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LE PRINCIPALI OPERAZIONI DI MERCATO DELL’ESTATE 1961

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Tutto questo, naturalmente, non ferma le attività del “Dio Pallone” il quale vede i suoi adepti impegnati nella costruzione dei sogni estivi. C’è da detronizzare la Juventus, la quale ha salutato Giampiero Boniperti che, dopo cinque scudetti vinti e quasi 450 gare disputate, ha deciso di lasciare l’attività agonistica. Per sostituire la bandiera bianco-nera arriva dal Padova
Humberto Rosa, vero cervello della compagine bianco-scudata. Lasciano il club piemontese anche Sergio Cervato, andato alla Spal, il portiere Giuseppe Vavassori, trasferito al Catania e sostituito dal giovane Roberto Anzolin, ed Umberto Colombo ceduto all’Atalanta.

L’Inter è la compagine più attiva nella caccia ai bianco-neri. Nei milanesi è ancora viva la rabbia per il torto subito nello scontro diretto di aprile e decidono di far le cose in grande: Angelo Moratti non bada a spese e porta in Italia Luis Suarez, stella del Barcellona e Pallone d’Oro in carica che, in questo modo, ritrova il suo vecchio tecnico Helenio Herrera. Assieme allo spagnolo giungono a Milano anche l’inglese Gerald Hitchens ed il brasiliano Humberto. Lasciano la società nerazzurra il sudafricano Firmani e il difensore Livio Fongaro (destinazione Genoa), lo svedese Lindskog (Lecco), ma soprattutto fa sensazione la cessione di Angelillo alla Roma escluso da Herrera in quanto accusato di “bella vita”.
Infatti il fleurt dell’argentino con una ballerina milanese è finito sui principali giornali sportivi e scandalistici dell’epoca. In giallo-rosso il forte centravanti troverà il connazionale PedroManfredini e il brasiliano Dino Da Costa, tornato da Firenze.

I toscani, la quarta grande del campionato, debbono pensare alla sostituzione di Miguel Montuori, costretto tragicamente ad abbandonare l’attività calcistica a seguito dei danni lasciati dall’operazione alla carotide subita a giugno.
Dal Padova arriva Aurelio Milani, la rivelazione della stagione precedente, mentre dalla Spal giunge il mediano Carpanesi.

Non rimane a guardare nemmeno il Milan. Per lottare per il vertice “Gipo Viani” divenuto direttore sportivo dopo l’esperienza sulla panchina azzurra, ingaggia il tecnico del Padova Nereo Rocco e rafforza l’organico portando in Italia la stella della nazionale inglese Jimmy Greaves, mentre dall’Italia arrivano il centravanti Pivatelli dal Napoli e l’alaConti dal Vicenza.

Al mercato britannico si rivolge anche il Torino desideroso di rilanciarsi. I Granata acquistano l’inglese Backer e lo scozzese Dennis Law.

In quest’estate si celebra un altro “matrimonio” calcistico destinato a dare grandi frutti: sulla panchina del Bologna siede Fulvio Bernardini, il quale porta con sé dalla Lazio il difensore Franco Janich assieme al centrocampista Franzini.
Dalla Danimarca poi, arriva nella città petroniana anche Harald Nielsen, il capo cannoniere delle Olimpiadi di Roma.

Tre sono le neo promosse: Venezia, Palermo e Mantova, giunto per la prima volta nella sua storia nella massima serie nazionale.

I veneti riconfermano l’organico dell’anno precedente nel quale inseriscono tre stranieri praticamente sconosciuti sui quali puntare.

Il Palermo, dal cantoproprio, ingaggia dalla Juventus il portiere Matrel unitamente al difensore Tarcisio Burgnich e punta sugli stranieri Fernando e Borgesson.

Anche il calcio contribuisce a tenere il nome di Mantova sulle prime pagine di tutti i giornali. Nella città virgiliana si tiene la mostra del Mantegna che vi convoglia un numero incredibile di visitatori. Mantova dunque in serie A: la società, presieduta da Peppe Nuvolari, provvede all’ingaggio di tre stranieri. Dal Santos arriva Angelo Benedicto Sormani, vice di Pelè; dalla Svizzera Tony Alleman, quindi un altro brasiliano, un certo Nelsinho che non lascerà traccia di sé.

Mentre impazza il calcio mercato, prosegue il mondiale di formula 1. In Francia, nel Gran Premio disputato il 2 luglio, vince la Ferrari di Giancarlo Baghetti, davanti alla Porsche di Dan Gurney e alla Lotus di Jim Clarck, mentre la rossa monopolizza per intero il podio del gp. d’Inghilterra disputato il 15 luglio, col tedesco Von Trips davanti al leader del mondiale Phil Hill e all’altro compagno di scuderia Richie Ginther. In Germania, invece, il successo arride alla Lotus di Stirling Moss, seguito dal pilota tedesco della casa di Maranello, il quale insidia la leadership del compagno di squadra Phil Hill giunto terzo.

Si giunge così all’ultima domenica d’agosto, nella quale parte la serie A. Si è in largo anticipo rispetto al solito, ma il mondiale cileno, per il quale la nazionale azzurra non dovrebbe mancare la qualificazione, impone ritmi forsennati.
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