CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1965-66: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 11a ALLA 14a GIORNATA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
In settimana Giancarlo De Sisti e Kurt Hamrin confezionano le due reti con le quali la Fiorentina sconfigge i cecoslovacchi dello Spartak Brno nei sedicesimi di finale di Coppa delle Fiere. Non avendo subito gol, la trasferta di ritorno non dovrebbe presentare particolari problemi per la squadra viola.
11a GIORNATA: DOMENICA 28 novembre 1965

Atalanta – Bologna 4-1

22′ Nova rig., 41′ Nielsen (BO), 70′ Nova rig., 75′ e 90′ Danova

Catania – Cagliari 2-1

46′ Riva (CA), 58′ Calvanese, 79′ Fantazzi

Fiorentina – Foggia 1-1

18′ Hamrin (FI), 52′ Lazzotti

Lazio – Juventus 0-1

28′ Da Costa

Milan – Roma 3-1

52′ Rivera, 77′ Sormani, 81′ Spanio (RM), 87′ Mora

Napoli – LR. Vicenza 4-2

8′ aut. Tiberi, 41′ Sivori, 49′ Altafini, 63′ Vinicio (LR), 71′ Canè, 75′ Vinicio (LR)

Sampdoria – Varese 2-0

30′ Salvi, 42′ Novelli

Spal – Inter 0-1

75′ Jair

Torino – Brescia 2-0

9′ Albrigi, 69′ Poletti rig.

CLASSIFICA:

Inter e Napoli 17; Juventus e Milan 16; Fiorentina e LR. Vicenza 13; Bologna, Lazio e

Torino 12; Cagliari, Roma e Spal 10; Atalanta e Brescia 9; Foggia e Sampdoria 8; Catania 5; Varese 1.

Le quattro di testa vincono tutte acquisendo un certo vantaggio sulle inseguitrici. Tra queste c’è

anche il Bologna travolto a Bergamo da un’Atalanta che finalmente si esprime secondo le possibilità del proprio organico.

In settimana, prima della nuova sosta di campionato per dar spazio alla nazionale impegnata in un duro duello contro la

Scozia, l’Inter è chiamata all’esordio in Coppa dei Campioni. Gli uomini allenati da Helenio Herrera si recano in Romania,

in casa di quella Dinamo Bucarest ampiamente battuta l’anno precedente. La volontà di rivalsa dei romeni è tanta, ma

simili velleità sembrano essere stroncate dopo 12 minuti da Peirò. Tuttavia la gara non è finita e dopo 13 minuti Fratila

impatta l’incontro. In apertura di ripresa Haidu infila la porta di Giuliano Sarti realizzando quello che sarà il gol

decisivo. L’Inter inizia male la propria avventura in coppa, ma si tratta di una sconfitta ampiamente rimediabile.

Contemporaneamente il Milan torna dal terreno del CUF Barreiro, formazione portoghese, battuto per 2 a 0. Per rimanere in

corsa, ai rossoneri serve una delle loro migliori partite a Milano.

Il momentaccio delle squadre italiane in coppa prosegue la domenica successiva. La Fiorentina, priva dei giocatori

impegnati con la nazionale, viene travolta sul terreno dello Spartak Brno per 4 a 0 e deve dare l’addio al sogno di alzare

la Coppa delle Fiere.

Arriva così il giorno della resa dei conti della nazionale azzurra contro la Scozia. La sconfitta di Glasgow ha senza

dubbio complicato i piani. Per vincere questa importante partita Edmondo Fabbri ripropone la stessa formazione che un mese

prima ha sbaragliato la Polonia ad eccezione di Enrico Albertosi al posto dell’infortunato William Negri e di Ezio

Pascutti in luogo di Paolo Barison.

256: Napoli (Stadio “San Paolo”) -martedì, 7 dicembre 1965 – ore 14,30

ITALIA -SCOZIA 3-0 (Q.M.: gir. 8, 6° gara)

RETI: 38’ Pascutti, 78’ Facchetti, 89’ Mora

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 5, Burgnich (Inter) 7, Facchetti (Inter) 16, Rosato (Torino) 8, Salvadore (Juventus) 23

(cap.), Lodetti (Milan) 10, Mora (Milan) 21, Bulgarelli (Bologna) 20, A. Mazzola (Inter) 15, Rivera (Milan) 19, Pascutti

(Bologna) 12. C.T.: E. Fabbri.

