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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1967-68: IL TIRONE DI RITORNO DALLA 27a ALLA 30a GIORNATA

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Il martedì successivo il Bologna, grazie alle reti di Clerici e Pace, va a vincere per 2 a 0 sul campo del Vojvodina e si guadagna l’accesso ai quarti di finale di Coppa delle Fiere.

27a GIORNATA: domenica 14 aprile 1968

Atalanta – Fiorentina 0-3

11’ De Sisti, 81’ Chiarugi, 87’ De Sisti

Bologna – Roma 1-0

76’ Perani

Juventus – Brescia 2-1

21’ aut. Sacco (BS), 38’ Zigoni, 76’ Del Sol

LR. Vicenza – Cagliari 3-1

18’ Demarco, 26’ Hitchens (CA), 49’ Bicicli, 69’ Demarco

Mantova – Spal 0-1

84’ Stanzial

Milan – Torino 2-1

6’ Poletti (TO), 10’ Lodetti, 41’ Angelillo

Napoli – Varese 5-0

5’ e 10’ Orlando, 13’ aut. Gasperi, 58’ Barison, 80’ Canè

Sampdoria – Inter 2-2

12’ Cappellini, 35’ Facchetti, 47’ Vieri (SA), 83’ Delfino (SA)

CLASSIFICA:

Milan 42; Inter e Napoli 32; Fiorentina, Juventus e Varese 31; Bologna e Torino 30; Roma 26; Cagliari 25; Sampdoria 24; Atalanta e LR. Vicenza 22; Spal 20; Brescia 18; Mantova 16.
Antonio Valentin Angelillo ritrova una giornata da leone realizzando il gol decisivo contro il Torino. Dopo la certezza matematica dello scudetto Rocco gli ha concesso un’occasione che il bomber argentino ha sfruttato in pieno. La giornata sembra chiudere la parentesi nella massima divisione del Mantova sconfitto in casa dalla Spal diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Solo la matematica concede ai lombardi teoriche speranze di permanenza in serie A.

La giornata appena svolta rappresenta una parentesi tra il doppio impegno della nazionale contro la Bulgaria. Il sabato successivo, infatti, Napoli ospita questa gara decisiva. L’attesa è davvero tanta perché sono trent’anni che gli azzurri non raggiungono un obbiettivo importante.

Il giorno della partita, però, le prime pagine dei quotidiani non sportivi riportano ampi resoconti circa gli incidenti di Valdagno. Infatti il giorno 19, dopo uno sciopero nel settore tessile, nella località in provincia di Vicenza, esattamente ai lanifici Marzotto, la manifestazione operaia assume aspetti rivoluzionari. Anche in questo caso le richieste sono: l’abolizione del lavoro a cottimo e la sospensione del piano di ristrutturazione aziendale che prevede numerosi licenziamenti. Il clima è come nelle università, di guerriglia. Nella piazza centrale viene addirittura abbattuto il monumento al fondatore dell’azienda Gaetano Marzotto. Il tutto si conclude con l’arresto di42 operai. Questa volta, però, tutti i Partiti della giunta locale solidarizzano con i lavoratori, dando in massa le dimissioni, atestimonianza che la protesta, alla fine, non è di un solo colore, bensì è un movimento trasversale.

Alle 16 del sabato pomeriggio, però, gli amanti del calcio sono tutti di fronte ad un televisore, nelle case, per chi lo possiede, nei ritrovi per quella minoranza che ne è ancora sprovvista. Valcareggi deve rischiare: sostituisce gli infortunati Albertosi e Picchi rispettivamente con Dino Zoff, esordiente davanti al suo pubblico, e Castano, e richiama Giorgio Ferrini ed Aristide Guarnieri. Davanti riconferma Pierino Prati.
274: Napoli (Stadio “San Paolo”) -sabato, 20 aprile 1968 – ore 16,00

ITALIA – BULGARIA 2-0 (C.E.: RITORNO 4i DI FINALE)

RETI: 14’ Prati, 55’ Domenghini

ITALIA: Zoff (Napoli) 1, Burgnich (Inter) 21, Facchetti (Inter) 34 (cap.), Ferrini (Torino) 5, Guarneri (Bologna) 19, Castano (Juventus) 2, Domenghini (Inter) 12, Juliano (Napoli) 10, A. Mazzola (Inter) 29, Rivera (Milan) 31, Prati (Milan) 2. C.T.: F. Valcareggi.

BULGARIA: Simeonov, Scialamanov, Gaganelov (cap.), Penev, Dimitrov, Yetchev, Popov, Bonev, Asparuhov, Iakimov, Dermendjiev. C.T.: S. Bozhkov.

ARBITRO: Dienst (Svizzera).

