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GERMANIA-SVIZZERA 1-1: APERTURA CON SORPRESA!

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In realtà il mondiale si apre il giorno precedente, il 4 giugno, con la partita tra Svizzera e Germania. C’è curiosità attorno alla squadra tedesca

che, dopo l’annessione dell’Austria, ha portato in rosa campioni come Binder e Jerusalem e viene considerata una delle grandi favorite. La gara si gioca al Parco dei

Principi di Parigi: l’impianto di gioco è gremito in ogni ordine di posti da un pubblico che, dopo la cerimonia d’inaugurazione della manifestazione, accoglie i

calciatori in maglia bianca con bordate di fischi. Hitler comincia veramente a fare paura essendo ormai risaputo che lo stesso Fuhrer vede la Francia come una nazione

nemica.

Parigi (Parc des Princes) – sabato 4 giugno 1938 – ore 18.00

SVIZZERA-GERMANIA 1-1 d.t.s. (C.M. III ed. 8’i di finale)

RETI: 29′ Gauchel (G.), 43′ Abegglen h

SVIZZERA: Huber, Minelli (cap.), Lehmann; Springer, Vernati, Lörtscher; Amadó, Walaschek, Bickel, Abegglen III, Aebi. C.T.: F. Rappan.

GERMANIA: Raftl, Janes, Schmaus; Kupfer, Mock (cap.), Kitzinger; Lehner, Gellesch, Gauchel, Hahnemann, Pesser. C.T.: J. Erberger.

TERNA ARBITRALE: Langenus (Belgio); g.l.: van Moorsel (Olanda), Marenco (Francia).

SPETTATORI: 30.000
Non ci sono solo difficoltà ambientali per i calciatori teutonici, costretti a confrontarsi contro una compagine che ha proposto una novità tattica

destinata
a lasciare il segno: il catenaccio. Padre di questa invenzione è il tecnico Rappan, austriaco d’origine, il quale per la prima volta adotta 3 marcature a uomo sugli

attaccanti della compagine avversaria, mettendo dietro le loro spalle un calciatore libero da marcature, (detto libero,) pronto a raddoppiare sul compagno che avesse

perso lo scontro diretto con l’avversario e richiamando uno degli
interni di centrocampo a dar man forte al reparto arretrato nelle situazioni di pericolo.

Gli uomini allenati da Joseph Erberger vengono irrititi dal gioco degli elvetici tanto che rimangono addirittura in dieci a causa dell’espulsione della mezz’ala Pesser

avvenuta durante il primo tempo supplementare.

Dopo 120 minuti la Germania riesce solamente a strappare un pareggio per 1 a 1 che costringerà
le due squadre a ripetere la gara quattro giorni dopo. In realtà il primo tentativo di fondee la tecnica austriaca con la tipica solidità della scuola tedesca si è

rivelato un mezzo fallimento.

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