CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

LE PRINCIPALI OPERAZIONI DELL’ESTATE 1965

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Pure lo sport inizia ad offrire ai giovani nuovi miti, primo fra tutti quello della grande Inter che sta trionfando in Italia e nel mondo. La società di Angelo Moratti è il punto di riferimento del calcio nostrano e tutti provano ad imitarne il modello. Primo fra tutti è il Napoli neo promosso che si guadagna a buon diritto il titolo di squadra regina del mercato. Infatti l’8 luglio si registra il clamoroso passaggio di Josè Altafini al sodalizio bianc’azzurro per 270 milioni. Si conclude così l’avventura in rossonero dell’attaccante brasiliano iniziata sette anni prima e terminata con le polemiche successive alla coppa intercontinentale persa nell’autunno del 1963. Il direttore sportivo Giuseppe Viani lo ha accusato senza mezzi termini di scarso impegno nella circostanza. Alla fine pure lo stesso Viani pagherà con l’allontanamento dal Milan in quanto viene accusato di non aver saputo gestire il calo che ha colpito la squadra nel campionato precedente clamorosamente perso nonostante 7 punti di vantaggio a 15 giornate dal termine. Per rafforzarsi i campani sfruttano un’altra situazione difficile: alla Juventus i rapporti tra la stella Omar Sivori ed Heriberto Herrera sono pessimi. L’allenatore paraguayano, autentico “sergente di ferro” non tollera le bizzarrie dell’argentino mandandolo spesso e volentieri in tribuna. Sivori, abituato ad essere la stella incontrastata della Juventus chiede di cambiare aria e per la cifra di 70 milioni si trasferisce ai piedi del Vesuvio.

Quello del 1965 è comunque un mercato molto vivace nel quale l’Inter rimane praticamente a guardare limitandosi all’acquisto del portiere Miniussi dal Varese e del giovane attaccante genoano Cappellini. Semmai a muoversi debbono essere le principali concorrenti. E allora Felice Riva, in gravi difficoltà economiche, porta al milan Schnellinger ed Angelillo, prelevandoli dalla Roma e Sormani acquistato dalla Sampdoria dove nonha certo brillato. A Roma si trasferiscono il peruviano Benitez e Paolo Barison, ma parte Giancarlo De Sisti ceduto alla Fiorentina in cambio di un conguaglio in denaro e dell’esperto Benaglia. I viola ringiovaniscono i ranghi puntando sui giovani Luciano Chiarugi e ClaudioMerlo.


Sfumato l’acquisto di Josè Altafini per il quale i dirigenti bianco-neri avevano trovato l’accordo con “Gipo Viani” sulla base di 300 milioni, parte in denaro e parte dati cedendo al Milan il giovane mediano Gianfranco Leoncini e lasciato partire Omar Sivori, la Juventus preleva Cinesinho dal Catania il quale cede pure Giancarlo Danova all’Atalanta. I bergamaschi si rinforzano anche con l’arrivo di Jerry Hitchens dal Torino, dove sarebbe stato chiuso dall’ingaggio del cannoniere della stagione precedente Alberto Orlando.

Diverso è il comportamento delle altre due neo-promosse: la Spal lascia praticamente invariato l’organico con cui ha riconquistato il diritto di partecipare al massimo campionato, mentre il Brescia impreziosisce il proprio organico, ricco di giovani promesse, con gli innesti di Pedro Manfredini e del tedesco Bruels.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento