CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

IL “PAPA BUONO” E LA “FIGLIA DEL DIAVOLO”

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In settimana, tuttavia, avviene ben altro: un fatto destinato a scompaginare molti luoghi comuni caratterizzanti la vita dell’epoca. Papa

Giovanni XXIII riceve in udienza privata il genero di NIKITA KHRUSCEV, ADZUBEI, direttore del giornale Izvestia, organo del Partito Comunista russo. In San Pietro

Angelo Roncalli dà il braccio alla moglie (appunto la figlia di Kruscev) ed entra accolto dagli sconcertati monsignori nel grande tempio della cristianita’. Insomma il

“comunismo” dentro in Vaticano! L’impatto della notizia e’ clamorosa, debordante e fa il giro del mondo in pochi minuti. Ma questo papa dove
vuole arrivare? Cosa ha in mente? Passano pochi giorni, e darà lui la risposta a tutto il mondo cristiano e laico con la “Pace im Terris”, enciclica nella quale

propugna la collaborazione tra le forze cattoliche e non per il progresso della società. Ma la bolla papale del 1949 dov’era finita? I comunisti non sono più i mostri

che “mangiano i bambini”? Com’è possibile dialogare con chi rinnega Dio? Ma questo bergamasco di umili origini non era stato messo li nel 1958 per un breve papato di

transizione?

Queste sono le domande che si pongono le alte sfere del mondo cattolico e quelle politiche (vedi Democrazia Cristiana) ad esse collegate. Gli unici a gioire di gusto

sono gli ambienti di sinistra che vedono nell’atteggiamento di Giovanni XXIII la loro legittimazione ad esistere.

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