CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1962-63

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Dopo otto anni di tentativi Angelo Moratti ha finalmente la soddisfazione di vedere trionfare la sua Inter. La mossa vincente è stata senz’altro quella di ingaggiare il tecnico Helenio Herrera il quale ha avuto il merito di mettereo ordine in uno spogliatoio ricco di talenti, ma assai povero di disciplina. Sotto questa luce vanno viste le cessioni di veri fuoriclasse come Edwin Firmani e Valentin Angelillo, per far posto a giocatori come Luis Suarez che al talento calcistico uniscono una profonda dedizione al lavoro.

Altra mossa vincente si è rivelata l’ingaggio di Italo Allodi, assieme a “Gipo” Viani primo grande direttore sportivo. Come il dirigente milanista Allodi è un ottimo uomo mercato, ma a differente del veneto, egli possiede anche un’ottima proprietà di linguaggio che gli permette di farsi sentire nel modo giusto all’interno del palazzo, diventando in breve tempo il vero punto di riferimento dell’intero movimento nazionale.

L’Inter si prepara ad aprire un ciclo, mentre i cugini rosso-neri sono all’apice della loro storia dalla fondazione a questo momento. La conquista della Coppa dei Campioni contro una super squadra come il Benfica e per giunta nel tempio del calcio mondiale – l’Empire Stadium di Wembley – costituiscono un vanto per tutti.
E’ l’inizio della rinascita del calcio italiano a livello internazionale: ci saranno altre delusioni, ma la fine del tunnel è davvero vicina.
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