CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1965-66: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 25a ALLA 29a GIORNATA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
In questo clima di maggiore libertà personale concessa, il Milan ha la possibilità di rimediare al passo falso della domenica precedente recuperando la gara con la Lazio. I capitolini, data la loro tranquilla posizione di classifica, non sembrano rappresentare un ostacolo particolarmente ostico da superare.
RECUPERO 18a GIORNATA: mercoledì 9 marzo 1966

Milan – Lazio 0-2

24′ Governato, 51′ D’Amato
Alla fine le vicende tecnico-societarie si riperquotono sulla squadra che incappa nella seconda sconfitta consecutiva. Lo scudetto è sempre più

lontano.

25a GIORNATA: DOMENICA 13 marzo 1966

Bologna – Catania 2-0

8′ e 67′ Vastola

Cagliari – Milan 1-2

53′ aut. Vescovi, 54′ Fortunato, 84′ Longoni (CA) rig.

Foggia – Torino 0-0

Inter – Brescia 7-0

1′ e 16′ Domenghini, 20′ Jair, 50′ Mazzola, 52′ Facchetti, 78′ e 85′ Mazzola

Juventus – Spal 3-0

55′ Salvadore, 64′ e 89′ Stacchini

LR. Vicenza – Varese 1-0

76′ Vinicio

Lazio – Atalanta 0-1

45′ Danova

Napoli – Roma 1-0

82′ Canè

Sampdoria – Fiorentina 0-3

35′ De Sisti, 37′ e 77′ Hamrin

CLASSIFICA:

Inter 38; Bologna 34; Milan e Napoli 33; Fiorentina e Juventus 31; Roma 27; LR. Vicenza 26; Lazio e Torino 24; Brescia e Cagliari

23; Foggia 22; Atalanta 21; Spal 19; Catania 16; Sampdoria 14; Varese 11.

L’Inter approfitta della pausa delle coppe per stringere i tempi. Ne fa le spese il Brescia costretto a subire un’umiliante 7 a 0. Dietro comunque

vincono tutti lasciando le distanze immutate.

In coda l’Atalanta ottiene un importantissimo successo sul campo della Lazio con il quale si attesta in posizioni di classifica più tranquille.

La settimana successiva il campionato si ferma per lasciare spazio alla nazionale. Inizia l’avvicinamento al mondiale inglese con una gara in Francia. Fabbri deve

risolvere il problema della sostituzione di Bruno Mora. Nell’occasione affida la maglia numero 7 ad Angelo Domenghini, ma in panchina ha portato “Gigi” Meroni,

probabilmente il giocatore dotato di maggiore fantasia dell’intero movimento calcistico dell’epoca. In mediana Fabbri fa esordire anche il viola Pirovano. Inoltre

inserisce Riva in attacco e sostituisce Bulgarelli con Mariolino Corso.

257: PARIGI (Stade “Parc des Princes”) – sabato, 19 marzo 1966 – ore 15,00

FRANCIA – ITALIA 0-0

FRANCIA: Aubour, Bosquier, Chorda, Artelesa (cap.), Budzinski, Péri, Baraffe, Herbin, Gondet, Simon, Hausser. C.T.: H. Guerin.

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 6, Burgnich (Inter) 8, Facchetti (Inter) 17, Rosato (Torino) 9, Salvadore (Juventus) 24 (cap.), Pirovano (Fiorentina) 1 (46′ Lodetti

(Milan) 11), Domenghini (Inter) 2 (46′ Meroni (Torino) 1), Rivera (Milan) 20, A. Mazzola (Inter) 16, Corso (Inter) 15, Riva (Cagliari) 2. C.T.: E. Fabbri.

ARBITRO: Hannet (Belgio).

SPETTATORI: 35.000

In Francia l’Italia non va oltre lo 0 a 0 nonostante l’impiego di una prima linea da favola. Devastante sul suolo amico, la compagine allenata da

Fabbri non riesce ad esprimersi altrettanto bene quando varca i confini.

A tal proposito si apre un dibattito; naturalmente l’opinione pubblica si spacca con i detrattori del tecnico emiliano che lo accusano di non schierare il blocco

dell’Inter, a partire da Armando Picchi, autentico regista arretrato della compagine di Herrera.

Mentre divampa il dibattito il 24 marzo, dalla fusione tra la Montecatini e la Edison nasce la Montedison. Si tratta di un autentico colosso che negli anni dimostrerà

di essere un gigante con i piedi d’argilla.

