CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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MUORE PIO XII L’ULTIMO PONTEFICE NOBILE, ARRIVA GIOVANNI XXIII, IL “PAPA BUONO”

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Le vicende legate al campionato italiano di calcio, però, passano immediatamente in secondo piano quando il 9 ottobre viene annunciata la morte di Papa PIO XII, avvenuta all’età di 82 anni, dopo una lunghissima malattia. Il contegno

tenuto da chi stava operando a fianco del Pontefice, il medico curante in primis che ha pubblicato – per quattro soldi di compenso- le foto del Papa in agonia e

mentre esalava il suo ultimo respiro e quello degli imbalsamatori che, appena morto e dopo ancora diversi giorni si sono adoperati più di una volta nell’intervenire

sulle sue spoglie esposte in San Pietro, fanno inorridire anche gli atei. Questo si rivela uno dei primi scandali mediatici che riguarderanno persone famose

decedute.

Anche di questo si parla sugli spalti, prima dell’inizio delle gare della quarta giornata.

4a GIORNATA: domenica 12 ottobre 1958

Alessandria – Padova 1-3

11′ Mariani, 19′ Castaldo (AL), 59′ Brighenti, 71′ Luosi

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Bari – Torino 4-1

9′ Bredesen, 20′ Erba, 48′ Virgili (TO), 49′ Erba, 82′ Cicogna

Bologna – Roma 1-0

33′ Pivatelli

Inter – Spal 8-0

3′ Angelillo, 30′ Lindskog, 44′, 45′ e 46′ Angelillo, 52′ Rovatti, 69′ Angelillo, 87′ Lindskog


Juventus – Napoli 2-0

5′ Nicolè, 47′ Sivori

L.R. Vicenza – Genoa 1-2

42′ Menti IV (L.), 65′ Barison, 78′ Maccacaro

Lazio – Udinese 1-1

16′ Pentrelli, 43′ Pozzan (LA)

Sampdoria – Milan 0-0

Triestina – Fiorentina 1-3

47′ Montuori, 48′ Greatti, 65′ aut. Castelletti (TS), 90′ Hamrin

CLASSIFICA:

Fiorentina, Juventus e Milan 7; Bologna e Inter 6; Genoa e Roma 5; Lazio e Spal 4; Bari, L.R. Vicenza, Napoli, Padova, Sampdoria e

Torino 3; Udinese 2; Alessandria 1; Triestina 0.

Il Milan frena sul campo della Sampdoria e Fiorentina e Juventus, battendo Triestna e Napoli, agguantano i rossoneri in vetta. Tuttavia il la

copertina spetta di diritto all’Inter e soprattutto ad Angelillo autore di cinque gol contro la Spal, compagine destinata a disputare un campionato tranquillo. L’

attaccante argentino realizza gol a valanga, mietendo record a ripetizione. Con Firmani e Lindskog costituisce un trio d’attacco da sogno. Nelle prime posizioni della

graduatoria si affaccia anche il Genoa di Abbadie e Frignani, mentre dopo la partenza lanciata, il Torino dà i primi chiari segni di crisi.

Al termine della settimana successiva in Marocco si chiude la stagione di Formula UNO, col primo Gran Premio della storia disputato in Africa. La gara, segnata da un

gravissimo incidente occorso al pilota della Wanwall Ewans, viene vinta da Stirling Moss, seguito dalle Ferrari di Hawthorne ed Hill. Il risultato sportivo, però,

passa in secondo piano di fronte a quanto accaduto in corsa.

5a GIORNATA: domenica 19 ottobre 1958

Fiorentina – Inter 4-0

2′ e 36′ Segato, 55′ e 78′ Hamrin

Genoa – Bari 1-0

80′ Barison rig.

Milan – Alessandria 5-1

1′ Schiaffino, 14′ Danova, 19′ Altafini, 20′ Danova, 68′ Oldani (AL), 87′ Altafini

Napoli – L.R. Vicenza 1-0

90′ Di Giacomo

Padova – Bologna 1-0

65′ Brighenti

Roma – Juventus 3-0

55′ e 67′ Da Costa, 76′ Selmosson

Spal – Lazio 0-3

2′ Prini, 64′ Tagnin, 85′ Prini

Torino – Triestina 1-0

85′ Armano

Udinese – Sampdoria 1-1

30′ Mora, 56′ Bettini (UD)

CLASSIFICA:

Fiorentina e Milan 9, Genoa, Juventus e Roma 7; Bologna, Inter e Lazio 6; Napoli, Padova e Torino 5; Spal e Sampdoria 4; Bari, L.R.