SCOZIA: Blacklaw, Provan, McCreadie, Murdoch, McKinnon, Greig (cap.), J. Forrest, Bremner, Yeats, Cooke, Hughes.

C.T.: J. Stein.

ARBITRO: Zsolt (Ungheria).

SPETTATORI: 77.000

Messa così la nazionale gioca che è una meraviglia! D’altra parte la cifra tecnica del reparto avanzato

è davvero impressionante e se poi Giacinto Facchetti conferma le proprie doti di terzino goleador pure quando si veste d’azzurro, qualsiasi risultato diventa possibile.

Il giorno successivo il Milan, grazie alle reti di Sormani e Angelillo, riesce a raddrizzare lo scontro col CUF barreiro

guadagnandosi il diritto a disputare la bella.

12a GIORNATA: DOMENICA 12 dicembre 1965

Atalanta – Sampdoria 1-0

83′ Pesenti

Bologna – Milan 4-1

24′ Pascutti, 34′ Perani, 61′ Nielsen, 73′ Haller, 80′ Rivera (MI)

Brescia – LR. Vicenza 1-0

9′ Bruells

Catania – Lazio 0-0

Foggia – Spal 1-0

46′ Nocera

Inter – Fiorentina 0-0

Juventus – Cagliari 0-0

Napoli – Varese 2-2

66′ Gioia, 78′ Altafini (NA), 82′ Sivori (NA), 85′ Andersson

Roma – Torino 1-0

26′ Tamborini

CLASSIFICA:

Inter e Napoli 18; Juventus 17; Milan 16; Bologna e Fiorentina 14; LR. Vicenza e Lazio

13; Roma e Torino 12; Atalanta, Brescia e Cagliari 11; Foggia e Spal 10; Sampdoria 8; Catania 6; Varese 2.

La Fiorentina impone il pari all’Inter ma il Napoli non sa approfittarne. I campani prendono alla

leggera la gara col Varese facendosi raggiungere sul pari a cinque minuti dal termine grazie ad una prodezza dello svedese

Andersson.

Il Milan crolla a Bologna, ma più che la sconfitta ai rosso-neri fa male il gravissimo infortunio subito da Bruno Mora,

uno dei leader della formazione milanese e della nazionale.

Ora l’Inter è chiamata alla rimonta per difendere la Coppa dei Campioni, da due anni presente nella sua sede sociale. La

Dinamo Bucarest non è il Liverpool, ma si tratta pur sempre di una squadra che costituisce l’ossatura di una buona

nazionale. La rimonta sembra possibile soprattutto quanto Sandro Mazzola, trasformando un calcio di rigora, porta in

vantaggio i nerazzurri dopo 23 minuti. I romeni, però, resistono e quando si profilano i tempi supplementari Giacinto

Facchetti, in splendide condizioni di forma, insacca il gol decisivo ad un minuto dalla conclusione risparmiando ai suoi

inutili fatiche in vista di un campionato quanto mai complicato.

La fine d’anno coincide con l’approvazione della manovra finanziaria per l’anno successivo. C’è bisogno di una politica di

rigore per sanare un debito pubblico che inizia ad assumere dimensioni importanti. Tutti fanno buoni propositi, ma intato

vengono inseriti finanziamenti ad enti inutili, società sportive o circoli al mero scopo di accontentare ciascuno le

proprie clientele. Si tratta di piccole somme, ma dai oggi, e dai domani … A questo malcostume che inizia a prendere

piede nella politica italiana si oppone il ministro repubblicano del bilancio Ugo La Malfa, che in segno di protesta

rassegna le proprie dimissioni. I moniti di questo statista cadranno nel vuoto portandoci alla situazione finanziaria che

ben conosciamo ai giorni nostri.