26a GIORNATA: DOMENICA 27 marzo 1966

Atalanta – LR. Vicenza 1-1

2′ Nova (AT), 13′ Demarco

Brescia – Foggia 4-0

32′ De Paoli, 37′ Pagani, 51′ e 77′ De Paoli

Catania – Sampdoria 2-3

17′ Facchin (CA), 39′ Novelli, 42′ Cristin, 75′ Salvi, 79′ Magi (CA)

Fiorentina – Juventus 0-1

44′ Stacchini

Inter – Cagliari 2-0

63′ Bedin, 88′ Facchetti

Roma – Bologna 3-1

26′ Spanio, 30′ Leonardi, 59′ Barison, 82′ Nielsen (BO)

Spal – Lazio 2-0

20′ Massei rig., 42′ Innocenti

Torino – Napoli 1-1

68′ Schutz (TO), 71′ Altafini

Varese – Milan 0-0

CLASSIFICA:

Inter 40; Bologna, Milan e Napoli 34; Juventus 33; Fiorentina 31; Roma 29; LR. Vicenza 27; Brescia e Torino 25; Lazio 24; Cagliari

23; Atalanta e Foggia 22; Spal 21; Catania e Sampdoria 16; Varese 12.

Senza incantare l’Inter supera il Cagliari e dà praticamente una mazzata al campionato complice la sconfitta del Bologna sul campo della Roma,

autentica ammazza grandi, e dei pareggi del Napoli a Torino e del Milan su quello del Varese.

In coda la Sampdoria vince a Catania con il risultato di allontanare anche gli etnei dalla salvezza. Ora la Spal, vittoriosa sulla Lazio, ha ben cinque punti di

vantaggio su liguri e siciliani.

27a GIORNATA: DOMENICA 3 aprile 1966

Atalanta – Varese 1-0

77′ Nova

Catania – Roma 1-0

33′ Facchin

< br>
Fiorentina – Bologna 1-3

3′ Vastola, 43′ Morrone (FI), 63′ Haller, 70′ Paganini

Lazio – Brescia 0-3

3′ Bruells, 83′ Bianchi, 90′ Pagani

Milan – Inter 1-2

8′ Bedin, 32′ Amarildo (MI), 63′ Domenghini

Napoli – Foggia 1-0

68′ Gatti

Sampdoria-LR. Vicenza 0-0

Spal – Cagliari 3-0

43′ e 73′ Innocenti, 83′ Massei

Torino – Juventus 0-0

CLASSIFICA:

Inter 42; Bologna e Napoli 36; Juventus e Milan 34; Fiorentina 31; Roma 29; LR. Vicenza 28; Brescia 27; Torino 26; Atalanta e Lazio

24; Cagliari e Spal 23; Foggia 22; Catania 18; Sampdoria 17; Varese 12.

Vincendo il Milan aveva la possibilità di ridare un senso al campionato, ma Angelo Domenghini conferma il proprio momento di forma smagliante

realizzando la rete decisiva che estromette definitivamente i rosso-neri dalla lotta per il titolo togliendo praticamente ogni speranza anche alle altre inseguitrici.

In settimana, esattamente il 6 aprile, nasce il sindacato dei cantanti i quali vengono inquadrati come lavoratori dello spettacolo. Per la prima volta questa categoria

ottiene un riconoscimento giuridico sanando un’anomalia ultra millenaria.

Aprile segna il ritorno delle coppe europee entrate nella fase decisiva. L’Inter incontra il grande Real Madrid. Gli spagnoli sono smaniosi di rivincite. L’andata si

disputa nella capitale iberica e, conscio della difficoltà dell’incontro, Italo Allodi riesce a far anticipare di un giorno il match di campionato così da poter

disporre di un giorno in più di riposo.

ANTICIPO 28a GIORNATA: sabato 9 aprile 1966

Inter – Spal 2-1

17′ Peirò, 47′ Muzzio (SP), 66′ Peirò
Anche la Spal deve cedere il passo alla corazzata interista avviata a conquistare lo scudetto della stella. Col morale a mille ora Herrera e i suoi

possono preparare al meglio la grande sfida di coppa.

28a GIORNATA: DOMENICA 10 aprile 1966

Bologna – Atalanta 3-0

50′, 57′ e 79′ Pascutti

Brescia – Torino 2-1

40′ De Paoli rig., 73′ Bianchi, 79′ Meroni (TO) rig.

