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I QUARTI DI FINALE DEL TORNEO OLIMPICO DI CALCIO 1936

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Per la partita contro il Giappone Vittorio Pozzo riconferma la formazione che, sebbene a fatica, ha sconfitto gli Stati Uniti, ad eccezione dell’inserimento di Sergio Bertoni al posto di Gabriotti.
 126: Berlino (Momses Stadion) – venerdì, 7 agosto 1936 – ore 15,00

ITALIA – GIAPPONE 8-0                 (XI Ol. IV F.)

RETI: 14’ Frossi, 32’ e 57’ Biagi, 75’ e 80’ Frossi, 81’ e 82’ Biagi, 89’ Cappelli

ITALIA:      Venturini (Sampierdarenese) 2, Foni (Juventus) 2, Rava (Juventus) 2, Baldo (Lazio) 2, Piccini (Fiorentina) 2, Locatelli (Ambrosiana – Inter)
2, Frossi (Ambrosiana – Inter) 2, Marchini (Lucchese) 2, Bertoni I (Pisa) 1, Biagi (Pisa) 2, Cappelli (Viareggio) 2 (cap.). C.T.: V. Pozzo.

GIAPPONE:       Sano, Suzuki, Takeuchi (cap.), Tatsuhara, Hita, Kin, Matsunaga, Ukon, Kawamste, T. Kamo, S. Kamo. C.T.: S. Takenokoshi.

ARBITRO: Olsson (Svezia).

SPETTATORI: 10,000
Dopo la stentata vittoria sugli Stati Uniti, i nostri forniscono una prova di forza contro il malcapitato Giappone. Eroi della partita sono Frossi e

Biagi. Di questa gara Pozzo racconterà anni dopo:

Mentre nel piccolo Monsen Stadion gli azzurri strapazzano i malcapitati nipponici, nel più grande Post stadion accade l’incredibile. In ossequio al diktat del regime

di non chiedere trattamenti particolari a favore della delegazione ospitante, la nazionale di calcio è costretta a giocare due gare nell’arco di ventiquattro ore. Di fronte c’è la Norvegia, la quale ha goduto di due giorni in più di riposo.

Berlino (Poststadion) – venerdì 7 agosto 1936

NORVEGIA – GERMANIA 2-0 (XI OL., 4i di finale)

RETI: Isaksen 2

NORVEGIA: Johansen, Eriksen, Holmsen; Ulleberg, Juve(cap), Holmberg; Frantzen, Kvammen, Martinsen, Isaksen, Brustad.

GERMANIA: Jakob, Munzenberg, Ditgens; Gramlich(cap), Goldbrunner, Bernard; Lehner, Siffling, Lenz, Urban, Simetsreiter.

ARBITRO: Barton (Inghilterra)

SPETTATORI: 50.000
Dal calcio, complice probabilmente la stanchezza dovuta alla gara del giorno precedente, giunge una delle poche delusioni per l’intera squadra

olimpica tedesca la quale, fin dai primi giorni, sta dominando quest’edizione dei giochi mietendo successi un po’ ovunque. Il comitato olimpico tedesco raccoglie i

frutti della politica sportiva voluta dal regime il quale, per favorire le prestazioni dei propri atleti, ha istituito il dilettantismo di stato cioè: a ciascun atleta

d’interesse nazionale, viene garantito un posto di lavoro con orari compatibili con la propria disciplina.

Il giorno successivo scende in campo l’Austria, la sola rimasta a tener alto l’onore germanico nel calcio. Di fronte gli uomini di Meisl trovano il Perù, probabilmente

la squadra che ha maggiormente convinto nel primo turno.

Berlino (Post Stadion) – sabato 8 giugno 1936

POLONIA – GRAN BRETAGNA 5-4 (IX Ol, 4i di finale)

RETI: Wodarz 3, God, Piec, Joy 2, Shearer, Fulton

POLONIA: Albanski, Martyna, Galecki; Kotlarczyk II, Wasiewicz, Dytko; Piec, Scherfke II, Peterek, God, Wodarz.

GRAN BRETAGNA: Hill, Holmes, Fulton; Gardiner, Joy, Sutcliffe; Crawford, Shearer,
Clements, Riley, Finch.

ARBITRO: Eklow (Svezia).
Polonia e Gran Bretagna danno vita ad una gara estremamente spettacolare, ricca di colpi di scena al termine della quale i “maestri” sono costretti ad alzare “bandiera bianca”.
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