SPETTATORI: 90.000
Sugli spalti dello Stadio San Paolo c’è un pubblico da record per la nazionale italiana che, spinta da tanto calore, si getta subito all’assalto. Pierino Prati, continuando nel suo magic moment, sblocca immediatamente il risultato costringendo gli avversari ad aprirsi. All’inizio del secondo tempo il copione si ripete e dopo 11 minuti Angelo Domenghini, il miglior giocatore dell’Inter 1967-68, infila per la seconda volta la porta difesa da Simeonov. E’ il gol decisivo che dischiude agli azzurri la porta delle finali. La possibilità di rivincere qualche cosa d’importante inizia a farsi davvero concreta.

Inizia a farsi pesante il clima sociale, però. Il 25 aprile, giorno del festeggiamento della liberazione e della commemorazione delle migliaia di morti causati dalla II guerra mondiale, da Roma arrivano notizie che lasciano poco spazio all’ottimismo. Questa volta gli studenti fanno sul serio e mettono addirittura in allerta i servizi segreti americani. Nella capitale non si sono tenute semplici manifestazioni e cortei contro la guerra in Vietnam, ma è stata incendiata la sede della americana Boston Chemical, che produce il famigerato Napalm impiegato dagli
Usa per carbonizzare interi villaggi vietnamiti. Vengono arrestati due responsabili, che guadagneranno ancora le prime pagine dei giornali negli anni successivi: FRANCO PIPERNO e ANTONIO RUSSO.
28a GIORNATA: domenica28 aprile 1968

Bologna – Milan 1-1

54’ Sormani, 70’ Guarneri (BO)

Brescia – Roma 1-0

26’ Schutz rig.

Cagliari – Varese 2-1

31’ e 41’ Nenè, 70’ Burlando (VA)

Inter – Juventus 0-0

Mantova – Fiorentina 1-2

35’ Tomeazzi (MA), 61’ Bertini, 72’ Maraschi rig.

Sampdoria-LR. Vicenza 1-0

30’ Frustalupi rig.

Spal – Atalanta 1-0

92’ Bertuccioli

Torino – Napoli 1-2

15’ Poletti (TO) rig., 62’ Canè, 87’ Altafini

CLASSIFICA:

Milan 43; Napoli 34; Fiorentina e Inter 33; Juventus 32; Bologna e Varese 31; Torino 30; Cagliari 27; Roma e Sampdoria 26; Atalanta, LR. Vicenza e Spal 22; Brescia 20; Mantova 16.
Il campionato emette il secondo verdetto: il Mantova è matematicamente retrocesso in serie B. I virgiliani non hanno ripetuto il brillante campionato dell’anno precedente, complici le cessioni di qualche elemento importante come il portiere Dino Zoff, ma probabilmente è mancata la coesione necessaria ad una piccola per ottenere la salvezza. Quattro squadre si giocano gli altri due posti: la Spal, il Brescia, il Vicenza e l’Atalanta, la quale, nonostante schieri elementi di valore come il giovane Giuseppe Savoldi e l’esperto Giancarlo Danova, non ha dato continuitàà al brillante inizio di stagione. E’ quanto è accaduto alla Roma, alla quale manca ancora la certezza matematica della permanenza, partita alla grande guadagnando addirittura la vetta solitaria alla settima giornata, e precipitata nei bassi fondi della graduatoria.

La settimana prevede le celebrazioni della Festa dei Lavoratori del 1 maggio. Ancora una volta gli studenti diventano i grandi protagonisti della scena: in Piazza San Giovanni, dove si tiene un comizio della C.G.I.L. si uniscono agli operai e li trascinano in una dura contestazione contro i sindacati. L’oratore che sta parlando dal palco è costretto ad abbandonare la scena per non causare ulteriori incidenti. La reazione delle organizzazioni sindacali è di sdegno e riprovazione nei confronti di tutto il movimento. Non hanno capito che pure gli operai si stanno staccando da loro portando avanti autonomamente la protesta. La sera tutto passa in secondo piano: a San Siro il Milan, neo scudettato, affronta il Bayern Monaco nella semifinale d’andata di Coppa delle Coppe, trofeo di cui i tedeschi sono i detentori. Beckenbauer e soci sono costretti ad inchinarsi di fronte alle prodezze di Sormani e Prati, che permettono al Milan di affrontare la partita di Monaco con una certa tranquillità.
29a GIORNATA: domenica 5 maggio 1968

Atalanta – Bologna 1-0

73’ Milan

Brescia – LR. Vicenza 0-0

Cagliari – Torino 2-0

67’ Greatti, 72’ Riva

Fiorentina – Spal 2-0

35’ Maraschi, 86’ De Sisti

Inter – Napoli 1-2

5’ Canè, 20’ Barison, 88’ aut. Montefusco (IN)

Juventus – Sampdoria 3-1

14’ Francesconi (SA), 56’ aut. Vincenzi, 67’ Zigoni, 76’ Menichelli

Roma – Milan 1-1

3’ Golin, 9’ Taccola (RM)

Varese – Mantova 1-1

58’ Anastasi (VA), 59’ aut. Della Giovanna

CLASSIFICA:

Milan 44; Napoli 36; Fiorentina 35; Juventus 34; Inter 33; Varese 32; Bologna 31; Torino 30; Cagliari 29; Roma 27; Sampdoria 26; Atalanta 24; LR. Vicenza 23; Spal 22; Brescia 21; Mantova 17.
Un Milan imbottito di riserve esce imbattuto anche da Roma, con i capitolini che ottengono il punto loro mancante per festeggiare la salvezza. Tuttavia la sconfitta subita dalla Spal sul campo della Fiorentina salva anche la Sampdoria, duramente battuta sul campo della Juventus. Sempre in chiave salvezza fa un enorme passo in avanti l’Atalanta dopo la vittoria ottenuta a spese del Bologna, il quale perde pericolosamente terreno nella lotta per un posto in Europa, così come accade al Torino battuto a Cagliari.

La settimana di coppe si apre il mercoledì col pareggio per 0 a 0 del Milan sul terreno del Bayern. Dopo lo scudetto i rossoneri hanno la possibilità di mettere in bacheca anche un importante trofeo internazionale.

Il giorno dopo la Juventus sfida il Benfica del mitico Eusebio, il più grande fuoriclasse mancato al calcio italiano, non per colpe sue, bensì per assurde decisioni federali.

In Portogallo la formazione torinese resiste un tempo agli assalti del Benfica, ma nella ripresa i bianconeri sono costretti a cedere sotto i colpi delle due autentiche stelle della compagine lusitana: Torres ed Eusebio che passano rispettivamente al 63’ e al 68’. I bianconeri hanno compromesso il risultato per la gara di ritorno, nella quale ci sarà bisogno di un autentico miracolo.

L’ultima giornata di serie A si disputa mentre in Spagna torna il mondiale di Formula UNO. La gara è preceduta dal clamoroso passaggio del campione del Mondo 1967 Denny Hulme dalla Brabham alla McLaren. I tifosi della Ferrari sono speranzosi dopo la pole conquistata da Chris Hamon. La corsa, invece, termina col successo di Graham Hill, davanti alla McLaren di Hulme e alla Cooper di Redman. Per la Ferrari è un altro gran premio da dimenticare!
30a GIORNATA: domenica 12 maggio 1968

Bologna – Mantova 1-0

6’ Perani

Cagliari – Inter 3-2

22’ e 29’ Cappellini (IN), 46’ Boninsegna, 59’ Greatti, 79’ Riva

LR. Vicenza-Fiorentina 1-0

45’ Vinicio

Milan – Varese 1-0

29’ Sormani

Napoli – Brescia 0-0

Sampdoria – Atalanta 0-0

Spal – Juventus 0-1

9’ Zigoni

Torino – Roma 2-1

44’ aut. Scaratti, 65’ Agroppi, 70’ Taccola (RM)

CLASSIFICA:

Milan 46; Napoli 37; Juventus 36; Fiorentina 35; Bologna e Inter 33; Torino e Varese 32; Cagliari 31; Roma e Sampdoria 27; Atalanta e LR. Vicenza 25; Brescia e Spal 22; Mantova 17.
La serie A emette gli ultimi verdetti: Napoli, Juventus e Fiorentina vengono ammesse alla Coppa delle Fiere (Inter e Bologna attendono l’improbabile rimonta bianconera sul Benfica) mentre in coda festeggiano Atalanta e Vicenza. Luis Vinicio segna l’ultimo gol della sua splendida carriera, mantenendo in serie A i berici e condannando il Brescia e soprattutto la Spal. Cala il sipario su una delle più belle favole raccontate dal “Dio Pallone”, quella di una squadra di una piccola città romagnola che per oltre tre lustri ha fatto dannare gli squadroni. Da troppi anni questa società manca al grande calcio!
LA CLASSIFICA FINALE

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. P. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. MILAN 46 30 10 4 1 8 6 1 18 10 2 53 24

2. Napoli 37 30 7 7 1 6 4 5 13 11 6 34 24

3. Juventus 36 30 9 3 3 4 7 4 13 10 7 33 29

4. Fiorentina 35 30 9 4 2 4 5 6 13 9 8 35 23

5. Inter 33 30 10 3 2 3 4 8 13 7 10 46 34

6. Bologna 33 30 8 3 4 3 8 4 11 11 8 30 23

7. Torino 32 30 9 1 5 3 7 5 12 8 10 44 31

8. Varese 32 30 10 5 0 2 3 10 12 8 10 28 27

9. Cagliari 31 30 8 6 1 4 1 10 12 7 11 44 38

10. Sampdoria 27 30 4 9 2 2 6 7 6 15 9 27 34

11. Roma 27 30 4 8 3 3 5 7 7 13 10 25 35

12. LR. Vicenza 25 30 8 4 3 0 5 10 8 9 13 22 30

13. Atalanta 25 30 10 2 3 0 2 12 10 5 15 26 42

14. SPAL 22 30 7 1 7 3 1 11 10 2 18 24 38

15. BRESCIA 22 30 4 4 7 4 2 9 8 6 16 20 35

16. MANTOVA 17 30 2 7 6 1 4 10 3 11 16 13 37

480 240 119 71 50 50 71 119 169 142 169 504 504

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