CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

LA CONCLUSIONE DELLA STAGIONE CALCISTICA 1960-61 E IL DRAMMA DI MIGUEL ANGEL MONTUORI

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Tre giorni più tardi, torna la serie A.
33a GIORNATA: mercoledì 30 maggio 1961

Fiorentina – Atalanta 0-1

9′ Nova

Inter – Napoli 3-0

44′ Facchetti, 69′ Corso, 88′ Bolchi

L.R. Vicenza – Roma 4-0

15′ O. Conti, 19′ Savoini, 28′ Fusato, 42′ Pinti

Lazio – Bari 0-1

31′ Rossano

Lecco – Bologna 2-0

48′ Galbiati, 90′ Clerici

Padova – Juventus 1-0

36′ Bacci

Sampdoria – Udinese 3-2

9′ Cucchiaroni, 19′ Brighenti, 43′ Cucchiaroni, 72′ e 74′ Pentrelli (UD)

Spal – Milan 1-2

42′ Ronzon, 54′ Barison, 61′ Massei (SP) rig.

Torino – Catania 2-1

16′ e 26′ Danova, 48′ Calvanese (CA)

CLASSIFICA:

Juventus 46; Inter e Milan 44; Sampdoria 40; Fiorentina e Roma 37; Padova 36; Catania 34; Atalanta 31; Bologna e L.R. Vicenza 30; Spal e Torino 29; Bari 28; Lecco e Udinese 27; Napoli 25; Lazio 18.

La Juventus cade a Padova e rimette tutto in discussione, soprattutto a favore dell’Inter, virtualmente prima con i bianconeri, stando al risultato della sentenza di primo grado che dà ai milanesi la vittoria a tavolino per 2 a 0 nello scontro diretto. Gli uomini di Herrera hanno sconfitto il Napoli in una gara le cui marcature sono state aperte dal giovane Giacinto Facchetti, terzino sinistro dal fisico imponente che dimostra immediatamente una certa confidenza col gol. Con la sconfitta di milano i bianc’azzurri campani sono matematicamente retrocessi in serie B, al termine di una stagione tremenda iniziata alla grande e proseguita con un crollo raramente visto nel nostro campionato. Ora Bari, Lecco ed Udinese si giocano l’ultimo posto disponibile.

Contemporaneamente l’Europa incorona la propria regina. Allo stadio Wankdorf di Berna Barcellona e Benfica si contendono la sesta edizione della Coppa dei Campioni. I catalani sono i grandi favoriti, ma debbono fare i conti con l’entusiasmo dei portoghesi magistralmente guidati in campo dal talento di Colunha.
COPPA DEI CAMPIONI: FINALE, Berna (Wankdorf Stadion) – mercoledì 30 maggio 1961

BENFICA – BARCELLONA 3-2

Reti: 20′ Kocsis (BA), 30′ Aguas, 32′ Ramallets rig., 55′ Coluna,
75′ Czibor (BA)

BENFICA: Costa Pereira, Joao, Germano; Angelo, Neto, Cruz; Augusto, Santana, Aguas, Coluna, Cavem. ALL.: B. Guttmann.


BARCELLONA: Ramallets, Foncho, Gensana; Gracia, Verges, Garay; Kubala, Kocsis, Evaristo, Suarez, Czibor. ALL.: Orizaola.
Per i magiari Sandor Kocsis e Czibor si materializza nuovamente l’incubo del Wankdorf Stadion, lo stesso terreno di gioco in cui poco meno di sette anni prima hanno lasciato alla Germania una coppa del mondo a detta di tutti praticamente vinta. Come allora Kocsis porta in vantaggio i suoi facendo presagire una grande affermazione, ma questa volta i catalani hanno dovuto fare i conti con la freschezza e con l’ispirazione di Colunha e soci. Il Benfica è sul tetto d’Europa e per Bela Guttman, tecnico accantonato forse troppo frettolosamente dal calcio italiano, arriva la consacrazione.

Intanto da noi infuriano le polemiche: poco prima dell’ultima giornata arriva la sentenza circa l’appello inoltrato dalla Juventus in merito alla sconfitta a tavolino comminatale dopo i fatti di aprile. Alla base del ricorso stava la motivazione secondo la quale il regolamento richiede una “invasione influente sul gioco” il che non sarebbe accaduto. La Caf (commissione d’appello) accoglie la tesi dei legali della società piemontese e cambia il verdetto: la partita va ripetuta, ovviamente dopo la fine del campionato.
34a GIORNATA: domenica 4 giugno 1961

Bologna – Sampdoria 4-4

7′ Brighenti, 19′ Renna (BO), 33′ Pascutti (BO), 34′ Cucchiaroni, 51′ Skoglund, 66′ Vinicio (BO), 78′ Brighenti, 85′ Demarco (BO)

