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LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1963: LE GRANDI VICINO A GARRINCHA

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Agosto, intanto, è mese di vacanza per i lavoratori comuni e di preparazione per i calciatori. Quella che va ad iniziare è una stagione che si preannuncia spettacolare. La vittoria della Coppa dei Campioni da parte del Milan ha riportato l’entusiasmo alle stelle dopo il fallimento cileno, aumentato anche da alcuni colpi di mercato messi a segno dai nostri club.

Il Milan, passato dalle mani di Andrea Rizzoli a quelle di Felice Riva, noto industriale tessile desideroso di emulare il predecessore, mette a segno il colpo più sensazionale portando in Italia il brasiliano Amarildo salito alla ribalta nel mondiale cileno sostituendo, senza farlo rimpiangere per nulla, Pelè. Con l’inserimento del brasiliano i rossoneri possono contare su una prima linea stellare con la quale tentare di conquistare il mondo.

Meno faraonica rispetto agli anni precedenti si rivela la campagna rafforzamento dell’Inter. Italo Allodi, direttore sportivo emergente, allaccia rapporti con la Fiorentina che portano ad uno scambio di giocatori: Lorenzo Buffon e Umberto Maschio passano in maglia viola da dove arrivano Giuliano Sarti ed Aurelio Milani, due ottimi calciatori in cerca di riscatto.

L’altra grande storica, la Juventus, preleva dall’Atalanta Dino da Costa e fa arrivare dal Brasile un certo Nenè che come credenziale ha solamente quella di far parte delle giovanili del Santos di Pelè e tanto basta ad accendere gli entusiasmi. Le tre grandi, però, hanno accarezzato un sogno: ingaggiare il grande Garrincha in rotta col Botafogo, sua squadra di club. Dopo essersi combattute, le tre società hanno cooperato, raggiungendo l’accordo che la stella avrebbe disputato un campionato in ognuna delle tre squadre. Garrincha, però, non giocherà nemmeno un minuto in serie A, a causa dell’opposizione proprio del Botafogo che, dopo aver perso Amarildo, non vuole privarsi anche della sua bandiera!
Un altro brasiliano va ad infiammare una tifoseria: si tratta di Sormani passato dal Mantova alla Roma per la cifra astronomica di 500 milioni, nella quale va computato il costo dello svedese Johnson.

Il Torino guidato in panchina da Nereo Rocco, l’allenatore campione d’Europa, cede l’argentino Locatelli al Genoa e acquista dal Lanerossi Vicenza il talento emergente già nazionale Giorgio Puia.

Le tre neo promosse, Bari, Lazio e Messina, questa all’esordio assoluto nella massima divisione, non mettono a segno colpi particolari confidando su organici solidi e collaudati.

A fine mese, intanto, fa notizia il discorso di un predicatore nero: Martin Luther King, il 28 agosto 1963, davanti alla Columbia University pronuncia il suo celebre discorso:

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