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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1958-59: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 12a ALLA 14a GIORNATA

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Dopo un terzo del programma, il campionato si ferma nuovamente per l’impegno della nazionale contro la Cecoslovacchia, squadra, a

differenza della nostra, in lotta per conquistare la Coppa Internazionale. A testimonianza di quanto l’ambiente azzurro

non si sia ancora ripreso dall’eliminazione dalla fase finale del mondiale, si registra un nuovo cambiamento sulla

panchina: al posto di “Gipo” Viani (lui i giocatori è abituato ad imporli e non a farseli imporre) la guida tecnica viene

affidata a Giovanni Ferrari, che decide di mettere a disposizione la sua proverbiale saggezza e signorilità. In questa

gara si registrano altri quattro esordi: la coppia di terzini della Fiorentina Robotti-Castelletti, il libero del Bologna

Romano Fogli e l’ala juventina Stacchini.

La partita è preceduta dalla goleada alla quale l’Inter costringe i francesi del Lione, col trio Angelillo, Firmani e

Lindskog
capace di trafiggere per ben sette volte il portiere dell’Olympique Lione.

218: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) -sabato, 13 dicembre 1958 – ore 14,30

ITALIA – CECOSLOVACCHIA 1-1 (C.I.: VI ed., 7’a gara)

RETI: 27’ Masopust (C), 82’ C. Galli

ITALIA: L. Buffon (Milan) 2, Robotti (Fiorentina) 1, Castelletti (Fiorentina) 1; M. Bergamaschi (Sampdoria) 5, Cervato

(Fiorentina) 25, Fogli (Bologna) 1; Stacchini (Juventus) 1, Boniperti (Juventus) 35 (cap.), Nicolè (Juventus) 2, C. Galli

(Milan) 11, Bean (Milan) 4. C.T.: Commissione tecnica federale; all.: G. Ferrari.

CECOSLOVACCHIA: Stacho, Mraz, Popluhar; Novak (cap.), Bubernik, Masopust; Brumovsky, Obert, Pluskal, Kacani, Molnar. C.T.:

Kolsky & Vytlacil.

ARBITRO: Tschenscher (Germania Ovest).

SPETTATORI: 58.000

Masopust e compagni costituiscono un complesso ben rodato e destinato a fare grandi cose in futuro. Se

ne rendono conto gli azzurri costretti a sudare le proverbiali sette camicie per agguantare almeno un pareggio. Questo è

l’ultimo impegno della nazionale in questo disgraziatissimo 1958, anno solare concluso senza ottenere nemmeno una

vittoria.

Quattro giorni dopo, esattamente il 17 dicembre si chiude anche lo scandalo Giuffré, il “Banchiere di Dio”. Nessun

responsabile, ma solo la gente che credeva in lui, non il ministero delle finanze. Chiuso il caso.

Circa ventiquattr’ore più tardi gli appassionati di calcio vengono ancora accontentati in quanto Inter e Juventus recuperano il loro

incontro. Per i milanesi c’è la possibilità di raggiungere il primato in cclassifica, mentre per i bianco-neri c’è quella

di rientrare in lizza per riconfermare il tricolore sulle maglie.

Inter – Juventus 1-3

15′ Charles, 22′ Bicicli (IN), 41′ Nicolè, 61′ Sivori
A Milano passa la Juventus che evidenzia nuovamente i limiti dell’Inter, devastante contro le compagini

medio-piccole, ma incapace di vincere gli scontri diretti.

12a GIORNATA: domenica 21 dicembre 1958

Bari – L.R. Vicenza 2-2

22′ Savoini, 71′ De Marchi, 76′ e 86′ Rebizzi (BA) rig.

Juventus – Sampdoria 1-0

16′ Sivori

Lazio – Bologna 2-1

44′ Pascutti (BO), 77′ e 79′ Tozzi

Milan – Torino 5-1

5′ Altafini, 64′ aut. Cancian, 68’ e 75′ Altafini, 84′ Virgili (TO), 90′ Occhetta

Napoli – Alessandria 0-0

Padova – Udinese 2-1

9′ Rosa, 12′ Pentrelli (UD), 13′ Mari

Spal – Fiorentina 0-0

Triestina – Inter 1-1

15′ Angelillo, 21′ Santelli (TS)

CLASSIFICA:

Milan 18; Fiorentina 17; Inter, Juventus e Napoli 15; Roma 14; Sampdoria 13; Lazio e

Padova 12; Bologna, Genoa e L.R. Vicenza 11; Spal 9; Bari, Torino e Triestina 8; Udinese 7; Alessandria 6.

Continua il braccio di ferro tra Milan e Fiorentina. Ora sorridono nuovamente i lombardi tornati in

testa dopo la larga vittoria contro il Torino. Per i granata questa doveva essere una stagione ben diversa: gli arrivi

estivi di Marchi e Virgili dovevano garantire un ulteriore salto di qualità ad un gruppo che tutto sommato si era

comportato bene nel campionato precedente, e invece i piemontesi si trovano impelagati nella lotta per non retrocedere.

In settimana, esattamente il giorno della Vigilia di Natale la Lazio si reca ad Alessandria per recuperare l’incontro

sospeso qualche settimana prima. Vincendo i bianc’azzurri si porterebbero a ridosso delle posizioni nobili della

graduatoria.

RECUPERO 11’a GIORNATA: mercoledì 24 dicembre 1958

Alessandria – Lazio 0-2

53′ Bizzarri, 75′ Tozzi
I romani vestiti di bianco e azzurro passano ad Alessandria e si portano nelle zone nobili della

graduatoria. Quest’anno sono importanti anche le posizioni di rincalzo in quanto l’anno successivo viene organizzata la

prima edizione della Coppa delle città di Fiera (l’attuale Coppa UEFA) e per i laziali, ridimensionati nell’organico a

causa di gravi problemi economici, il raggiungimento di un simile obbiettivo sarebbe una grande impresa.

13a GIORNATA: domenica 28 dicembre 1958

Alessandria – Juventus 2-2

8′ e, 10′ Lorenzi (AL), 58′ Nicolè, 89′ Corradi

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Bologna – Napoli 1-1

10′ Del Vecchio, 30′ Maschio (BO)

Fiorentina – Genoa 7-1

1′ Chiappella, 35′ Petris, 43′ Montuori, 47′ Gratton, 49′ Hamrin, 55′ Montuori, 80′ Cuttica (GE), 89′

Cervato

Milan – Lazio 5-0

16′ Altafini, 27′ Danova, 57′ Altafini, 75′ Danova, 90′ Grillo

Roma – Spal 2-0

18′ Da Costa, 58′ Lojodice

Sampdoria – Triestina 2-0

39′ Ocwirk, 81′ Cucchiaroni

Torino – Inter 0-5

37′ Lindskog, 48′ Corso, 54′, 79′ e 84′ Firmani

Udinese – Bari 3-1

7′ Sentimenti V, 23′ Bettini, 59′ aut. Macchi, 78′ Conti (BA)

CLASSIFICA:

Milan 20; Fiorentina 19; Inter 17; Juventus, Napoli e Roma 16; Sampdoria 15; Lazio 14;

Bologna e Padova 12; Genoa e L.R. Vicenza 11; Spal e Udinese 9; Bari, Torino e Triestina 8; Alessandria 7.

Le goleade di Milan, Fiorentina ed Inter amplificano ancor maggiormente il mezzo passo falso della

Juventus bloccata sul pari ad Alessandria. Per i grigi si tratta di un punto d’oro che li rimette in piena corsa per la

salvezza. Sono ancora in ultima posizione ma ora hanno un solo punto di svantaggio su un terzetto di cui fa parte anche il

Torino. I granata, però sono in caduta libera e a dimostrarlo c’è proprio la batosta subita contro l’Inter.

Con questa situazione l’Italia saluta il 1958: anno nerissimo dal punto di vista calcistico, non altrettanto da quello

socio economico. Il Paese sembra vivere un momento d’espansione senza fine che lo sta portando a grandi passi ai livelli

delle nazioni più progredite.

In politica estera, invece, si registra la fuga del dittatore cubano Fulgenzio Batista e l’inizio dell’era di Fidel

Castro. Gli Stati Uniti si trovano a contatto conuna repubblica comunista.

RECUPERO 12’a GIORNATA: giovedì 1 gennaio 1959

Genoa – Roma 2-2

17′ Selmosson, 47′ Barison (GE), 55′ Griffith, 73′ Barison (GE)

rig.

Anche nel giorno di Capo d’Anno qualcuno deve pagare il proprio tributo al “Dio Pallone”; in

particolare la missione spetta ai giocatori di Genoa e Roma che danno vita ad un divertente 2 a 2 che proietta i

capitolini in terza posizione a fianco dell’Inter.

A fine settimana gli Stati Uniti d’America accolgono l’Alaska quale loro quarantanovesimo stato componente la

federazione.

14a GIORNATA: domenica 4 gennaio 1959

Fiorentina – Udinese 7-0

10′ Petris, 29′ Lojacono, 36′ Montuori, 40′ Hamrin, 62′ e 78′ Gratton, 86′ Hamrin

Genoa – Milan 0-2

58′ Bacci, 63′ Altafini

Inter – Napoli 1-1

78′ Angelillo (IN), 80′ Vinicio

Juventus – Bologna 2-2

11′ Sivori (JU), 71′ Maschio, 87′ Charles (JU) rig., 90′ Bodi

LR Vicenza – Sampdoria 1-2

8′ Cappellaro (L.), 21′ Ocwirk rig., 66′ Milani

Padova – Lazio 3-0

40′ e 66′ Brighenti, 88′ Moro

Roma – Alessandria 0-2

a tavolino

Spal – Torino 3-0

35′, 43′ e 74′ Rozzoni<

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Triestina – Bari 0-0

CLASSIFICA:

Milan 22; Fiorentina 21; Inter 18; Juventus, Napoli, Roma e Sampdoria 17; Lazio e

Padova 14; Bologna 13; Genoa 12; L.r. Vicenza e Spal 11; Alessandria, Bari, Triestina e Udinese 9; Torino 8.

L’anno inizia con i nervi tesi: più che la vittoria del Milan a Genova e l’ennesima goleada della

Fiorentina, autentica macchina da spettacolo, tengono banco gli avvenimenti di Roma. Dopo l’espulsione del giallo-rosso

Stucchi e due rigori negati, un tifoso entra in campo e colpisce l’arbitro Guarnaschelli con un pugno. Il pareggio della

Roma sarà vano perchè il Giudice le infliggerà il 2-0 a tavolino e 2 giornate di squalifica del campo, verdetto che . la

estrometterà quasi definitivamente dalla lotta per lo scudetto.

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