Catania – Inter 2-0

25′ Castellazzi, 70′ Calvanese

Fiorentina – Roma 0-1

35′ Menichelli

Juventus – Bari 1-1

27′ Mora (JU) rig., 72′ De Robertis

Lazio – Lecco 0-1

22′ Savioni

Milan – L.R. Vicenza 0-0

Napoli – Padova 1-2

36′ Crippa, 81′ Bacci, 86′ Di Mauro (NA)

Spal – Torino 0-0

Udinese – Atalanta 2-1

35′ e 41′ Mereghetti, 81′ Longoni (AT)

CLASSIFICA:

Juventus 47; Milan 45; Inter 44; Sampdoria 41; Roma 39; Padova 38; Fiorentina 37; Catania 36; Atalanta, Bologna e L.R. Vicenza 31; Spal e Torino 30; Bari, Lecco e Udinese 29; Napoli 25; Lazio 18.

Il contraccolpo della sentenza della CAF è devastante per l’Inter che crolla a Catania e la Juventus, pareggiando in casa con il Bari in piena lotta per la salvezza diventa campione d’Italia per la dodicesima volta nella sua storia.

In coda Udinese e Lecco vincono i rispettivi incontri e affiancano il Bari a quota 29. Per stabilire chi seguirà Napoli e Lazio in serie B si renderà necessario un torneo di spareggio. Questo campionato è destinato a non finire mai!

In settimana si recupera la supersfida tra Juventus ed Inter, evento che, tuttavia, assume un valore platonico. Per questo motivo la società presieduta da Angelo Moratti decide di mandare a Torino una compagine di ragazzini.
RECUPERO 28a GIORNATA: sabato 10 giugno 1961

Juventus – Inter 9-1

11′, 12′ e 17′ Sivori, 52′ aut. Riefolo, 54′ Sivori, 64′ Nicolè, 67′ Sivori, 78′ Mazzola (IN) rig., 79′ Mora, 90′ Sivori rig.
Sivori e compagni non hanno pietà dei giovani ner’azzurri e mettono in scena un autentico show. In particolare l’argentino va a segno sei volte eguagliando il record di Silvio Piola ottenuto quasi trent’anni prima contro la Fiorentina. Nelle file interiste si è messo in mostra il giovane Alessandro Mazzola, figlio del grande Valentino, come il padre dotato di grandi qualità fisiche.

Il giorno successivo Fiorentina e Lazio si contendono la Coppa Italia.

COPPA ITALIA FINALE: Firenze, domenica 11 giugno 1961

Fiorentina – Lazio 2-0

RETI: Petris, Milan.

FIORENTINA: Albertosi; Robotti, Castelletti; Gonfiantini, Orzan, Marchesi; Hamrin, Micheli, Da Costa, Milan, Petris. ALL.: Hideguty.

LAZIO: Cei; Molino, Eufemi; Carosi, Janich, Carradori; Mariani, Franzini, Rozzini, Prini, Mattei. ALL.: F. Bernardini.

ARBITRO: Rigato di Mestre.

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La società viola alza al cielo un altro trofeo a testimonianza della bontà di un gruppo che da anni sta dando spettacolo. Tuttavia è una vittoria senza gioia a causa della tragedia che sta colpendo colui che forse è stato il simbolo di questo periodo d’oro. In settimana Miguel Angel Montuori ha subito un intervento per rimediare alla diplopia seguita all’infortunio di Perugia della primavera precedente. L’intervento sembra andare bene, ma nelle ventiquattro ore successive la parte sinistra del corpo rimane paralizzata costringendo i medici ad una nuova operazione per strappare alla morte il calciatore. La vista torna normale, ma il cervello rimane offeso: Montuori accusa gravi sconpensi cognitivi e di movimento. In queste condizioni parlare di un suo ritorno in campo è impossibile. Termina nel modo più triste la carriera di un vero fuoriclasse.

Intanto Bologna è teatro del torneo di spareggio per la salvezza. Mentre Fiorentina e Lazio si contendono la Coppa Italia, Lecco e Bari iniziano la contesa.
SPAREGGI SALVEZZA 1a GIORNATA: Bologna, domenica 11 giugno 1961

Lecco – Bari 4-2

21′ Abbadie, 49′ Catalano (BA), 60′ Savioni, 65′ Gilardoni, 67′ Erba (BA), 78′ Savioni
Per quanto fatto vedere in campionato il Lecco partiva come sfavorita, ma probabilmente la critica non ha tenuto conto che la compagine lombarda dispone di elementi di grande esperienza che nelle partite secche possono fare la differenza. Accade così che il duo Abbadie-Savioni si riveli decisivo per stendere il Bari costretto ora a giocarsi il tutto per tutto contro l’Udinese.