13a GIORNATA: DOMENICA 19 dicembre 1965

Cagliari – Lazio 3-0

10′ Greatti, 78’ e 82′ Riva

Fiorentina – Napoli 0-0

LR. Vicenza – Foggia 0-0

Milan – Juventus 2-1

32′ Cinesinho (JU), 55′ e 88′ Sormani

Roma – Brescia 1-1

39′ Ardizzon (RM), 44′ Bianchi

Sampdoria – Inter 0-5

12′ Facchetti, 14′ Bedin, 68′ rig. e 76′ Mazzola, 78′ Jair

Spal – Atalanta 3-1

26′ Innocenti, 40′ Massei rig., 48′ Innocenti, 73′ Nova (AT)

Torino – Bologna 2-4

24′ Orlando (TO), 31′ Furlanis, 42′ Micelli, 57′ Nielsen, 67′ Haller, 89′ Meroni (TO)

Varese – Catania 1-2

4′ Petroni rig., 15′ Boninsegna (VA), 88′ Petroni

CLASSIFICA:

Inter 20; Napoli 19; Milan 18; Juventus 17; Bologna 16; Fiorentina 15; LR. Vicenza 14;

Cagliari, Lazio e Roma 13; Brescia, Spal e Torino 12; Atalanta e Foggia 11; Catania e Sampdoria 8; Varese 2.

L’Inter travolge la Sampdoria ma dietro vincono tutte ad eccezione della Juventus sconfitta sul campo

del Milan. In coda il Catania va a vincere sul campo del Varese. Già dopo poco più di un terzo del campionato i lombardi

debbono pensare seriamente al prossimo torneo di serie B.

Il mondiale inglese impone ritmi frenetici tanto da non fermare il campionato nemmeno per il giorno di Santo Stefano.

Molte famiglie si stanno liberando dei cumuli di cambiali contratti per l’acquisto di beni come automobili e televisori e

godono di una maggiore disponibilità finanziaria. Si vede dalla quantità di cibi presenti sulle tavole e dai regali che i

bambini ricevono. Non siamo ancora in regime di oppulenza sfrenata, ma per lo meno non sono costretti a vederli scomparire

per riapparire miracolosamente l’anno successivo come accadeva, quando andava bene, ai loro padri.

14a GIORNATA: DOMENICA 26 dicembre 1965

Atalanta – Catania 3-2

16′ e 54′ Hitchens, 62′ Petroni (CA), 73′ Nova, 82′ Facchin (CA)

Brescia – Juventus 4-0

17′ Bianchi, 30′ Manfredini, 65′ Bruells, 73′ Salvi

Cagliari – LR. Vicenza 3-0

4′ Cappellaro, 22′ Riva, 53′ Cappellaro

Fiorentina – Roma 0-1

71′ Francesconi

Foggia – Varese 0-0

Inter – Bologna 0-0

Lazio – Napoli 2-1

21′ Ciccolo, 29′ Renna, 89′ Bean (NA)

Spal – Sampdoria 1-1

11′ Muzzio (SP), 14′ Salvi

Torino – Milan 0-1

67′ Rivera

CLASSIFICA:

Inter 21; Milan 20; Napoli 19; Bologna e Juventus 17; Cagliari, Fiorentina, Lazio e

Roma 15; Brescia e LR. Vicenza 14; Atalanta e Spal 13; Foggia e Torino 12; Sampdoria 9; Catania 8; Varese 3.

L’Inter impatta il big match di giornata col Bologna, ma il Napoli, ancora una volta, non ne approfitta

uscendo sconfitto. Il Milan, grazie ad un gol di Rivera, può balzare in seconda posizione. Perde contatto la Juventus

strapazzata a Brescia.

L’anno si conclude con un fatto politico clamoroso: il 29 dicembre si dimette il ministro degli esteri Amintore Fanfani in

seguito alle esternazioni del collega Lapira durante una cena a casa sua e in sua assenza, raccolte e pubblicate da un

giornalista presente. L’ospite di casa Fanfani ha raccontato tutti i retroscena del mancato accordo di pace tra gli Stati

Uniti ed il Vietnam. Il 17 dicembre il Segretario Generale dell’Onu aveva trovato un accordo col presidente vietnamita O

Chi Min, a patto che per un certo periodo non ne fosse data notizia ad alcuno. Il giorno dopo, invece, un giornale

statunitense rivela il contenuto delle trattative inducendo O-Chi Min a smentire il tutto. Questo è quanto raccontato da

La Pira il quale si lascia andare a congetture secondo cui in America ci sarebbe qualcuno contrario alla pace.

In ogni modo il “Dio Pallone” è sempre presente in qualsiasi circostanza. Il Milan conclude l’anno calcistico superando i

portoghesi del CUF Barreiro per sorteggio, dopo che la partita, supplementari compresi, è terminata sull’1 a 1.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento