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LA ROMA CONQUISTA LA COPPA DELLE FIERE 1960-61, MENTRE LA NAZIONALE VOLERÀ IN CILE!

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L’ormai usuale mercoledì calcistico propone un appuntamento davvero succoso: la Roma è impegnata nella finale di ritorno della Coppa delle Fiere 1960-61. Gli uomini allenati da Luis Carniglia, che le squadre italiane hanno già conosciuto quando egli allenava il grande Real Madrid. Il tecnico argentino è quindi garanzia di successi internazionali.

L’attesa è molta ma la Roma non delude: un’autorete ed un gol di Pestrin danno il primo successo internazionale della storia dei capitolini.
Questa è la formazione che ha compiuto l’impresa:
Cudicini, Fontana, Corsini, Carpanesi, Losi, Pestrin, Orlando, Angelillo, Manfredini, Lojacono, Menichelli. All.: L. Carniglia.
Contemporaneamente l’Inter, battendo il Colonia per 2 a 0, si garantisce il dieitto di sisputare la bella in campo neutro per accedere ai quarti di finale della Coppa delle Fiere 1961-62.

A questo punto l’attenzione si sposta sulla nazionale impegnata in Israele per l’andata delle qualificazioni ai campionati mondiali del Cile. La gara coincide con l’esordio in azzurro di Josè Altafini, il quale vistosi preclusa la possibilità di essere convocato col Brasile a causa dei numerosi fuoriclasse di cui dispone la nazionale verde-oro (ostile tra l’altro ai calciatori che militano all’estero), ha deciso di accettare la convocazione di Giovanni Ferrari.
229: Tel Aviv Jafo (Ramat-Gan Stadium) – domenica, 15 ottobre 1961 – ore 15,00

ISRAELE – ITALIA 2-4 (Q.M VII ed. gir. 7, andata)

RETI: 15′ Stelmach (IS), 38′ Young (IS), 53′ Lojacono rig., 79′ Altafini, 87′ e 90′ Corso

ISRAELE: Hodorov, Benbenisti, Jendler, Grundman, Levkovitch, Tisch, Nahari, Mentchel, Stelmach (cap.), Ratzabi, Young. C.T.: J. Mandi.

ITALIA: L. Buffon (Inter) 11 (cap.), Robotti (Fiorentina) 5, Losi (Roma) 6, Bolchi (Inter) 3, C. Maldini (Milan) 3, Trapattoni (Milan) 5, Mora (Juventus) 7, Lojacono (Roma) 8, Altafini (Milan) 1, Sivori (Juventus) 4, Corso (Inter) 3. C.T.: G. Ferrari.

ARBITRO: Takov (Bulgaria).

SPETTATORI: 40.000.
Un primo tempo sciagurato mette paura all’ambiente azzurro: si teme un’altra clamorosa sconfitta, ma nella ripresa emerge tutto il talento offensivo di cui dispone la rappresentativa italiana e alla fine ne esce una vittoria dai connotati di trionfo.

Contemporaneamente in Italia si disputa il secondo turno di Coppa Italia che vede impegnata quasi tutta la serie A.
COPPA ITALIA 2° TURNO: domenica 15 ottobre 1961

Milan – Modena 0-1

Bologna – Catanzaro 7-8 rig.

Catania – Messina 1-0

Fiorentina – Atalanta 2-0

Hellas Verona – SPAL 7-8 rig.

Lazio – Palermo 1-0

Lecco – Bari 3-2

Mantova – Venezia 1-0

Napoli – Sampdoria 7-6 rig.

Novara – Udinese 2-0

Padova – Brescia 0-2

Prato – Juventus 2-3

Da Milano arriva la sorpresa di giornata: il Modena, ambiziosa compagine di serie B in lotta per la promozione estromette i rosso-neri dalla competizione. Altra impresa la compie il Catanzaro allenato da Bruno Arcari vincente a Bologna. Per il resto i pronostici vengono rispettati.

La settimana si apre con uno scossone all’interno del mondo delle sinistre: il 17 ottobre al XXII congresso del Partito Comunista Krushev opera un altro strappo con lo stalinismo facendo cadere definitivamente il mito dello statista georgiano. Di li a poco si assisterà ad una sorta di “dannatio memoriae” nei confronti di colui che per anni è stato il punto di riferimento del comunismo: Stalingrado diventerà Volvograd e la sua salma verrà tolta dal mausoleo del Kremlino.

Due giorni dopo scoppia un’altra polemica: il 20 ottobre, in questo clima di apocalisse planetaria, dove si sa sempre quando si vede la prima scintilla ma non si sa mai cosa accade successivamente, in Italia arriva il film francese: “Non uccidere” di CLAUDE AUTANT. Come si intuisce dal titolo, l’argomento trattato riguarda l’obbiezione di coscienza che si sta diffondendo fra i giovani chiamati sotto le armi a manovrare gli strumenti di morte. Naturalmente ne viene vietata la proiezione nelle sale e la questura procede al suo immediato
sequestro. Commette un reato chi lo distribuisce e chi lo proietta:

La settimana termina con un evento televisivo destinato a diventare una tradizione: il 21 ottobre, un sabato sera, va in onda il primo Varietà: “Studio Uno”. Il programma innesca immediatamente un mare di polemiche a causa delle sue ballerine (le gemelle KESSLER), le cui gambe

Calzamaglia a tutte e due!

Invece non turba nessuno il ritorno della serie A. L’attesa è molta in quanto a Torino si gioca la rivincita tra Juventus ed Inter, grandi protagoniste della stagione precedente.

10a GIORNATA: domenica 22 ottobre 1961

Atalanta – Torino 2-0

28′ Maschio rig., 51′ Nova

Catania – Bologna 1-1

20′ Prenna (CA) rig., 89′ Renna

Juventus – Inter 2-4

15′ Hitchens, 19′ Charles (JU), 58′ Suarez rig., 68′ Nicolè (JU), 74’ e 87′ Bettini

Lecco – Venezia 4-1

6′ Di Giacomo, 24′ Panza, 32′ Lindskog rig., 67′ Frascoli (VE), 80′ Panza

Mantova – Fiorentina 0-0

Milan – Roma 3-1

54′ David, 77′ Pelagalli, 83′ Orlando (RM), 89′ Greaves

Padova – Palermo 0-0

Sampdoria – Udinese 2-2

11′ Veselinovic (SA), 35′ Rozzoni, 68′ Brighenti (SA), 71′ Pentrelli

Spal – L.R. Vicenza 1-0

89′ Gori

CLASSIFICA:

Inter 16; Atalanta 15; Bologna, Milan e Torino 13; Fiorentina, Roma e Sampdoria 12; Mantova 11; Juventus e L.R. Vicenza 9; Palermo 8; Catania, Lecco, Spal e Venezia 7; Padova 6; Udinese 3.
Un grandissimo Lorenzo Bettini dimostra di poter essere decisivo anche in un club di punta e regala all’Inter una vittoria fondamentale per mantenere la vetta. Dietro resiste l’Atalanta che, dopo la batosta subita alla prima giornata, sta disputando un campionato meraviglioso. Dietro risorge il Milan trascinato dai gol di Greaves

Due giorni dopo l’Italia e il mondo intero trepidano: a bordo della nave da crocera Bianca C, appartenente alla compagnia Costa Crocere, scoppia un violentissimo incendio. Tutti i passeggeri vengono tratti in salvo, mentre il destino del transatlantico, che al momento naviga al largo di Granada, sarà quello di giacere in fondo al mare.

