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LA 27a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1960-61 E IL VOLO DI JURY GAGARIN

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Il sabato successivo parte il mondiale di Formula 1. Teatro della prima è il circuito cittadino di Montecarlo. L’obbiettivo è quello di strappare il titolo alla Cooper Climax, ma Stirling Moss ribadisce la superiorità della vettura inglese, precedentdo le Ferrari di Ginter ed Hill.
27a GIORNATA: domenica 9 aprile 1961

Atalanta – Sampdoria 0-3

25′ Brighenti, 32′ Ocwirk, 85′ Brighenti

Inter – Bologna 0-0

L.R. Vicenza – Juventus 0-1

9′ Nicolè

Napoli – Lecco 3-1

41′ Tacchi, 56′ Gotti (LE), 57′ Di Mauro, 77′ Di Giacomo

Padova – Bari 1-1

23′ Tortul (PD), 41′ Montico rig.

Roma – Catania 4-1

52′ aut. Michelotti, 58′ Castellazzi (CA), 65′ Manfredini, 72′ e 85′ Orlando

Spal – Lazio 3-2

3′ Massei, 53′ Bagatti, 61′ Massei, 67′ Morrone (LA), 90′ Bizzarri (LA)

Torino – Milan 1-1

12′ Altafini, 30′ Locatelli (TO)

Udinese – Fiorentina 0-0

CLASSIFICA:

Juventus 40; Milan 37; Inter 36; Roma 33; Fiorentina e Sampdoria 32; Catania 30; Padova 28; Bologna 26; Atalanta 25; L.R. Vicenza e Spal 24; Napoli 23; Torino 22; Bari, Lecco e Udinese 20; Lazio 14.
Prosegue la corsa della Juventus, diventata ormai una vera fuga in quanto le due milanesi non vanno oltre il pareggio nei rispettivi impegni.

In coda va registrata la resurrezione del Napoli tornato alla vittoria, ma soprattutto in serie positiva da tre turni. Ora a rischiare di più sono Udinese, Lecco e Torino.

Il mercoledì successivo non è solo il calcio a tener desta l’attenzione degli sportivi, ma quanto è accaduto in una sperduta località russa diventata teatro di un avvenimento storico per l’umanità intera. A bordo di un razzo Jury Gagarin compie tre orbite attorno alla terra. L’effetto è dirompente anche sugli equilibri politici del pianeta. A questo punto è fin troppo chiaro che l’Unione Sovietica ha la primazia nei cieli e nasce la fobia di essere spiati dallo spazio. Per qualche anno Mosca riuscirà a far pesare il vantaggio acquisito, dando l’immagine di una nazione all’avanguardia verso la quale anche gli ambienti più ostili, Chiesa in testa, portano un certo rispetto. Inizia il periodo delle aperture verso est culminate probabilmente con la visita in Vaticano della figlia del presidente sovietico Krushov.
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