La settimana si apre con gravi problemi per la nazione: il 12 giugno, in seguito ai fallimenti del 24 maggio nei colloqui distensivi per la questione Alto Adige, si mobilitano i “bombaroli” locali. E’ la “notte dei fuochi”. Si registreranno 245 attentati al plastico che distruggeranno tralicci degli elettrodotti, ferrovie, nonché diversi monumenti alla Vittoria italiana del 1915-’18. Oltre a questi, vi sono svariati attacchi dinamitardi nei pressi di caserme e di stazioni di carabinieri in città e nei vari paesi delle vallate. Una regione è tenuta in scacco, ma il “Dio Pallone” non si ferma.. Dopo tre giorni Bologna è ancora teatro della seconda sfida per la salvezza.
SPAREGGI SALVEZZA 2a GIORNATA: Bologna, mercoledì 14 giugno 1961

Udinese – Bari 0-0

L’Udinese impone il pari al Bari e praticamente lo condanna alla retrocessione. Infatti ai friulani basterà non perdere contro il Lecco, già matematicamente salvo, per festeggiare la permanenza nella massima serie.

Il giorno successivo la nazionale azzurra è impegnata in un’amichevole contro l’Argentina. Per l’occasione esordisce Enrico Albertosi.
228: Firenze (Stadio Comunale) – giovedì, 15 Jugno 1961 – ore 21,30

ITALIA ARGENTINA 4-1 (Am)

RETI: 13′ Lojacono, 20′ e 41′ Sivori, 67′ Sacchi (A), 86′ Mora rig.

ITALIA: Albertosi (Fiorentina) 1, Robotti (Fiorentina) 4, B. Sarti (Juventus) 6, Bolchi (Inter) 2, Losi (Roma) 5, Trapattoni (Milan) 4, Mora (Juventus) 6, Lojacono (Roma) 7(62′ Marchesi (Fiorentina) 1), Brighenti (Sampdoria) 9 (cap.), Sivori (Juventus) 3, Corso (Inter) 2 (46′ Stacchini (Juventus) 6). C.T.: G. Ferrari.

ARGENTINA: Errea (Roma), Simeone, Marzolini, Guidi (cap.) (46′ Ramacciotti), Navarro, Sacchi, Griguol, Rossi (46′ Pando), Onega, Sanfilippo, Gonzales.

ARBITRO: Bois (Francia).

SPETTATORI: 36.500
La nazionale chiude con una vittoria sonante che ridà entusiasmo all’ambiente dopo l’inopinata sconfitta contro l’Inghilterra. Sivori dimostra di poter essere la guida della squadra e attorno a lui si spera di costruire un complesso degno di quello che dominava il mondo negli anni trenta.

La domenica successiva si chiude ufficialmente la serie A.
SPAREGGI SALVEZZA 3a GIORNATA: Bologna domenica 18 giugno 1961

Lecco – Udinese 3-3

13′ Clerici, 27′ Segato (UD), 47′ Bonacchi, 67′ Mereghetti (UD), 82′ Arienti, 84′ Bettini (UD)
Pareggio doveva essere, e pareggio è stato! Chi ha visto la gara sicuramente si è divertito, ma il continuo botta e risposta tra le due squadre con i lombardi passati in vantaggio per tre volte e puntualmente raggiunti a distanza di pochi minuti, al giorno d’oggi avrebbe destato più di un sospetto!

Nel frattempo si conclude il Gran Premio di Formula 1 del Belgio, terza prova del mondiale. È un autentico trionfo Ferrari, col leader del mondiale Phil Hill primo davanti ai compagni di squadra Wolfgang von Trips e Richie Ginther.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1.JUVENTUS 49 34 14 2 1 8 3 6 22 5 7 80 42

2.Milan 45 34 12 3 2 6 6 5 18 9 7 65 39

3.Internazionale 44 34 11 4 2 7 4 6 18 8 8 73 39

4.Sampdoria 41 34 14 3 0 3 4 10 17 7 10 54 51

5.Roma 39 34 12 2 3 4 5 8 16 7 11 58 46

6.Padova 38 34 13 4 0 3 2 12 16 6 12 47 40

7.Fiorentina 37 34 10 3 4 3 8 6 13 11 10 46 34

8.Catania 36 34 11 4 2 4 2 11 15 6 13 45 44

9.Bologna 31 34 6 7 4 4 4 9 10 11 13 44 51

10.Atalanta 31 34 7 8 2 2 5 10 9 13 12 35 41

11.L.R. Vicenza 31 34 8 6 3 2 5 10 10 11 13 35 46

12.Torino 30 34 9 5 3 0 7 10 9 12 13 34 41

13.Spal 30 34 8 5 4 2 5 10 10 10 14 39 50

14.Udinese 29 34 8 6 3 1 5 11 9 11 14 39 53

15.Lecco 29 34 9 6 2 1 3 13 10 9 15 33 49

16.BARI 29 34 7 6 4 2 5 10 9 11 14 27 38

17.NAPOLI 25 34 5 5 7 2 6 9 7 11 16 30 47

18.LAZIO 18 34 2 4 11 3 4 10 5 8 21 30 63

612 306 166 83 57 57 83 166 223 166 223 814 814

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