CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1966-67: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 27a ALLA 30a GIORNATA

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Risultati come quello conquistato dall’Inter la domenica precedente contro il Milan, lasciano il segno su chi li subisce. In casa rossonera è palese il fattoche la squadra deve essere notevolmente rafforzata. L’Inter, dal canto suo, corre il rischio di pagare l’impresa a livello nervoso. Tuttavia l’arrivo del forte Bologna, unito alla possibilità di disporre di una settimana priva d’impegni, consente ad Herrera di mettere in pratica ciò che sa far meglio: motivare l’ambiente.
27a GIORNATA: DOMENICA 9 aprile 1967

Atalanta – Torino 1-1

20′ Savoldi (AT), 29′ Meroni

Fiorentina – Milan 1-0

34′ De Sisti

Foggia – Lecco 4-1

5′ Valadè, 8′ Micheli, 29′ aut. Bacher, 55′ Nocera, 58′ Bonfanti (LE)

Inter – Bologna 2-1

47′ Mazzola, 53′ Fogli (BO), 83′ Burgnich

Juventus – Roma 2-0

8′ Menichelli, 43′ Zigoni

Lazio – Cagliari 0-1

83′ Nenè

Napoli – Mantova 1-0

44′ Bianchi

Spal – LR. Vicenza 1-1

37′ Da Silva, 47′ Reja (SP)

Venezia – Brescia 3-0

13′ Benitez rig., 16′ e 69′ Manfredini

CLASSIFICA:

Inter 42; Juventus 40; Napoli 36; Cagliari 34; Bologna e Fiorentina 32;
Torino 30; Milan 28; Mantova 27; Atalanta e Roma 26; Brescia 24; Spal 22; LR. Vicenza e Lazio 21; Venezia 17; Foggia 16; Lecco 12.
Ancora una volta Inter e Juventus ottengono lo stesso risultato lasciando tutto invariato in classifica. La situazione favorisce senz’altro la capolista la quale, però, non può concedersi cali e distrazioni per non compromettere tutto. In coda si registrano due grandi vittorie per Foggia e Venezia. I veneti, in particolare, battendo il Brescia, riducono notevolmente il loro svantaggio sulla quint’ultima in classifica.

Il telegiornale serale, intanto, continua a trasmettere le notizie provenienti dai campi di battaglia vietnamiti. Come detto più volte, le coscienze degli occidentali sono scosse da tanta violenza e tutto questo sfocia in manifestazioni e cortei in favore della pace. Una di queste si svolge a Roma il 12 aprile e agli studenti, questa volta si sono uniti molti cittadini desiderosi di portare la loro solidarietà al paese martoriato; si verificano poi diversi scontri con la polizia, cariche e numerosi incidenti per tutta la giornata provocando feriti e arresti.

15 aprile Muore Totò, icona del cinema degli anni trenta, quaranta e cinquanta, ma ancora capace di ottenere grandi successi in questo decennio di grandi cambiamenti. L’attore, tra l’altro, ha rappresentato la napoletanità sullo schermo. Memorabili rimarranno i duetti, molti recitati a braccio, con Eduardo De Filippo ed Aldo Fabrizi, sue spalle ideali nei films.

28a GIORNATA: DOMENICA 16 aprile 1967

Bologna – Juventus 2-0

4′ Haller, 43′ Turra

LR. Vicenza – Lazio 0-0

Lecco – Fiorentina 0-3

57′ Cosma, 63′ Bertini, 80′ De Sisti

Mantova – Foggia 0-1

38′ Traspedini

Milan – Spal 2-0

19′ e 58′ Mora

Napoli – Brescia 1-1

38′ Troja, 62′ Bianchi (NA)

Roma – Atalanta 3-2

5′ Danova (AT), 15′ Poppi (AT), 58′ Schutz, 67′ Peirò, 89′ Sirena

Torino – Cagliari 1-0

8′ Combin

Venezia – Inter 2-3

2′ Mazzola, 6′ Manfredini (VE), 25′ Corso, 40′ Bertogna (VE), 63′ Bicicli

CLASSIFICA:

Inter 44; Juventus 40; Napoli 37; Bologna, Cagliari e Fiorentina 34; Torino 32; Milan 30; Roma 28; Mantova 27; Atalanta 26; Brescia 25; LR. Vicenza, Lazio e Spal 22; Foggia 18; Venezia 17; Lecco 12.
Tra le proteste l’Inter infligge un colpo durissimo al campionato. Mentre la Juventus affonda a Bologna, i ner’azzurri passano immediatamente in vantaggio con Mazzola al quale risponde prontamente Pedro Manfredini. Corso riporta in vantaggio i suoi, ma a pochi minuti dal termine della prima frazione di gara i padroni di casa impattano nuovamente col difensore Bertogna. A questo punto entra in scena l’arbitro Sbardella che prima
concede una punizione inesistente ai nerazzurri, da cui scaturisce ilgol del vantaggio segnato da Bicicli, e poi annulla due gol validissimi di Manfredini. Al termine dell’incontro Sbardella lascierà il Penzo dal Cantiere Celli mentre i neroverdi vedono allontanarsi paurosamente la zona salvezza. E dire che qualche risultato potrebbe giovare alla corsa di Manfredini e compagni; la Spal, ad esempio cade a San Siro nella partita in cui il Milanista Bruno Mora torna al gol dopo circa un anno e mezzo.

L’operato dell’arbitro Sbardella causa molte polemiche: inizia a prendere corpo il concetto di “condizionamento psicologico”, ossia la propensione del direttore di gara a favorire la compagine più potente. Senza dubbio l’Inter in questi anni rappresenta il calcio italiano nel mondo e questo si fa sentire anche nelle stanze dei bottoni. Italo Allodi è il deus ex machina di tutto questo ed avrà ancora modo di dimostrarlo anche quando passerà in altre società.

In questo clima di polemiche si avvicina un intenso mercoledì di coppe europee, con tutte e tre le nostre rappresentanti impegnate. Infatti, mentre Bologna e Juventus affrontano in trasferta la gara di ritorno dei quarti di finale, l’Inter si prepara a fronteggiare i campioni di Bulgaria 1965-66 del CSKA Sofia. Sulla carta l’avversario non è proibitivo – non è certo una delle squadre più blasonate d’Europa – ma costituisce comunque l’ossatura della nazionale bulgara e dietro avrà il consenso di un’intera nazione che vede nello sport un ottimo veicolo di propaganda. La Bulgaria, infatti, è governata da uno dei regimi comunisti più duri mai instaurati nella storia.

L’incontro di Milano, infatti, è molto combattuto ma al termine del primo tempo Giacinto Facchetti porta in vantaggio i suoi. La seconda frazione di gara si presenta sotto i migliori auspici, con i padroni di casa che possono agire in contropiede. I bulgari attaccano, chiudono l’Intere nella propria metà campo, ma il contropiede non parte, anzi al 66’ Tzanev impatta l’incontro rendendo questo turno di semifinale incandescente. Nella gara di ritorno di Sofia si partirà dal punteggio di 1 a 1.

Notizie ancor peggiori giungono da Leeds e Zagabria: in Croazia la Juventus crolla per 3 a 0, mentre il sorteggio avverso impedisce al Bologna di proseguire l’avventura in Coppa delle Fiere. A questo punto Facchetti e compagni sono gli unici rappresentanti del calcio italiano in Europa.

Intanto prendono sempre maggiore consistenza le voci riguardanti il tentato golpe del ’64. Il 21 aprile la commissione Bolchini per una indagine sul Sifar, iniziata dopo la denuncia di Parri il 31 gennaio scorso in una sua relazione conferma le
deviazioni dei servizi segreti, che dal 1956 avrebbero raccolto 157.000 dossier personali di cui 34.000 su “persone di interesse rilevante per la vita nazionale” , cioe’ politici, imprenditori, magistrati, da arrestare e deportare in Sardegna ad un determinato segnale. Si ritorna a parlare con notizie più precise del tentativo di Colpo di Stato del 14 giugno del 1964 (Piano Solo) da parte dei militari dell’arma dei carabinieri comandata dal generale De Lorenzo, per impedire la nascita di un governo dai connotati troppo di sinistra. Le informazioni al riguardo, però, sono ancora vaghe e non documentate. La maggioranzapuò ancora minimizzare, – “sono frottole, notizie risibili, i dossier non esistono” –
Ma dentro questo clima fatto di accuse inquietanti, fonte di allarmismo e preoccupazione tra politici e cittadini italiani (che dovranno fra l’altro andare a votare il prossimo anno), nello stesso giorno dalla Grecia arriva la notizia portatrice di una altrettanto inquietante analogia con i fatti appena descritti. I militari, con la connivenza della (illusa) monarchia ellenica, hanno attuato un colpo di Stato per impedire la prevista vittoria elettorale delle sinistre. I colonnelli
Papadopoulos e Pattakos fanno arrestare migliaia di oppositori, sciolgono il parlamento, sopprimono le libertà politiche e instaurano nel Paese una rigida censura in un clima duramente repressivo (in dicembre la monarchia (Costantino) sarà del tutto esautorata dalla giunta militare).

29a GIORNATA: DOMENICA 23 aprile 1967

Atalanta – Milan 0-0

Brescia – Bologna 0-2

57′ Turra, 71′ Vastola

Cagliari – Napoli 0-0

Fiorentina – Torino 1-0

53′ De Sisti

Inter – Lazio 0-0

Juventus – Venezia 2-1

30′ Mencacci (VE), 81′ rig. e 83′ Bercellino

Mantova – LR. Vicenza 2-0

24′ Di Giacomo, 49′ Jonsson

Roma – Foggia 0-0

Spal – Lecco 2-1

21′ Sacchi (LE), 33′ Muzzio, 65′ Bosdaves

CLASSIFICA:

Inter 45; Juventus 42; Napoli 38; Bologna e Fiorentina 36; Cagliari 35; Torino 32; Milan 31; Mantova e Roma 29; Atalanta 27; Brescia 25; Spal 24; Lazio 23; LR. Vicenza 22; Foggia 19; Venezia 17; Lecco 12.
Contro la Lazio, alla disperata ricerca di punti salvezza, l’Inter non va oltre lo 0 a 0 e vede ridursi di un punto il proprio vantaggio. La Juventus, infatti, riesce ad avere la meglio sul Venezia. Ancora una volta, però, i lagunari escono con l’amaro in bocca in quanto vedono svanire nel finale il sogno di tornare da Torino con un punto che in questo momento sarebbe di platino.

Terminate le partite l’Inter vola in Bulgaria per tentare di respingere l’assalto del CSKA voglioso di ottenere un traguardo che sarebbe storico.

Come previsto, lo stadio della capitale bulgara è una bolgia, ma l’Inter non si fa impressionare anzi: a metà del secondo tempo Facchetti porta in vantaggio la squadra italiana. Ancora una volta, però, le favorevoli condizioni tattiche createsi sembrano ritorcersi contro gli uomini di Herrera che si rivelano incapaci di congelare il match. Al 78 Radlev impatta la gara costringendo le due formazioni a disputare la bella.
30a GIORNATA: DOMENICA 30 aprile 1967

Bologna – Atalanta 2-1

11′ Pascutti, 13′ Milan (AT), 67′ Bulgarelli

Cagliari – Inter 1-1

46′ Domenghini, 57′ Nenè (CA)

Fiorentina – Spal 0-0

Foggia – Napoli 1-1

2′ Valadè (FO), 85′ Altafini

Lazio – Mantova 1-0

58′ Morrone

Lecco – Brescia 1-0

56′ Ferrari

Milan – Juventus 3-1

25′ Menichelli (JU), 30′ Sormani, 34′ Rosato, 63′ Lodetti

Torino – Roma 3-1

10′ Moschino, 15′ Combin, 40′ Barison (RM), 53′ Meroni

Venezia – LR. Vicenza 0-2

68′ Gori, 73′ Maraschi

CLASSIFICA:

Inter 46; Juventus 42; Napoli 39; Bologna 38; Fiorentina 37; Cagliari 36; Torino 34; Milan 33; Mantova e Roma 29; Atalanta 27; Brescia, Lazio e Spal 25; LR. Vicenza 24; Foggia 20; Venezia 17; Lecco 14.
Cagliari porta bene all’Inter che lascia la Sardegna imbattuta e felice per la contemporanea sconfitta della Juventus in casa del Milan. Il fatto però di essere stata ancora una volta raggiunta, lascia dell’amaro in bocca agli uomini di Herrera che, tutto sommato, hanno perso l’occasione di mettere la parola fine sulla questione scudetto. Comunque quattro punti a quattro giornate dalla fine costituiscono un ottimo bottino da conservare!

Nonostante la vittoria conseguita, il Lecco è matematicamente retrocesso in serie B.
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