Vicenza e Udinese 3; Alessandria 1; Triestina 0.

La Juventus crolla a Roma sotto i colpi di Da Costa e Selmosson e vede fuggire il Milan, autore finalmente di una gara convincente contro l’

Alessandria e la Fiorentina che ridimensiona le velleità di scudetto dell’Inter. Gli uomini del presidente Angelo Moratti difettano chiaramente di continuità

alternando prestazioni spettacolari a tonfi clamorosi come quello di Genova e appunto questo odierno di Firenze. Continua l’ottimo momento del Genoa che, dopo la

vittoria sul Bari, si trova in seconda posizione, mentre la Triestina è ancora ferma a quota zero.

In settimana lo scrittore sovietico Boris Pasternak conquista il Premio Nobel per la letteratura. Considerandolo un premio di stampo capitalista, le autorità dell’URSS

lo costringono a rinunciarvi: è un altro segno della profonda divisione esistente nel mondo.

Il sabato dopo da Londra giunge la notizia della morte del pilota Stuart Lewis-Evans, a causa delle ustioni riportate nel Gran Premio del Marocco. Da questo momento la

nazione araba si rifiuterà di organizzare altri Gran Premi di Formula 1.

6a GIORNATA: domenica 26 ottobre 1958

Alessandria – Genoa 0-0

Bari – Padova 1-0

42′ Erba

Bologna – Spal 3-2

25′ Pascutti, 53′ Pivatelli, 62′ Maschio, 80′ Pandolfini (SP) rig., 82′ Orlando

(SP)
Inter – Roma 3-2

5′ Selmosson (RM), 8′ Lojodice (RM), 50′ Firmani, 69′ e 71′ Angelillo

Juventus – Torino 4-3

7′ Sivori, 40′ Stacchini, 45′ Virgili (TO), 48′ Nicolè, 50′ aut. Boldi (TO), 54′ Sivori, 72′ Mazzero (TO)

L.R. Vicenza – Milan 2-0

27′ Cappellaro, 29′ Menti IV

Lazio – Napoli 0-0

Sampdoria – Fiorentina 1-1

62′ Montuori, 84′ Cucchiaroni (SA)

Triestina – Udinese 1-1

40′ Santelli (TS), 67′ Giacomini

CLASSIFICA:

Fiorentina 10; Juventus e Milan 9; Bologna, Genoa e Inter 8; Lazio e Roma 7; Napoli 6; Bari, L.R. Vicenza, Padova, Sampdoria e

Torino 5; Spal e Udinese 4; Alessandria 2; Triestina 1.

Un Milan nervoso e contratto cade a Vicenza e perde il primato a favore della Fiorentina la quale, però, non va oltre il pari sul campo della

Sampdoria. Risorgono la Juventus, vincitrice di uno dei derby più spettacolari della storia della stracittadina torinese, e l’Inter abile a rimontare il doppio

svantaggio iniziale contro la Roma.

In settimana il mondo conosce il nuovo Papa. Angelo Roncalli, nato a Sotto il Monte (BG) il 25 novembre 1881 da una famiglia di umili origini, nunzio a Parigi dal 1945

al 1953, e cardinale e patriarca di Venezia dal 1953, sale al soglio di Pietro con il nome di Giovanni XXIII. Nei piani del Concistoro quello di Roncalli dovrebbe

essere un pontificato di transizione aspettando la maturazione dell’arcivescovo di Milano Gian Battista Montini, invece, questo anziano signore dall’aria bonaria e

paciosa sconvolgerà i piani di molte persone.

Nel pieno delle festività novembrine, con la nazione intenta ad accogliere il nuovo Papa, a commemorare

i defunti e a preparare le celebrazioni del quarantesimo anniversario del termine della Prima Guerra Mondiale, la serie A

propone una giornata ad altissima tensione con la sfida di vertice tra Fiorentina e Juventus e col Derby di Milano.

7a GIORNATA: domenica 2 novembre 1958

Bari – Lazio 2-2

32′ Carradori, 49′ Fumagalli, 56′ Cappa (BA) rig., 78′ Bredesen

(BA)
Fiorentina – Juventus 3-3

11′ Ferrario rig., 13′ Nicolè, 30′ Cervato (FI) rig., 32′ Charles, 45′ Montuori (FI), 60′ Lojacono

(FI)

Genoa – Triestina 1-1

49′ Magnini (GE), 67′ Massei

Milan – Inter 1-1

20′ Altafini (MI), 68′ Angelillo

Napoli – Padova 2-1

57′ Beltrandi, 74′ Vinicio, 80′ Mariani (PD)

