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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1960-61: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 10a ALLA 13a GIORNATA

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Inizia dicembre con la Roma capolista, seguita dagli “squadroni del nord”.
10a GIORNATA: domenica 4 dicembre 1960

Bari – Padova 1-0

12′ Catalano

Bologna – Inter 2-1

31′ Lindskog (IN), 58′ Perani, 60′ Vinicio

Catania – Roma 1-1

3′ Prenna (CA), 48′ Lojacono

Fiorentina – Udinese 3-0

5′ Hamrin, 24′ Benetti, 62′ Petris

Juventus – L.R. Vicenza 2-0

31′ Nicolè, 35′ aut. Puia

Lazio – Spal 4-0

40′ e 48′ Rozzoni, 57′ Mariani, 67′ Rozzoni

Lecco – Napoli 1-0

48′ Savioni

Milan – Torino 2-0

32′ Rivera, 73′ Altafini

Sampdoria – Atalanta 1-0

21′ Brighenti

CLASSIFICA:

Roma 16; Inter e Milan 14; Fiorentina, Juventus e Sampdoria 13; Catania 12; Bologna 11; Padova 10; Napoli 9; Atalanta e Lecco 8;

Bari, L.R. Vicenza, Spal e Torino 7; Udinese 5; Lazio 4.

Sul campo di Catania, contro i locali autori fin qui di un campionato ben al di sopra delle più rosee aspettative, la Roma riesce a guadagnare un

punto utile per incrementare il proprio vantaggio sull’Inter sconfitta a Bologna e raggiunta in graduatoria dal Milan, giustiziere di un Torino costretto a lottare per

la salvezza.

Ora il campionato si ferma per lasciar spazio alla Nazionale impegnata in un’amichevole di prestigio contro l’Austria. L’attesa sarebbe tutta concentrata sull’evento

se non che lo stesso giorno l’Unità di Genova e di Milano pubblicano una lettera aperta nella quale uomini della Guardia di Finanza e della Polizia, chiedono al

governo miglioramenti salariali e una piu’ corretta applicazione dello Statuto dei lavoratori.

Immediatamente parte la reazione delle istituzioni che considerano questo un vero atto d’insubordinazione con registi occulti insiti in ambienti di estrema destra o,

peggio ancora, di estrema sinistra. Verranno perquisite le sedi dei giornali per risalire ai mandanti di una simile missiva. Una cosa è certa: dopo i fatti di luglio

la tensione è rimasta alta nel Paese, con le forze dell’ordine i cui dipendenti sono per lo più padri di famiglia che rischiano la vita per uno stipendio normale,

visti dalla popolazione come autentici bruti assetati di sangue al soldo dello stato. In qualche caso tutto ciò poteva anche avere un senso dato che uno dei requisiti

per far parte delle forze dell’ordine era quello di non appartenere ad ambienti di sinistra, mentre in questo 1960 le simpatie verso quelli di destra sono tollerate.

Ma siamo poi sicuri che il Fascismo in Italia ci sia stato solo grazie al “cattivo “ Mussolini?

Duce o non Duce, la nazionale azzurra scende in campo.
Attorno all’esperto Gianpiero Boniperti l’allenatore Giovanni Ferrari costruisce una formazione con ben tre esordienti: i milanisti Sandro Salvadore e Giovanni

Trapattoni e l’interista Antonio Valentin Angelillo.

225: Napoli (Stadio “San Paolo”) – sabato, 10 dicembre 1960 – ore 18,30

ITALIA – AUSTRIA 1-2 (am)

RETI: 7′ Hof, 27′ Boniperti (I), 55′ Kaltenbrunner

ITALIA: L. Buffon (Inter) 9, Losi (Roma) 2, Castelletti (Fiorentina) 5, Guarnacci (Roma) 3, Salvadore (Milan) 1, Trapattoni (Milan) 1, Mora (Juventus) 3, Boniperti

(Juventus) 38 (cap.), Brighenti (Sampdoria) 6, Angelillo (Inter) 1, Petris (Fiorentina) 3. C.t.: G. Ferrari.

AUSTRIA: Schmied (11′ Pichler), Trubrig, Stotz, Swoboda, Hanappi (cap.), Barschandt, Nemec, Hof, Buzek (26′ Kaltenbrunner), Senekowitsch, Zechmeister. C.T.: K. Decker.

ARBITRO: Schwinte (Francia).

SPETTATORI: 15.000

Si chiude con una sconfitta l’avventura azzurra di Boniperti; se con la Juventus il forte attaccante piemontese si è ricoperto di allori, diventando

l’anima della sua squadra, con la maglia della nazionale il calciatore ha conosciuto molte delusioni, tra cui l’eliminazione dalla fase finale dei mondiali del

1958.

11a GIORNATA: domenica 18 dicembre 1960

Catania – Sampdoria 3-0

14′ Calvanese, 43′ Biagini, 47′ Morelli

Inter – Juventus 3-1

28′ Corso, 50′ Morbello, 69′ Firmani, 77′ Mora (JU)

L.R. Vicenza – Lazio 0-0

Napoli – Bari 1-0

89′ Greco

Roma – Milan 2-2

10′ Vernazza, 22′ Schiaffino (RM), 24′ Fontana (RM), 27′ Altafini

Spal – Fiorentina 2-0

12′ Taccola, 77′ Azzali

Torino – Lecco 3-1

18′ Ferrini, 29′ Tomeazzi, 53′ Crippa, 65′ Bonacchi (LE)

CLASSIFICA:

Roma 17; Inter 16; Milan 15; Catania 14; Fiorentina, Juventus, e Sampdoria 13; Bologna e Napoli 11; Padova 10; Spal e Torino 9;

Atalanta, L.R. Vicenza e Lecco 8; Bari 7; Lazio e Udinese 5.

