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I CINQUANT’ANNI DEL BOLOGNA

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L’importantissima sfida di Bologna giunge in un momento davvero particolare per la città e per il club felsineo. Infatti in quest’autunno di fine anni cinquanta sotto la Torre degli Asinelli si festeggiano i cinquant’anni d’attività della squadra locale, con la società che sta cercando di ritornare allo splendore degli anni trenta.
8a GIORNATA: domenica 15 novembre 1959

Alessandria – Udinese 0-1

83′ Bettini

Bari – Roma 2-3

3′ Manfredini, 17′ Tagnin (BA), 67′ Zaglio, 68′ Buglioni (BA), 72′ Manfredini

Bologna – Juventus 3-2

3′ Charles (JU), 5′ Pivatelli rig., 30′ Pascutti, 38′ Charles (JU), 74′ Pivatelli

Fiorentina – Palermo 5-0

8′ e 26′ Morosi, 30′ aut. Valadè, 32′ Lojacono, 38′ Hamrin

Genoa – Sampdoria 1-2

14′ Mora, 56′ Abbadie (GE), 72′ Ocwirk


Inter – Spal 2-1

64′ Bolchi, 84′ Massei (SP), 90′ Bolchi

Lazio – Atalanta 1-1

39′ Bizzarri (LA), 80′ Longoni

Napoli – L.R. Vicenza 3-1

22′ Comaschi, 40′ Traverso (L.), 54′ Del Vecchio, 63′ Vitali

Padova – Milan 2-0

29′ Brighenti, 33′ Tortul

CLASSIFICA:

Bologna e Juventus 13; Inter 12; Fiorentina, Milan e Sampdoria 10; Roma e Spal 9; Lazio 8; Alessandria e Padova 7; Atalanta, Napoli e Udinese 6; Bari, L.R. Vicenza e Palermo 5; Genoa 3.
Aria di festa al “Comunale” di Bologna dove gli emiliani trascinati dal trio Pivatelli- Campana-Pascutti, con allenatore Federico Allasio, festeggia il suo 50° Compleanno affrontandola “grande” Juve di John Charles e Omar Sivori in uno scontro di vertice a cui i tifosi rosso-blu non sono quasi più abituati!

È una piovosa domenica di metà novembre e lo stadio petroniano, nonostante siano state montate anche delle tribune supplementari in tubolare di ferro, è esaurito in ogni ordine di posti da oltre cinquatamila persone costrette a difendersi dall’intemperie indossando delle “cerate” non esistendo ancora lemantelline di nylon che verranno vendute qualche anno dopo negli stadi.

Nonostante il terreno inzuppato, si sente aria di spettacolo, tanto che il sole, giusto pochi minuti prima dell’inizio della gara, decide di onorare tutti della sua presenza salutato da un grande applauso “beneaugurante” apparizione.

Inizia la partita e come in un fuoco d’artificio cominciano le emozioni: in 11 minuti due gol e due rigori, roba vietata ai deboli di cuore! Dopo soli 3 minuti, Juve in vantaggio con Charles in sospetto fuori gioco, ma non c’è nemmeno il tempo per recriminare che al 5’ Pivatelli pareggia su calcio di rigore, concesso dall’arbitro Orlandini (le cronache parlano di decisione di “manica larga”) per fallo subito da Campana sul limite dell’area bianconera. All’11°, rigore ineccepibile per la Juve, ma il “Para-Rigori” Santarelli neutralizza il tiro dello specialista Cervato; poi l’incontro prosegue con fasi alterne fino al 30°, quando Ezio Pascutti, raccogliendo un lancio di Fogli, realizza un gol …”impossibile” portando in vantaggio i rossoblu. Ma la Juve non ci sta, e al 38° ancora il gigante gallese Charles, con un potentissimo tiro dal limite, riporta in parità le due squadre e il primo tempo si chiude sul risultato
Di 2 a 2. Nella ripresa, dopo tante occasioni da ambo le parti, al 29° Gino Pivatelli segna il gol della vittoria, e la Juve viene sconfitta da un Grande Bologna per 3 a 2! Quando al 90°, l’arbitro Orlandini fischia la fine dell’incontro un enorme boato, quale da vent’anni non si sentiva, fa tremare il Comunale, e i dirigenti bianconeri lasciano la tribuna d’onore, accompagnati da un coro di ………pernacchie! Nel giorno del compleanno il sodalizio rosso-blu ritrova la vetta della classifica.

Dietro la nuova coppia regina tiene solamente l’Inter vittoriosa sulla Spal, mentre il Milan esce sconfitto dal campo di Padova, con i veneti che stanno lentamente risalendo la graduatoria.
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