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BENFICA-REAL MADRID 5-3: E IL MONDO IMPARÓ A CONOSCERE EUSEBIO

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A ritmi serratissimi prosegue la stagione calcistica 1961-62, con la preparazione del mondiale cileno e la conclusione delle varie coppe nazionali ed internazionali.

Il mercoledì successivo alla conclusione del campionato di Serie A riprende la Coppa Italia entrata nei turni decisivi.
COPPA ITALIA 8i DI FINALE: mercoledì 25 aprile 1962

Brescia – Juventus 0-1

Catanzaro – Catania 1-0

Internazionale – Novara 1-2

L.R. Vicenza – SPAL 1-2

Lecco – Modena 4-1

Mantova – Fiorentina 4-1

Roma – Lazio 6-4 d.c.r.

Torino – Napoli 0-2

Il mercoledì di Coppa Italia regala sorprese in serie: l’Inter cade in casa col Novara, così come il Torino col Napoli. Non meno clamore suscita la batosta rimediata dalla Fiorentina sul campo del Mantova, mentre le altre rispettano il pronostico.
COPPA ITALIA 4i DI FINALE: martedì 1 maggio 1962

Juventus – Lecco 3-0

Mantova – Catanzaro 3-0

Roma – Napoli 0-1

SPAL – Novara 3-1

Napoli espugna Roma e, unica compagine di serie B, conquista l’accesso alle semifinali di Coppa Italia. Per il resto i pronostici vengono tutti rispettati con Juventus, Mantova e Spal che estromettono le proprie avversarie.

Il giorno successivo, mentre Antonio Segni diventa il nuovo Presidente della Repubblica italiana, l’Europa calcistica si ferma per la finale di Coppa dei Campioni che vede opposti i detentori del Benfica al Real Madrid. Nelle fila dei portoghesi quest’anno gioca un giovane talento scuro come l’ebano: si tratta di Eusebio, centravanti di origine mozambicana destinato a lasciare grandi tracce di sé nella storia del calcio.
COPPA DEI CAMPIONI: FINALE – Amsterdam (Stadio Olimpico) – mercoledì 2 maggio 1962
BENFICA – REAL MADRID 5-3

RETI: 17’ e 23’ Puskas (RM); 25’ Aguas, 34’ Cavem, 38’ Puskas (RM), 51’ Colunha, 65’ e 68’ Eusebio.

BENFICA: Costa Pereira, Joao, Germano; Angelo, Cavem, Cruz; Jose Augusto, Eusebio, Aguas, (cap),
Coluna, Simoes. All.: B. Guttman.

REAL MADRID: Araquistain, Casado, Santamaria; Miera, Felo, Pachin; Tejada, Del Sol, Di Stefano, Puskas, Gento (cap.). All.: M.A. Munoz

ARBITRO: Horn (Olanda).

SPETTATORI: 65.000.
Il pronostico era quanto mai incerto: il Benfica è campione in carica e quindi naturale favorito, ma di fronte c’è il blasone del grande Real Madrid. Gli spagnoli sembrano avere la meglio grazie all’iniziale uno-due che ha visto Ferenc Puskas quale implacabile esecutore. I portoghesi reagiscono riportandosi in parità, ma il magiaro sembra inarrestabile e prima del riposo insacca il suo terzo gol personale. Il secondo tempo si apre con una prodezza del regista dei portoghesi Colunha il quale impatta nuovamente la gara e, come avvenuto l’anno precedente contro il Barcellona, dà la carica ai suoi. A questo punto sale in cattedra la scoperta dell’anno: il giovane Eusebio. Rapido, furbo, imprendibile come una gazzella, tra il 65’ e il 68’ infligge due colpi mortali ai madrileni che sono costretti ad assistere alla festa portoghese.
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