Roma – L.R. Vicenza 3-1

15′ Griffith rig., 21′ Savoini (L.), 55′ Da Costa, 90′ Lojodice

Spal – Sampdoria 1-2

28′ e 36′ Recagno, 65′ Sorio (SP)

Torino – Bologna 2-2

44′ Bonafin, 48′ Mazzero (TO), 79′ Pascutti, 88′ Armano

(TO) rig.
Udinese – Alessandria 1-0

6′ Sentimenti V

CLASSIFICA:

Fiorentina 11; Juventus e Milan 10; Bologna, Inter e Roma 9; Genoa, Lazio e Napoli 8;

Sampdoria 7; Bari, Torino e Udinese 6; L.R. Vicenza e Padova 5; Spal 4; Triestina 2; Alessandria 1.

A Firenze va in scena uno spettacolare scontro al vertice tra i padroni di casa e i campioni in carica

della Juventus costretti a rammaricarsi per aver sciupato un doppio vantaggio che avrebbe consentito loro di agguantare la

testa della classifica. Nell’altro big match di giornata Milan ed Inter si dividono la posta in palio grazie alle reti dei

loro uomini gol Altafini ed Angelillo sempre più leader incontrastato della classifica dei cannonieri.

Il martedì successivo, nel quarantesimo anniversario della fine della I guerra mondiale, avviene

l’incoronazione di Giovanni XXIII. Il neo Papa inizia subito la sua opera di profondo rinnovamento della Chiesa rompendo

il cerimoniale tenendo un discorso senza tanti intellettualismi ma parlando come un semplice curato di campagna. È il

primo passo verso quella strada che andrà a rivoluzionare molte tradizioni clericali. Prima di tutte sarà quella di

uscire dalle mura, successivamente, riesumando il concilio, farà il resto. Giovanni XXIII ha compreso la necessità di

avvicinare la Chiesa alla gente sempre più rivolta al miglioramento della propria condizione materiale e sempre meno

interessata all’aspetto spirituale. Ma egli ha altresì compreso la necessità difarsi promotore di un processo di

distensione tra il mondo capitalista e clericale e quello comunista. Siamo in piena “guerra fredda” con una corsa agli

armamenti mai vista. Non dimentichiamo che da tredici anni il mondo conosce la bomba atomica e che ormai le due

superpotenze possiedono arsenali tali da distruggere l’intero pianeta.

Da noi la gente vive il proprio miracolo economico e l’industria tende a cavalcarlo per ricavarne profitti. In tale senso

va vista la decisione presa dalla Fiat di mettere sul mercato la sua ultima creatura, la piccola “500″ ad un prezzo di

lire 465.000 allo scopo di farne un bene di consumo di massa, quasi a sostituire lo scooter e la bicicletta. A pochi

giorni dall’incasso della tredicesima dei lavoratori la fabbrica torinese annuncia il nuovo strabiliante prezzo, 395.000

lire e, versando un piccolo anticipo, si fanno 12, 24 o 36 rateazioni e a Natale si ha la macchina!!! E’ un boom.
Bastano ormai meno di dieci stipendi per acquistare un auto, anche se l’operaio che la costruisce gli ci vuole 10 ore di

lavoro per acquistare un chilo di carne ed un’ora per acquistare due etti di scadente mortadella (144 lire all’ora). Ma

che importa, si va “leggeri” e “magri” su una macchina scatoletta fatta “su misura” per questi italiani, piccola e

leggera, appunto a misura di sardine.

Il crescente numero di auto nelle strade, i programmi televisivi, le foto dei divi americani che hanno scelto le città

d’arte italiane come loro mete predilette, contribuiscono ad aumentare il senso della gente di vivere un periodo di

benessere. Siamo in piena “Dolce Vita”, ma anche questa porta degli scandali. Infatti ill 6 novembre ne scoppia uno nella

Roma bene per la festa privata organizzata da un miliardario americano dentro un non ancora famoso ristorante dove ad

allietare la serata sono stati chiamati dei musicanti e una ballerina turca che in pratica ha eseguito la tipica e molto

comune danza dei sette veli. Il solito ben pensante di turno si è premurato di avvisare la polizia, la quale, dopo la

rituale irruzione, ha ritenuto oscena la prestazione della ballerina denunciandola assieme al proprietario. Chiuso il

locale e presi tutti i nomi dei presenti: nobili, attrici, attori, industriali e ricchi borghesi, non viene tralasciato

nemmeno di informare la stampa che il mattino dopo assolverà al proprio dovere di fungere da gogna mediatica. E dire che

la berlina di medioevale memoria sarebbe stata
Abolita da secoli!!!

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