Cagliari – Catania 3-1

21′ Rizzo, 28′ Greatti, 53′ Fanello (CA), 64′ Longoni rig.

Foggia – Fiorentina 0-0

Juventus – Lazio 0-0

LR. Vicenza – Napoli 2-0

6′ Vinicio, 53′ Demarco

Roma – Milan 1-0

81′ Tomasin

Varese – Sampdoria 1-2

68′ Boninsegna (VA), 69′ e 85′ Salvi

CLASSIFICA:

Inter 44; Bologna 38; Napoli 36; Juventus 35; Milan 34; Fiorentina 32; Roma 31; LR. Vicenza 30; Brescia 29; Torino 26; Cagliari e

Lazio 25; Atalanta 24; Foggia e Spal 23; Sampdoria 19; Catania 18; Varese 12.

Ezio Pascutti trascina il Bologna, mentre l’ex Vinicio affossa le speranze del Napoli. Il Milan cade anche a Roma mettendo a rischio addirittura la

qualificazione alla Coppa delle Fiere.

In coda la Sampdoria riesce a strappare in extremis una fondamentale vittoria sul campo del Varese al quale solo la matematica dà ancora qualche teorica speranza di

salvezza.

L’Inter quindi si reca a Madrid. Herrera schiera la solita formazione tipo diventata ormai una filastrocca recitata da tutti i bambini o una formula magica di

vittoria. Il Real, però, è assetato di rivincita e parte immediatamente alla carica. Gli attacchi sono veementi e al 12’ fruttano il gol del mediano Pirri. L’Inter,

ora non può giocare come vuole e come meglio sa ed è costretta ad esporsi al pericolo dei contrattacchi di Amancio e compagni. La gara termina comunque sull’1 a 0 per

i padroni di casa, un risultato ampiamente rimediabile nella sfida di ritorno a Milano.

29a GIORNATA: DOMENICA 17 aprile 1966

Cagliari – Juventus 2-1

24′ Visentin, 31′ Rizzo, 49′ Traspedini (JU)

Fiorentina – Inter 0-0

LR. Vicenza – Brescia 4-1

63′ Vinicio, 66′ De Paoli (BS), 67′ Maraschi, 78′ Tiberi, 80′ Colausig

Lazio – Catania 1-1

4′ Fanello, 35′ Vitali (LA)

Milan – Bologna 1-1

47′ Pascutti, 49′ Sormani (MI)

Sampdoria – Atalanta 2-0

76′ Salvi, 83′ Frustalupi

Spal – Foggia 2-1

17′ Massei rig., 21′ Innocenti, 38′ Micheli (FO)

Torino – Roma 1-1

65′ Francesconi, 70′ Simoni (TO)

Varese – Napoli 0-2

66′ Girardo, 78′ Canè

CLASSIFICA:

Inter 45; Bologna 39; Napoli 38; Juventus e Milan 35; Fiorentina 33; LR. Vicenza e Roma 32; Brescia 29; Cagliari e Torino 27; Lazio

26; Spal 25; Atalanta 24; Foggia 23; Sampdoria 21; Catania 19; Varese 12.

L’Inter pareggia il proprio match con la Fiorentina, ma conserva sei punti di vantaggio sul Bologna, sua più immediata inseguitrice. La giornata

emette il suo primo verdetto: il Varese, ancora una volta sconfitto, è matematicamente retrocesso in serie B.

Data l’invidiabile situazione in vetta alla serie A, i nerazzurri possono concentrarsi completamente sulla gara del mercoledì successivo contro il Real Madrid.

La giornata di coppa si apre con due avvenimenti epocali destinati a fare scalpore soprattutto all’interno del mondo ecclesiastico. Paolo VI riceve in Vaticano il

ministro degli esteri sovietico Andrei Gromiko, mandando in fumo le aspettative di coloro che si aspettavano una restaurazione in stile pacelliano, al momento

dell’elezione del prelato bresciano al Soglio di Pietro. Invece, continuando l’opera di Giovanni XXIII, papa Montini ha reso irreversibile i cambiamenti all’interno

della Chiesa. Ne è un’ulteriore testimonianza la prima Messa Beat celebrata in una parrocchia romana. Le chitarre e le batterie prendono il posto degli organi e dei

lugubri canti gregoriani.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento