CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1958-59: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 18a ALLA 21a GIORNATA

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Altri miti e altri modelli vanno in passerella a fine settimana. Dal 29 al 31 gennaio Sanremo diventa il centro del mondo,

grazie al festival della canzone italiana, sempre più fenomeno di costume, soprattutto dopo il successo planetario

ottenuto dalla canzone vincitrice dell’anno precedente “Nel Blu dipinto di blu”. Domenico Modugno, voce del grande

successo, nonché uno degli autori, riconquista il titolo della manifestazione con il brano “Piove” (da tutti conosciuto

come “Ciao ciao bambina”). Altra hit destinata ad accompagnare il 1959 è il brano “Nessuno,” eseguita dalla coppia Betty

Curtys e Wilma De Angelis, ma destinata a diventare un cavallo di battaglia dell’emergente Mina.

18a GIORNATA: domenica 1 febbraio 1959

Alessandria – Torino 0-0

Bologna – Bari 1-1

22′ Pascutti (BO), 52′ Conti

Inter – Udinese 5-0

12′ Bicicli, 23′ Lindskog, 61′ e 73′ Angelillo, 82′ Firmani

Juventus – Spal 1-1

26′ Morbello, 63′ Charles (JU)

LR Vicenza – Fiorentina 1-2

30′ Menti IV (L.), 70′ Segato, 86′ Petris

Napoli – Genoa 2-2

19′ Frignani, 24′ Del Vecchio (NA), 43′ Barison, 65′ aut. Bruno (NA)

Roma – Padova 1-1

18′ Guarnacci (RM) rig., 42′ Brighenti

Sampdoria – Lazio 1-2

20′ Cucchiaroni (SA), 43′ Tozzi, 58′ Burini

Triestina – Milan 2-2

10′ Tortul (TS), 16′ Danova, 25′ aut. Maldini (TS), 83′ Grillo

CLASSIFICA:

Fiorentina e Milan 28; Inter 26; Juventus 24; Roma e Sampdoria 21; Napoli e Padova 19;

L.R. Vicenza 18; Bologna, Genoa e Lazio 16; Spal 15; Bari 14; Alessandria 12; Udinese 11; Torino e Triestina 10.

Il Milan pareggia a Trieste in un incontro in cui accade di tutto: da un’autorete di Cesare Maldini,

all’espulsione dell’alabardato Del Negro che senz’altro favorisce gli uomini di Bonizzoni nel raggiungere un pareggio che

permette loro di conservare il primato sebbene in coabitazione con la Fiorentina. Invece perde terreno la Juventus

bloccata in casa sul pareggio dalla Spal.

19a GIORNATA: domenica 8 febbraio 1959

Bari – Roma 2-1

58′ Cappa rig., 77′ Erba, 81′ Pestrin (RM)

Fiorentina-Alessandria 7-1

10′ Lojacono, 26′ Cervato rig., 30′ Segato, 62′ aut. Giacomazzi, 68′ Montuori, 69′ Tacchi (AL), 85′

Lojacono, 88′ Hamrin

Genoa – Bologna 1-0

65′ Barison rig.

Lazio – L.R. Vicenza 0-1

49′ aut. Molino

Milan – Napoli 6-1

9′ Grillo, 12′ e 19′ Altafini, 49′ Grillo, 53′ Danova, 58′ aut. Liedholm (NA), 62′ Bean

Padova – Inter 2-0

54′ Rosa, 73′ Mariani

Spal – Triestina 4-0

10′ Sorio, 17′ Morbello, 28′ e 83′ Sorio

Torino – Sampdoria 1-2

53′ Armano (TO), 54′ Milani, 64′ Cucchiaroni

Udinese – Juventus 0-4

67′ e 69′ Charles, 80′ Boniperti, 82′ Nicolè

CLASSIFICA:

Fiorentina e Milan 30; Inter e Juventus 26; Sampdoria 23; Roma e Padova 21; L.R.

Vicenza 20; Napoli 18; Spal 17; Bari, Bologna, Genoa e Lazio 16; Alessandria e Udinese 11; Torino e Triestina 10.

