puia, Fabrizio Poletti, Nestor Combin ed Angelo Cereser, non sono dei fuoriclasse, ma hanno in sé i geni di quello che passa alla storia come il carattere granata.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. TORINO 9 6 3 3 0 9 2

2. Milan 7 6 2 3 1 8 6

3. Inter 4 6 1 2 3 7 10

4. Bologna 4 6 1 2 3 7 13

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