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LA 23a E LA 24a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1965-66

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Nel bel mezzo di tutte queste polemiche, l’Inter torna in campo per difendere la Coppa dei Campioni. A Milano arriva un avversario di tutto rispetto: il Ferencvaros di

Floryan Albert, l’unica compagine ungherese ad aver conquistato un trofeo europeo e l’ultima grande formazione espressa dal calcio magiaro.

L’Inter scende in campo decisa a chiudere immediatamente la questione e dopo 8 minuti Jair incanala l’incontro sui binari desiderati dai nero-azzurri. Al 36’ Corso

raddoppia e nella ripresa Juachin Peirò mette al sicuro risultato e qualificazione realizzando una prezziosissima doppietta.

23a GIORNATA: DOMENICA 27 febbraio 1966

Atalanta – Cagliari 1-0

76′ Hitchens

Fiorentina-LR. Vicenza 1-1

3′ Brugnera (FI), 48′ Vinicio

Inter – Foggia 5-0

16′ Domenghini, 25′ Suarez, 44′, 51′ rig. e 61′ Mazzola

Juventus – Catania 1-0

14′ Bercellino II rig.

Lazio – Roma 0-0

Napoli – Milan 0-0

Sampdoria – Brescia 0-2

44′ Bianchi, 84′ Bruells

Spal – Bologna 0-3

65′ rig. e 85′ Haller, 86′ Vastola

Varese – Torino 2-1

30′ Ossola rig., 46′ Poletti (TO) rig., 90′ Volpato

CLASSIFICA:

Inter 34; Milan e Napoli 31; Bologna 30; Juventus 28; Fiorentina 27; Roma 26; Torino 23; Brescia, Cagliari, LR. Vicenza e Lazio 22;

Foggia 20; Spal 18; Atalanta 17; Catania 15; Sampdoria 14; Varese 10.

Mentre Napoli e Milan siannullano a vicenda nel big match che le vede opposte in uno stadio San Paolo gremito in ogni ordine di posti, l’Inter dà

prova di autorità rifilando una sonora cinquina al Foggia. E’ un risultato che costringe i pugliesi a guardarsi le spalle sebbene dietro Sampdoria e Catania non

tengono un ritmo particolarmente sostenuto.

In settimana tornano le coppe europee: se l’Inter deve limitarsi ad espletare una formalità dato l’ampio vantaggio conseguito nella gara d’andata, il Milan è chiamato

a sostenere un’autentica battaglia. Per i rosso-neri il momento è delicato: non bastassero le grane societarie causate dalla vicenda Riva, ci si mette anche una grave

epatite che ha colpito il tecnico Niels Liedholm costretto a lasciare l’incarico. Dopo quasi diciassette anni trascorsi consecutivamente tra campo e panchina si

interrompe il rapporto tra lo svedese e il Milan. Si tratta solo di un arrivederci: le loro strade sono destinate a incrociarsi nuovamente fra qualche anno!

COPPE EUROPEE: mercoledì 2 marzo 1966
COPPA DEI CAMPIONI ritorno 4i di finale

Ferencvaros – Inter 1-1

SPAREGGIO COPPA DELLE FIERE

Chelsea – Milan 1-1

Angelo Domenghini permette all’Inter di tornare imbattuta dall’Ungheria pareggiando nella ripresa il rigore del magiaro Novak. Con identico

punteggio termina la bella tra il Chelsea ed il Milan. Dato che in Europa non si battono i calci di rigore, si passa al sorteggio che arride agli inglesi, dopo che per

due volte la buona sorte ha guardato verso le maglie rossonere, ma ora, evidentemente, la “Dea bendata” ha deciso di presentare il conto a Rivera e compagni!

24a GIORNATA: DOMENICA 6 marzo 1966

Atalanta – Napoli 1-0

69′ Hitchens

Bologna – Sampdoria 2-1

13′ Perani, 48′ Salvi (SA), 70′ Nielsen

Brescia – Cagliari 0-0

Catania – Foggia 0-0

LR. Vicenza – Lazio 1-0

79′ Vinicio rig.

Milan – Fiorentina 1-2

3′ Merlo, 39′ Sormani (MI), 62′ Merlo

Roma – Juventus 1-1

30′ Bercellino II, 79′ Benaglia (RM)

Torino – Inter 1-2

16′ Suarez, 83′ Puia (TO), 86′ Cappellini

Varese – Spal 1-1

43′ Ossola (VA), 83′ Bertuccioli

CLASSIFICA:

Inter 36; Bologna 32; Milan e Napoli 31; Fiorentina e Juventus 29; Roma 27; LR. Vicenza 24; Brescia, Cagliari e Torino 23; Lazio

22; Foggia 21; Atalanta e Spal 19; Catania 16; Sampdoria 14; Varese 11.

I giovani decidono il destino del campionato: a Milano il viola Claudio Merlo, vent’anni non ancora compiuti, stende il Milan. Quasi

contemporaneamente il coetaneo Renato Cappellini realizza una rete fondamentale sul terreno del Torino. Inoltre un vecchio amico va in soccorso degli uomini di

Herrera: si tratta di Jerry Hitchens che marca la rete decisiva contro il Napoli estremamente utile per allontanare la sua Atalanta dalle zone pericolose della

classifica. Di tutta questa situazione ne approfitta il Bologna il quale balza da solo in seconda posizione.

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