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LA 5a E LA 6a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1966-67

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Al rientro da Mosca, l’Inter prepara la trasferta di Lecco, partita semplice, almeno sulla carta, ma proprio per questo, particolarmente ricca d’insidie. Contemporaneamente il Napoli si reca sull’ostico terreno dell’Atalanta, mentre la Juventus deve disputare il dervy.
5a GIORNATA: domenica 16 ottobre 1966

Atalanta – Napoli 1-1

29′ Sivori, 72′ Salvori (AT)

Brescia – LR. Vicenza 0-0

Fiorentina – Mantova 0-0

Foggia – Venezia 3-0

25′ Gambino, 40′ e 83′ Nocera rig.

Lecco – Inter 0-2

17′ Mazzola, 28′ Domenghini

Milan – Lazio 2-2

27′ Bagatti, 52′ Rosato (MI), 85′ Rivera (MI), 88′ Bagatti

Roma – Cagliari 0-0

Spal – Bologna 1-0

84′ Dell’Omodarme

Torino – Juventus 0-0

CLASSIFICA:

Inter 10; Napoli 9; Juventus 8; Cagliari 7; Fiorentina e Mantova 6; Bologna, Milan, Roma e Torino 5; Atalanta, Brescia e Lazio 4; Foggia, LR. Vicenza e Spal 3; Venezia 2; Lecco 1.
Anche Lecco assiste alla cavalcata interista; ora i nerazzurri sono soli al comando approfittando del pareggio che l’Atalanta è riuscita ad imporre al Napoli.

In coda si registrano le vittorie del Foggia sul Venezia e della Spal sul Bologna. Dopo l’incoraggiante secondo posto dell’anno precedente, gli emiliani sono relegati a centro classifica, così come il Milan, costretto al pari casalingo dalla Lazio: si tratta della quarta partita consecutiva terminata senza la vittoria di Rivera e compagni.
6a GIORNATA: domenica 23 ottobre 1966

Atalanta – Spal 0-1

43′ Muzzio

Bologna – Lecco 2-0

22′ Haller, 81′ Nielsen

Cagliari – Fiorentina 1-0

49′ Boninsegna

Inter – Brescia 1-0

20′ Domenghini

Juventus – Foggia 3-0

29′ Leoncini, 32’ e 70′ Menichelli

LR. Vicenza – Milan 1-1

38′ Rivera, 79′ Rossetti (LR)

Lazio – Roma 0-1

15′ Enzo

Mantova – Torino 0-0

Venezia – Napoli 0-0

CLASSIFICA:

Inter 12; Juventus e Napoli 10; Cagliari 9; Bologna, Mantova e Roma 7; Fiorentina, Milan e Torino 6; Spal 5; Atalanta, Brescia, LR. Vicenza e Lazio 4; Foggia e Venezia 3; Lecco 1.
Sesto successo consecutivo dell’Inter che ora inizia a prendere il largo. Il Napoli pareggia ancora e viene agganciato in seconda posizione dalla Juventus. Subito dietro troviamo il Cagliari, come le altre ancora imbattuto, ma soprattutto senza nessuna rete ancora al passivo. Il portiere Reginato, estremo difensore dei sardi, sta vivendo il miglior momento della propria carriera.

Nella notte italiana si chiude il mondiale di Formula UNO col Gran Premio del Messico vinto da Surtees, davanti a Jack Brabham, il quale si laurea Campione del Mondo.

Con questa situazione la serie A si ferma per lasciar spazio alla nazionale. A Milano scende l’Unione Sovietica per un’immediata rivincita della gara del mondiale di luglio. Molte cose sono cambiate: in panchina non c’è più Edmondo Fabbri, bensì una commissione formata da Ferruccio Valcareggi ed Helenio Herrera, alle cui magie ci si affida per tentare di ritornare finalmente grandi.

L’attività dei club, comunque, non è del tutto ferma: il 25 il Napoli si trova sul terreno dell’Odense, dove grazie alle prodezze di Altafini, Sivori e Cané torna con una vittoria per 4 a 1. Il giorno successivo il Bologna pareggia per 2 a 2 sul terreno dello Sparta Praga, una partita dal sapore antico. La memoria corre infatti agli anni trenta, quando le due squadre rappresentavano il gota del calcio continentale.

Per la partita della nazionale contro l’Unione Sovietica viene varata una formazione composta per otto undicesimi da calciatori dell’Inter e completata dai partenopei Juliano e Bianchi e dal centravanti juventino Virgilio Depaoli. Vengono invece epurati Giacomo Bulgarelli e Gianni Rivera, ritenuti da certa critica i principali colpevoli del fallimento al recente mondiale inglese.
265: Milano (Stadio Comunale, San Siro) – martedì, 1 novembre 1966 – ore 14,30

ITALIA – U.R.S.S 1-0 (AM)

RETI: 22′ Guarneri

ITALIA: G. Sarti (Inter) 5, Burgnich (Inter) 15, Facchetti (Inter) 25 (cap.), Bianchi (Napoli) 1 (76′ Landini I (Inter) 3), Guarneri (Inter) 14, Picchi (Inter) 4, Domenghini (Inter) 4, A. Mazzola
(Inter) 23, Depaoli (Juventus) 2, Juliano (Napoli) 2, Corso (Inter) 17. C.T.: H. Herrera e F. Valcareggi.

U.R.S.S.: Jascin, Andriuk (46′ Afonin), Danilov, Lenev (73′ Porkujan), Scesternev (cap.), Khurtsilava, Cislenko, Sabo, Malofeev, Streltzov, Bishovets. C.T.: N. Morozov.

ARBITRO: Gardeazabal (Spagna).

SPETTATORI: 55.000
Tocca ad Aristide Guarneri, uno degli uomini più discussi del mondiale, risolvere la gara contro l’Unione Sovietica iniziando nel migliore dei modi l’ennesima ricostruzione della nazionale. Alle porte c’è il girone di qualificazione agli Europei la cui fase finale verrà disputata in Italia nell’estate del 1968.

Sono giorni di festa e la federazione ne approfitta per inserire anche un turno di Coppa Italia. Partono sfavorite quelle squadre i cui calciatori hanno partecipato alla gara della nazionale.
COPPA ITALIA – 8i DI FINALE – mercoledì 2 novembre 1966

Foggia – LR. Vicenza 0-3

Juventus – Arezzo 3-0

Milan – Modena 5-2

Padova – Palermo 3-2

Sampdoria – Salernitana 1-0

Torino – Messina 4-0

Varese – Reggiana 7-6 (d.c.r.)

Gol e spettacolo caratterizzano questo turno di Coppa Italia nel quale passano tutte le favorite, Milan compreso che, sul campo di Verona, sede prescelta per far riposare il terreno di San Siro sul quale solo il giorno prima si è giocato, ottiene una squillante vittoria sul Modena.

Contemporaneamente il Napoli completa il passaggio agli ottavi di finale di Coppa delle Fiere sconfiggendo l’Odense per 2 a 1 con reti di Braca ed Altafini.
Tuttavia ben altro sta accadendo in Italia proprio in queste ore.
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