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PERÙ-AUSTRIA 4-2, MA IN SEMIFINALE PASSANO GLI UOMINI DI HUGO MEISL

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Contemporaneamente all’Erta Platz succede di tutto.
Berlino, (Hertha Platz) – sabato 8 agosto 1936.

PERU’ – AUSTRIA 4-2 d.t.s. (XI OL., 4i di finale)

RETI: 22′ Werginz (AU), 37′ Steinmetz (AU), 75′ Alcalde, 81′ Villanueva, 116′ Fernandez T., 119 Villanueva.

PERU’: Valdivieso, A.Fernandes, V.Lavalle; Tovar, S.Castillo, Jordan; T.Alcalde, Magallanes, T.Fernandez, Villanueva, Morales.

AUSTRIA: E.Kainberger(cap), Kargl, Kunz; Krenn, Wallmuller, Hofmeister; Werginz, Laudon, Steinmetz, Kitzmuller, Fuchsberger.

ARBITRO: T.Kristiansen (Norvegia)
L’Austria, guidata in panchina da Hugo Meisl, parte alla grande chiudendo il primo tempo in vantaggio di due reti. Nellaripresa gli europei sono convinti di riuscire a controllare agevolmente gli

attacchi degli andini e, a dire il vero, per oltre metà del tempo ci riescono, fino a quando un gol di Alcalde riapre completamente la gara. A questo punto i

sudamericani ci credono e schiacciano gli uomini di Meisl nella loro area di rigore. La mezz’ala Villanueva, a nove minuti dal termine, trova la rete del pareggio. Si

va così ai tempi supplementari. L’Austria appare scarica e frastornata e contrasta a malapena gli assalti peruviani. Resiste fino a quattro minuti dal termine quando

Fernandez rompe l’equilibrio. Trascorrono altre tre minuti e Villanueva infila nuovamente la porta difesa da Keinberger. I sostenitori latini esplodono ed invadono il

terreno di gioco, probabilmente nella convinzione che la gara sia finita. Tuttavia l’orologio deve percorrere ancora il centoventesimo giro di lancette necessario per

decretare il termine dell’incontro. Gli austriaci si accorgono di ciò e, aadducendo improrogabili ragioni di sicurezza, abbandonano il campo. Che cosa sia accaduto in

quei minuti e nelle ore immediatamente successive all’incontro, potrebbe essere oggetto di numerose congetture.
È un fatto che Austria e Germania sono nazioni profondamente legate, così comè un fatto che i tedeschi hanno appena perso la loro nazionale di calcio per mano della

Norvegia. Probabilmente il calcio teutonico non può rimanere senza rappresentanti nella fase che conta, così la commissione decreta la ripetizione della gara. In

pratica l’impresa dei peruviani, per un minuto di follia, non sarebbe mai esistita. La delegazione sudamericana ricorre contro la decisione, ma, non avendo ottenuta

alcuna soddisfazione, decide di abbandonare la manifestazione assieme all’intera delegazione, mentre i nostri vicini di casa possono giocarsi l’accesso al podio.

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