La capolista viene fermata in casa sul pari dal Milan che però deve incassare il gol dell’ex Juan Alberto Schiaffino desideroso di farsi rimpiangere

dalla società presieduta da Andrea Rizzoli. Nell’altro big match di giornata l’Inter schianta la Juventus che ora,si trova costretta ad una grande rimonta per tentare

di mantenere lo scudetto sulle maglie.

In coda il Torino ottiene una bella vittoria contro il Lecco che permette ai granata di guadagnare qualche posizione in graduatoria.

RECUPERO 7a GIORNATA: martedì 20 dicembre 1960

Napoli – Fiorentina 1-0

5′ Di Giacomo
Grazie ad un gol di Di Giacomo il Napoli raggiunge in graduatoria una nervosa Fiorentina (costretta ad assistere tra l’altro all’espulsione di Dino

Da Costa); ora i campani possono lottare per raggiungere la qualificazione ad una coppa europea dell’anno successivo.

L’attività prosegue a ritmo frenetico tanto che la serie A scende in campo anche il giorno di Natale, festività nella quale pure la gente comune inizia a concedersi

qualche cosa di più: un pranzo più ricco e qualche regalo per i bambini.

ANTICIPO 12a GIORNATA: sabato 24 dicembre 1960

Lazio – Catania 2-2

29′ aut. Janich, 45′ Fumagalli (LA), 66′ Morelli, 67′ Rozzoni (LA)
Mentre tutti sono intenti nei preparativi della festa, la Lazio strappa un punto sul campo della rivelazione Catania. Per i romani si tratta di un’

indubitabile ignezione di fiducia in vista di una rimonta che al momento sembra difficile da realizzare.

12a GIORNATA: domenica 25 dicembre 1960

Bari – Milan 0-0

Bologna – Torino 3-1

11′ Perani, 21′ Tomeazzi (TO), 34′ Cervellati, 55′ Perani rig.

Fiorentina – LR Vicenza 0-1

68′ Puia

Inter – Spal 4-1

38′ Novelli (SP), 47′ Lindskog, 50 e 63′ Corso, 65′ Firmani

Juventus – Sampdoria 3-2

22′ Charles, 24′ Sivori, 25′ Mora rig., 57′ e 64′ Brighenti (SA)

Lecco – Roma 0-0

Napoli – Atalanta 0-0

Padova – Udinese 1-0

69′ Crippa

CLASSIFICA:

Inter e Roma 18; Milan 16; Catania e Juventus 15; Napoli 14; Bologna, Fiorentina e Sampdoria 13; Padova 12; L.R. Vicenza 10;

Atalanta, Lecco, Spal e Torino 9; Bari 8; Lazio 6; Udinese 5.

La Roma non passa a Lecco e l’Inter ne approfitta per riagganciarla in vetta. Anche il Milan si deve accontentare di un pari e si vede insidiato da

vicino dalla Juventus, prontamente tornata al successo e dal Catania.

Nell’ultimo mercoledì dell’anno la Fiorentina porta a termine il passaggio del primo turno rifilando un perentorio 6 a 2 agli svizzeri del Lucerna, col brasiliano

Antonino autore di una tripletta.

Termina così questo 1960, un anno che ha aperto gli occhi alla popolazione. Gli incidenti di luglio hanno portato alla luce la profonda spaccatura insita nella società

italiana. Il presunto benessere fatto di cambiali da pagare, di frigoriferi ancora vuoti e di negozi che vendono prodotti di bassa qualità, se non adulterati, non è

sufficiente a tener tranquilli gli animi.

13a GIORNATA: domenica 1 gennaio 1961

Bologna – Roma 2-0

22′ e 85′ Vinicio

L.R. Vicenza – Spal 1-0

42′ O. Conti

Lazio – Atalanta 1-2

10′ Mariani (LA), 72′ Longoni, 75′ Nova

Lecco – Juventus 2-2

26′ Nicolè, 36′ Boniperti, 45′ Duzioni (LE), 53′ Gilardoni (LE)

Milan – Fiorentina 4-1

6′ e 52′ Altafini, 60’ e 64′ Barison, 78′ Petris (FI)

Sampdoria – Padova 3-0

18′ Ocwirk, 20′ e 23′ Brighenti

Torino – Inter 0-1

41′ Corso

Udinese – Napoli 1-1

19′ Barbato, 48′ aut. Mialich (UD)

CLASSIFICA:

Inter 20; Milan e Roma 18; Juventus 16; Bologna, Catania, Napoli e Sampdoria 15; Fiorentina 13; L.R. Vicenza e Padova 12; Atalanta

11; Lecco 10; Spal e Torino 9; Bari 8; Lazio e Udinese 6.

La Roma cade a Bologna e lascia strada all’Inter uscita vittoriosa dal campo del Torino. Il Milan intanto travolge la Fiorentina acuendo la crisi

dei viola quest’anno lontani dal vertice, così come la Juventus fermata sul pareggio sul terreno del Lecco.

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