A suon di gol Fiorentina e Milan proseguono a braccetto in una corsa che le vede ormai assolute

protagoniste dato che l’Inter, cadendo a padova, inizia ad avere uno svantaggio importante. I nero azzurri sono costretti,

loro malgrado, ad assistere alla resurrezione agonistica di Amos Mariani, rinato sotto le cure di Nereo Rocco. Infatti il

giocatore, grande promessa ai tempi della sua permanenza ad Udine e Firenze, è arrivato a Padova con una carriera da

ricostruire dopo alcune stagioni non brillantissime con la maglia del Milan.

Si apre una settimana nera per il mondo della musica colpita da un grave lutto. Il fatto avviene negli Stati Uniti, ma la

perdita riguarda tutti gli amanti del Rock’n roll. Il 12 febbraio, in un incidente aereo, perdono la vita i giovani

musicisti Richie Valens, Buddy Holly e J.P. “The Big Bopper” Richardson. I tre, impegnati ormai da mesi in una tournée

comune, avevano prenotato il velivolo per risparmiarsi un ulteriore viaggio massacrante a bordo di un torpedone. Questo

nebbioso giorno di febbraio passerà alla storia come: “il giorno in cui morì la musica”.

In un ideale contrappasso tra bene e male, gioia e dolore, il giorno successivo, ad insaputa di tutti,

diventa altrettanto storico per tutti i bambini del mondo. Nei negozi di giocattoli, rarissimi soprattutto in Italia,

compare una nuova bambola. Si chiama Barbie. Questo prodotto nasce da un’intuizione della signora Ruth Handler, la

quale, guardando la figlia Barbara giocare con alcune bambole di carta, si è resa conto che spesso le piaceva dare alle

bambole dei ruoli da adulti. In questo periodo, in effetti, la maggior parte delle bambole rappresentano neonati a cui la

“mammina” in erba deve prestare cura. Un capovolgimento di ruoli potrebbe rivelarsi, come si rivelerà, un grande colpo

commerciale!

Gli italiani, invece, a fine settimana troveranno un nuovo esecutivo. Ad Amintore Fanfani succede infatti Antonio

Segni.

20a GIORNATA: domenica 15 febbraio 1959

Alessandria – Spal 2-0

75′ e 85′ Manenti

Bari – Milan 0-2

34′ Altafini, 44′ Galli

Bologna – Udinese 2-0

51′ e 81′ Pivatelli

Inter – Genoa 4-1

4′ Firmani, 50′ Angelillo rig., 58′ Barison (GE) rig., 87′ Firmani, 89′ Lindskog

Juventus – Padova 2-1

9′ aut. Castano (PD), 18′ e 71′ Charles

L.R. Vicenza – Torino 2-0

81′ e 89′ Savoini

Lazio – Fiorentina 0-0

Sampdoria – Napoli 0-0

Triestina – Roma 1-0

37′ Santelli

CLASSIFICA:

Milan 32; Fiorentina 31; Inter e Juventus 28; Sampdoria 24; L.R. Vicenza 22; Padova e

Roma 21; Napoli 19; Bologna 18; Lazio e Spal 17; Bari e Genoa 16; Alessandria 13; Triestina 12; Udinese 11; Torino

10.

A Bari il Milan ritorna in vetta da solo in quanto la Fiorentina ancora una volta paga dazio alla

Lazio, vera bestia nera stagionale che, dopo la finale di Coppa Italia, sottrae ai viola, tra andata e ritorno, due punti

preziosi. Risorgono Inter e Juventus, mentre la Roma, dopo le vicende d’inizio gennaio, non si è ancora ripresa e perdendo

a Trieste scivola lentamente nelle posizioni di centro classifica.

21a GIORNATA: domenica 22 febbraio 1959

Fiorentina – Triestina 4-1

13′ Lojacono, 19′ Montuori, 47′ e 59′ Hamrin, 87′ Bresolin (TS)

Genoa – L.R. Vicenza 0-1

60′ Cappellaro

Milan – Sampdoria 4-1

20′ Bacci, 31′ Milani (SA), 69′ Altafini, 72′ e 82′ Bacci

Napoli – Juventus 0-0

Padova – Alessandria 0-0

Roma – Bologna 0-1

31′ Perani

Spal – Inter 0-1

50′ Firmani

Torino – Bari 2-2

6′ Mazzero (TO), 31′ Bredesen, 54′ Catalano, 78′ Bearzot (TO)

Udinese – Lazio 4-1

16′ Bravi (LA), 22′, 42′ e 48′ Medeot, 57′ Pentrelli

CLASSIFICA:

Milan 34; Fiorentina 33; Inter 30; Juventus 29; L.R. Vicenza e Sampdoria 24; Padova

22; Roma 21; Bologna e Napoli 20; Bari, Lazio e Spal 17; Genoa 16; Alessandria 14; Udinese 13; Triestina 12; Torino

11.

Giancarlo Bacci, talentuosa mezzala ormai in età avanzata, trascina il Milan ad una grande vittoria

contro la Sampdoria, compagine che fino a questo momento ha disputato un ottimo campionato. Cucchiaroni e il giovane

Aurelio Milani, prelevato dalla Triestina, non hanno fatto rimpiangere in alcun modo la partenza del bomber Edwin Firmani.

Questa giornata rimarrà tuttavia storica per un altro giocatore: si tratta della giovane punta dell’Udinese Medeot autore

di una tripletta contro la Lazio, impresa che infonde grande morale ai friulani in lotta per la salvezza.

Al termine di un mese che ha visto Domenico Modugno trionfare nuovamente a Sanremo con la canzone “Piove”, conosciuta

anche come “Ciao Ciao Bambina” torna in campo la nazionale per disputare una gara amichevole. L’avversario è uno di quelli

che solletica la fantasia: si tratta della Spagna, nazionale ricca di stelle di valore assoluto, costretta però a fare

anch’essa i conti con l’esclusione dalla fase finale dei mondiali di Svezia. Grandi nomi Alfredo Di Stefano, Luis Suares,

Gento, Kubala e Santamaria, non riescono ancora a costituire una squadra vera, almeno quando indossano la maglia della

nazionale. Ciò non è la prima volta che avviene nel calcio spagnolo e non sarà nemmeno l’ultima: ci basta pensare alla

grande nazionale composta da giocatori come Sanchis, Chamacho, Mitchel e Butraguenho, sempre uscita con le ossa rotta da

europei e mondiali quando venivano accreditati dei favori del pronostico, molto meglio hanno fatto le furie rosse quando

sono partiti a fari spenti.

Rispetto al pari interno contro la Cecoslovacchia vi sono molte novità in formazione: intanto va registrato l’esordio del

romanista Zaglio, del viola Lojacono e del genoano Barison, e contemporaneamente il ritorno di David, Bernasconi e

Ghiggia. Fuori giocatori esperti come Boniperti e Segato, la fascia di capitano va a Miguel Angel Montuori.

219: Roma (Stadio Olimpico) -sabato, 28 febbraio 1959 – ore 15,00

ITALIA-SPAGNA 1-1 (AM)

RETI: 68’ Di Stefano (S), 84’ Lojacono

ITALIA: L. Buffon (Milan) 3, Robotti (Fiorentina) 2, Castelletti (Fiorentina) 2, David (Roma) 2, Bernasconi (Sampdoria) 5,

Zaglio (Roma) 1, Ghiggia (Roma) 5, Lojacono (Fiorentina) 1, Nicolè (Juventus) 3, Montuori (Fiorentina) 11 (cap.), Barison

(Genoa) 1. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: G. Ferrari.

SPAGNA: Alonso, J.C. Quincoces, Segarra (cap.), Santisteban, Santamaria, Gensana, Tejada, Kubala, Di Stefano, Suarez,

Gento. C.T.: M. Meana.

ARBITRO: Seipelt (Austria).

SPETTATORI: 65.000

La vittoria può attendere! Questo è il verdetto uscito dalla gara contro gli iberici passati in

vantaggio nella ripresa e raggiunti solo nel finale. Questo è senz’altro un aspetto positivo di una squadra che non si dà

mai per vinta, ma che non riesce ad imporsi sulle altre. Senz’altro i continui cambiamenti di uomini in campo e in

panchina non accrescono la personalità della compagine; anzi c’è ancora la sensazione di brancolare nel buio.

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