Quest’evento precede il ritorno delle Coppe Internazionali. Prende il via la Coppa delle Coppe, nella quale i detentori della Fiorentina esordiscono sconfiggendo l’Austria Vienna per 3 a 1, grazie alle reti di Milani, Johnson ed Hamrin. Contemporaneamente l’Inter, trascinata da una tripletta del brasiliano Humberto, sconfigge per 5 a 3 il Colonia nella bella valida per accedere ai quarti di finale della Coppa delle Fiere, turno nel quale entrerà in scena anche la Roma detentrice.Tutto questo avviene mentre a Berlino carri armati sovietici e statunitensi si trovano faccia a faccia sulla linea di confine posto tra Berlino Ovest e Berlino Est.
11a GIORNATA: domenica 29 ottobre 1961

Bologna – Juventus 2-2

6′ Sivori, 24′ Leoncini, 47′ rig., 58′ Perani (BO)

Catania – Atalanta 2-1

46′ Morelli, 64′ Prenna rig., 88′ F. Nielsen (AT)

Fiorentina – Milan 5-2

6′ Hamrin, 9′ e 16′ Milani, 39′ Greaves (MI) rig., 56′ Hamrin rig., 65′ Greaves (MI), 77′ Petris

Inter – Palermo 1-0

29′ Corso rig.

L.R. Vicenza – Lecco 0-0

Roma – Mantova 4-2

3′ Mazzero (MA), 12′ Lojacono, 30′ Sormani (MA), 63′ Angelillo, 69′ Carpanesi, 83′ Orlando

Torino – Padova 1-0

23′ Baker

Udinese – Spal 1-2

24′ e 71′ Massei, 78′ Rozzoni (UD)

Venezia – Sampdoria 1-1

41′ Boskov, 78′ Rossi (VE)

CLASSIFICA:

Inter 18; Atalanta e Torino 15; Bologna, Fiorentina e Roma 14; Milan e Sampdoria 13; Mantova 11; Juventus e L.R. Vicenza 10; Catania e Spal 9; Lecco, Palermo e Venezia 8; Padova 6; Udinese 3.
L’Inter prende il largo! I milanesi, grazie a Mariolino Corso, volano a più 3 sull’Atalanta battuta a Catania e raggiunta dal Torino. Intanto crolla al Milan sotto i colpi di una grande Fiorentina che ha in Aurelio Milani un’implacabile terminale offensivo.

In settimana il Bologna diventa protagonista di coppa recandosi in Cecoslovacchia per disputare la semifinale di Mitropa Cup, non più il principale torneo per club europeo, ma comunque una competizione di fascino. Grazie a Demarco e Renna i felsinei tornano con una vittoria importantissima.

Intanto la nazionale prepara la gara di ritorno contro Israele. Dopo la larga vittoria di Tel Haviv la qualificazione ai mondiali cileni sembra cosa fatta, ma nel calcio non si può mai sapere. Proprio per questo Giovanni Ferrari ripresenta lo stesso undici vittorioso in Israele con l’unica novità del ritorno di Angelillo.
230: Torino (Stadio Comunale) – sabato 4 Novembre 1961 – ore 14,30

ITALIA – ISRAELE 6-0 (Q.M VII ed, 2’a gara)

RETI: 16′ e 52′ Sivori, 59′ Corso, 65′ Sivori, 69′ Angelillo, 88′ Sivori

ITALIA: L. Buffon (Inter) 12 (cap.), Losi (Roma) 7, Robotti (Fiorentina) 6, Bolchi (Inter) 4, C. Maldini (Milan) 4, Trapattoni (Milan) 6, Mora (Juventus) 8, Angelillo (Roma) 2, Altafini (Milan) 2, Sivori (Juventus) 5, Corso (Inter) 4. C.T: G. Ferrari.

ISRAELE: Hodorov, Benbenisti, Jendler, Peterburg, Levkovitch, Tisch, Shmolevitch, Mentchel, Stelmach (cap.), Ratzabi, Young. C.T.: J. Mandi.

ARBITRO: Asensi (Spagna).

SPETTATORI: 64,000
Durante le usuali commemorazioni della vittoria della Prima Guerra Mondiale, la nazionale azzurra schianta Israele, grazie ad una prova delle sue di Omar Sivori autore di un poker che esalta l’intero movimento calcistico. Si va in Cile fiduciosi di ritornare quelli di trent’anni prima.
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