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BOLOGNA-INTER 1-2: FINE DEL SOGNO PER BULGARELLI E COMPAGNI?

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Assieme alla primavera, parte un’altra settimana cruciale per la serie A 1963-64, al termine della quale Bologna ospita la supersfida con l’Inter. La tensione è altissima: alle polemiche gia innescate dalla questione doping, se ne aggiunge un’altra, riguardante Fulvio Bernardini, squalificato, trovato in possesso di una ricetrasmittente con cui dalle tribune dello Stadio Olimpico avrebbe comunicato con Cervellati in panchina.

La società milanese, per bocca del suo direttore sportivo Italo Allodi, sempre più grande manovratore del calcio italiano, cavalca lo scandalo facendo ulteriormente arrabbiare l’ambiente petroniano. La sfida del 29 Marzo, domenica di Pasqua, viene già definita come “LA PASQUA DI SANGUE”! Si temono scontri tra le tifoserie dal momento che l’ambiente rosso-blu accusa apertamente l’Inter di aver ordito il complotto che ha portato alla penalizzazione e alla squalifica di Bernardini.

Gli uomini allenati da Helenio Herrera godono comunque dei favori del pronostico in quanto i padroni di casa scenderanno in campo privi dei loro attaccanti Nielsen e Pascutti.
27a GIORNATA: domenica 29 marzo 1964

Atalanta – Genoa 1-3

1′ Baveni, 53′ Bean, 76′ Magistrelli (AT), 88′ Baveni

Bologna – Inter 1-2

19′ Corso, 49′ Jair, 76′ Furlanis (BO)

Catania – Modena 1-0

36′ Fanello

Fiorentina – Messina 0-1

77′ Benitez

Lazio – Bari 1-0

41′ Governato

Mantova – Juventus 1-1

33′ Nenè, 80′ Recagni (MA)

Milan – L.R. Vicenza 2-1

23′ Altafini, 39′ Amarildo, 43′ Dell’Angelo (LR)

Sampdoria – Spal 3-1

4′ aut. Morini (SP), 30′ Salvi, 63′ Barison, 65′ Da Silva

Torino – Roma 2-2

20′ e 76′ Hitchens (TO), 79′ e 83′ Angelillo

CLASSIFICA:

Inter 41; Milan 40; Bologna 37; Fiorentina 34; Juventus 33; L.R. Vicenza 28; Atalanta e Torino 26; Lazio 25; Catania e Roma 24; Mantova 23; Genoa 22; Messina, Spal e Sampdoria 21; Modena 19; Bari 16.

Per fortuna il buon senso ha il sopravvento, e le numerose forze dell’ordine dislocate dentro e fuori lo stadio Comunale, restano disoccupate: si comincia a giocare la partita, e tutto il resto viene dimenticato!
I nerazzurri dominano per tutto il primo tempo e con Suarez e Corso impongono la loro superiorità, e proprio Corso al 19’ porta in vantaggio l’Inter con un bel tiro in corsa.

Inizia la ripresa e al 4’ si svolge probabilmente l’azione decisiva dell’incontro quando sul cross di Mazzola, Negri sbaglia l’uscita e Jair ne approfitta mettendo in rete da due passi: 2 a 0 e partita finita? Nemmeno per sogno! Il Bologna reagisce con orgoglio e si procura con Haller un calcio di rigore, ma il biondo tedesco si fa parare il tiro da Sarti.
Scampato il pericolo l’Inter riprende in mano il pallino del gioco, continuando a giostrare a tutto campo con i suoi campioni, e lo “sportivissimo” pubblico bolognese applaude le geniali giocate di Suarez e compagni!

Al 32’ il terzino rossoblu Furlanis accorcia le distanze con
“il gol della Domenica”, un tiro dai 25 metri che si insacca alle spalle di Sarti, ma poi fino al 90° nulla cambia più.

Meritatamente gli uomini di Herrera escono vincitori dalla supersfida del Comunale ridimensionando le velleità di scudetto dei padroni di casa. Per altro i nerazzurri debbono ancora guardarsi le spalle dalla strenua resistenza del Milan vittorioso sul Lanerossi Vicenza.
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