CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA FINALE DI COPPA DEI CAMPIONI CONQUISTATA DALL’INTER E LA MORTE DI LORENZO BANDINI

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
In settimana si completa il quadro delle finaliste di Coppa dei Campioni. Gli scozzesi del Celtic attendono la vincente dello spareggio tra Inter e CSKA. Inizialmente la sfida era prevista sul campo neutro di Graz, ma inspiegabilmente i bulgari, probabilmente dietro compenso elargito dalla società del presidente Angelo Moratti, accettano senza troppe proteste lo spostamento della stessa sul campo di Bologna.

Ancora una volta la contesa è intensa e spigolosa, ma Renato Cappellini la sblocca quasi immediatamente. Questa volta, però, la retroguardia interista è attenta e conserva fino al 90’ il vantaggio che le garantisce la possibilità di ritornare sul trono d’Europa.

Il giorno successivo torna la Coppa Italia entrata nella fase decisiva in quanto scendono in campo le prime tre classificate nel campionato 1965-66 e la detentrice. Desta scalpore la decisione dell’Inter di non posticipare l’incontro. I ner’azzurri sembrano una squadra di “glob-trotters”, costruita per dare spettacolo ovunque.
COPPA ITALIA – 4i DI FINALE – giovedì 4 maggio 1967

Bologna – Juventus 4-5 d.c.r.

Inter – Fiorentina 1-0

Lecco – Milan 1-2

Padova – Napoli 2-1 d.t.s.

L’Inter non snobba nemmeno la Coppa Italia ed estromette la Fiorentina detentrice del trofeo. La sorpresa maggiore arriva però da Padova dove i padroni di casa eliminano il Napoli.

A questo punto tutto è pronto per l’ultima chiamata per lo scudetto. La Juventus deve vincere per tentare una rimonta che sembra improbabile. Con un risultato positivo, invece, L’Inter può concentrarsi fin da ora sulla finale di Coppa dei Campioni di Lisbona.

Per gli appassionati di Formula Uno questo è un weekend particolare: a Montecarlo riprende il campionato mondiale con l’esordio della Ferrari, vogliosa di riscattare le ultime due stagioni alquanto deficitarie. Le due guide principali sono l’italiano Lorenzo Bandini e il neo zelandese Chris Hamon. Bandini scatta dalla seconda fila della griglia di partenza, balza al comando, ma una macchia d’olio lasciata dallo scoppio del motore della vettura di Jack Brabham gli fanno perdere due piazze. Di li il pilota di origine libica inizia una lunga rimonta che, dopo circa 60 giri, lo portano ad avere poco più di sette secondi di svantaggio. A questo punto si trova a dover doppiare la Cooper di Pedro Rodriguez e la Lotus di Grahm Hill. Passato in scioltezza il messicano, deve combattere per molti giri contro l’australiano, col quale ci sono ruggini risalenti alla corsa in Messico del 1964. Bandini è spossato tanto da perdere venti secondi. All’82 giro affronta la chicane del porto a velocità nettamente superiore a quella di solito tenuta dai piloti in quel punto e la sua Ferrari, dopo aver colpito una bitta di ormeggio delle navi, si solleva ricadendo a terra ormai avvolta dalle fiamme. I soccorsi non intervengono tempestivamente, pensando anche che il pilota sia stato sbalzato fuori dalla vettura e finito in acqua, come Alberto Ascari nel 1955. Solamente quando l’incendio viene domato, tre minuti e mezzo dopo l’impatto, si scopre la terribile realtà: il pilota, ormai privo di sensi, si trova ancora all’interno della Ferrari, pressoché carbonizzato. Bandini viene trasportato al Nosocomio di Montecarlo in condizioni critiche, con una profonda ferita alla milza e ustioni su oltre il 60% del corpo.

Nel frattempo la gara giunge al traguardo con la vittoria di Denny Hulme, davanti a Graham Hill, staccato di un giro, e a Chris Hamon su Ferrari; tuttavia nella scuderia di Maranello non c’è voglia di festeggiare alla luce della tragedia in corso.

Praticamente ignari della gravità di quanto sta accadendo sul tracciato monegasco, i protagonisti della serie A scendono in campo.
31a GIORNATA: DOMENICA 7 maggio 1967

Atalanta – Cagliari 1-0

9′ Danova

Foggia – Torino 0-0

Juventus – Inter 1-0

71′ Favalli

LR. Vicenza – Lecco 3-0

40′ e 58′ Maraschi, 75′ Gori

Lazio – Brescia 0-2

15′ Troja, 80′ Mazzia

Milan – Roma 3-1

10′ Mora, 13′ Rivera, 52′ Lodetti, 64′ Peirò (RM)

Napoli – Fiorentina 1-2

27′ Altafini (NA) rig., 44′ Bertini rig., 64′ Ferrante

Spal – Mantova 1-1

49′ Jonsson, 56′ Bagnoli (SP) rig.

Venezia – Bologna 1-2

20′ Fogli, 60′ Pascutti, 75′ Mazzola II (VE)

CLASSIFICA:

Inter 46; Juventus 44; Bologna 40; Fiorentina e Napoli 39; Cagliari 36; Milan e Torino 35; Mantova 30; Atalanta e Roma 29; Brescia 27; LR. Vicenza e Spal 26; Lazio 25; Foggia 21; Venezia 17; Lecco 14.
Un gol di Favalli, uno dei tanti combattenti in forza alla Juventus di Heriberto Herrera, tecnico abile a plasmare un gruppo a sua immagine e somiglianza, riapre un campionato che non vuole saperne di chiudersi. Per l’Inter è un duro colpo in quanto si trova costretta a lottare strenuamente su tutti i fronti e le forze iniziano a venir meno.

La Fiorentina ottiene un successo fondamentale sul campo del Napoli per rimanere agganciata alla zona europea, mentre chi conosce già qualcosa circa il proprio futuro è il Venezia sconfitto in casa dal Bologna e costretto a salutare la massima divisione per oltre trent’anni.

Il 10 maggio, dopo 70 ore di agonia, muore il pilota della Ferrari Lorenzo Bandini. Si tratta di una grave perdita per il mondo della Formula UNO, ma anche per lo sport italiano in generale. Il ferrarista è una delle figure più amate, tantoc he ai funerali partecipano oltre centomila persone.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather