CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA NAZIONALE AZZURRA VERSO L’ORO OLIMPICO 1936

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Due giorni prima della finalissima Norvegia e Polonia si contendono la medaglia di bronzo, traguardo comunque di grande prestigio per due movimenti che finora non

hanno ottenuto grandi risultati.

Berlino (Olympia Stadion) – giovedì 13 agosto 1936

NORVEGIA – POLONIA 3-2 (XI OL.; FINALE 3o POSTO)

RETI: Brustad 3); Wodarz, Peterek(pO))

NORVEGIA: Johansen, Eriksen, Holmsen; Ulleberg, Juve(cap), Holmberg; Monsen, Kvammen, Martinsen, Frantzen, Brustad.

POLONIA: Albanski, Szczepaniak, Galecki; Gora, Cebulak, Dytko; Kisielinski II, Matyas II, Peterek, God, Wodarz.

ARBITRO: Bilhelm (Germania).

SPETTATORI: 105.000.
In un’altra giornata estiva Norvegia e Polonia danno vita ad una partita maschia e vibrante che, alla fine, premia gli scandinavi i quali ottengono

uno dei maggiori successi della loro storia calcistica. Per i polacchi, invece, arriveranno tempi di grandi soddisfazioni, ma dovranno passare più di trent’anni.

Per gli azzurri giunge il grande giorno della finale contro l’Austria, partita diventata ormai un classico del panorama internazionale e quindi sempre ricca di

fascino, nonostante i protagonisti
siano dei ragazzi. Sulle panchine però ci sono sempre loro: i due grandi amici Vittorio Pozzo e Ugo Meisl.

L’attesa si fa pressante per i giovani azzurri, non abituati a tanta pressione. Ad aiutarli c’è un personaggio destinato a diventare il simbolo autentico dei giochi

del 1936. Di tutto questo il tecnico piemontese ricorda:

Infine questa sarà una giornata speciale per
la punta laziale Gabriotti la quale raggiunge il suo picco agonistico esordendo proprio in questa occasione con la maglia azzurra.

  128: Berlino (Olympia Stadion) –sabato, 15 agosto 1936 – ore 15,00

ITALIA – AUSTRIA                                2-1 d.t.s.                (XI Ol.: Finale)

RETI: 70’ Frossi, 80’ K. Kainberger (A), 92’ Frossi

ITALIA:      Venturini (Sampierdarenese) 4, Foni (Juventus) 4 (cap.), Rava (Juventus) 4, Baldo (Lazio) 4, Piccini (Fiorentina) 4, Locatelli (Ambrosiana
– Inter) 4, Frossi (Ambrosiana – Inter) 4, Marchini (Lucchese) 4, Bertoni I (Pisa) 3, Biagi (Pisa) 4, Gabriotti (Lazio) 1. C.T.: V. Pozzo.

AUSTRIA:     E. Kainberger (cap.), Kargl, Künz, Krenn, Wallmüller, Hofmeister, Werginz, Laudon, Steinmetz, K. Kainberger, Fuchsberger. C.T.: H. Meisl. Trainer: J.

Hogan.

ARBITRO: Bauwens (Germania).

SPETTATORI: 90.000

Nuova battaglia per la nostra nazionale costretta ancora una volta ai supplementari per avere ragione dell’Austria  e per laurearsi campione

olimpica. L’eroe è ancora una volta Annibale Frossi, che con una media di quasi due gol a partita porta i nostri al successo finale. Affidiamoci ancora a Vittorio Pozzo per avere ulteriori dettagli:

Lo stesso Pozzo racconta così i minuti successivi al gol di Frossi e quelli successivi al fischio finale:

Racconta il difensore Alfredo Foni:

La squadra che ha vinto le olimpiadi ha messo in mostra grandi giocatori.  Oltre al più volte citato Frossi, si sono messi in evidenza Biagi e

soprattutto
si è formata una coppia  di terzini, Alfredo Foni e Pietro Rava, destinata ad entrare nella storia. Per altri giocatori, quali ad esempio Giuseppe Baldo,
Venturini  Marchini e Piccini, questa rimarrà l’unica esperienza con la maglia azzurra, mentre l’ala sinistra Scarabello, dopo un’onesta carriera nel Genoa,

intraprenderà addirittura la carriera cinematografica.

 Vanno così in archivio queste olimpiadi passate alla storia per il rifiuto di Hitler di stringere la mano a Jesse Owen (su questo fatto, però, non c’è chiarezza, dato che lo stesso atleta, anni dopo, affermerà di aver ricevuto i complimenti del dittatore tedesco), l’atleta statunitense di colore
vincitore di quattro medaglie d’oro. Al Fuhrer brucia soprattutto la sconfitta nel salto in lungo del suo campione, dipinto come l’emblema perfetto della
razza ariana. Queste olimpiadi chiudono u n’epoca e ne aprono un’altra: d’ora in avanti la politica inizierà ad influenzare tutte le grandi manifestazioni
sportive, mondiali di calcio compresi.

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